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Sci di fondo a Nistos. (foto Hautes-Pyrénées Tourisme Environnement)

Sportivi in un momento di riposo sulle piste di Piau Engaly. (foto Hautes-Pyrénées Tourisme Environnement)

Sci di fondo a Pont d' Espagne. (foto Hautes-Pyrénées Tourisme Environnement)

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di Eugenia Sciorilli

Place du Capitole a Tolosa. (foto José Manuel Herrador/Toulouse-tourisme) I nuovi voli diretti di Air France da Milano e Roma verso Tolosa possono aiutarci a scoprire un territorio transalpino tanto affascinante quanto poco battuto dalle più comuni (e banali) rotte turistiche. Il suo fascino è legato non soltanto a una città ricca di storia, di atmosfere seducenti e di bellezze architettoniche, ma anche ai paesaggi che la circondano, che poi sono i paesaggi dei Pirenei.

Le cime di Peyragudes. (foto Hautes-Pyrénées Tourisme Environnement) Tolosa – Toulouse per i francesi – è la capitale dell’Alta Garonna (Midi Pirenei), quella parte di Francia che era l’antica Occitania, situata a metà strada tra l’Oceano Atlantico e il Mediterraneo. Vanta un passato millenario – venne conquistata dai Romani – ed è stata definita la città rosa per la tinta dominante dei suoi splendidi palazzi. Attualmente, di sera un abile gioco di illuminazioni regala un volto nuovo alle facciate, al fiume Garonna che la bagna e ai monumenti. E’ una città che offre anche un savoir vivre di vita all’aria aperta, molto tipico del Sud dell’Europa, che indugia nel gustare i sapori di un’eccellente gastronomia: foie gras, filetti d’anatra, cassoulet, salsicce, formaggi come il Rocquefort e liquori come l’Armagnac.

Sport in famiglia a Saint Lary. (foto Hautes-Pyrénées Tourisme Environnement) Una testimonianza del pregiato patrimonio naturale della regione viene proposta dalle località di montagna degli Hautes-Pyrénées, ben frequentate sia nella stagione invernale che in quella estiva. Le stazioni sciistiche di ottimo livello sono numerose: tra queste, di fama internazionale è il Pic du Midi, situato a 190 chilometri a sud di Tolosa e famoso per il suo Osservatorio Astronomico. Quest’anno si può cogliere l’opportunità di un evento magico come il tramonto sulle cime innevate: fino al prossimo 7 maggio, infatti, il Pic du Midi resta aperto giorno e notte.

Punto ristoro alla stazione di sci di Gavarnie. (foto Hautes-Pyrénées Tourisme Environnement) Altri esempi di vacanza tra boschi e monti? A Peyragudes, 49 piste di sci si estendono per 60 chilometri tra i 1600 e i 2400 metri, mentre a Saint-Lary sono addirittura 100 i chilometri a disposizione grazie a 55 piste tra i 1700 e i 2525 metri. Gavarnie, da parte sua, è un villaggio definito “la Chamonix dei Pirenei” e il Cirque de Gavarnie è stato classificato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco per la sua spettacolare bellezza, mentre Cauterets-Pont d’Espagne, nel cuore del Parco Nazionale dei Pirenei, è stato paragonato a un Canada in miniatura; Val d’Azun, infine, viene considerato un autentico paradiso per gli appassionati dello sci nordico. In tutto, sono una quindicina le località dove ancora si può, per qualche settimana, gustare la montagna e le sue meraviglie.

Piste da sci di Lys-Cauterets. (foto Hautes-Pyrénées Tourisme Environnement) Il suggestivo paesaggio di Campan-Payolle. (foto Hautes-Pyrénées Tourisme Environnement) Le strutture sciistiche del Grand Tourmalet. (foto Hautes-Pyrénées Tourisme Environnement) La stazione di sci di Luz Ardiden. (foto Hautes-Pyrénées Tourisme Environnement)

www.it.toulouse-tourisme.com

www.france-voyage.com/it/