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Torna il Premio Marietta in occasione della prossima Festa Artusiana

 

di Eugenia Sciorilli


La Festa artusiana nella piazza principale di Forlimpopoli. (foto Enrico Filippi/Camerachiara) Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna. È un luogo comune, è vero, ma c’è un fondo di verità in questa massima popolare, e lo conferma anche la figura di Marietta Sabatini, la fedele governante di Pellegrino Artusi, il “grande padre” della cucina italiana così come questa viene internazionalmente intesa. Per renderle omaggio, il Comune di Forlimpopoli, in provincia di Forlì-Cesena, organizza da anni il Premio Marietta, in collaborazione con Casa Artusi e in occasione della Festa Artusiana, che quest’anno è prevista dal 16 al 24 giugno 2012.

Una festa serale al Castello di Forlimpopoli. (foto Enrico Filippi/Camerachiara) Il Premio Marietta è un concorso nazionale per cuochi dilettanti, con scadenza il prossimo 4 giugno, che prevede la partecipazione gratuita e una semplice, ma inderogabile regola: realizzare un primo piatto (pasta fresca o secca o riso, non fa differenza) ispirato alla cucina domestica regionale propugnata da Artusi, tanto negli ingredienti quanto nella tecnica di preparazione e di presentazione. Donne e uomini, tutti possono prendere parte a questa iniziativa, mettendo in gioco la propria abilità e stimolando la fantasia, purché l’ispirazione arrivi dal celebre manuale artusiano: La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene.

La copertina del volume di Pellegrino Artusi La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene, Edizioni Bur. Vissuta a cavallo di due secoli, l’Ottocento e il Novecento, Marietta Sabatini si è dedicata al servizio di Pellegrino Artusi, ma era anche un’appassionata di cucina che, insieme al cuoco Francesco Ruffilli di Forlimpopoli, ha contribuito in maniera determinante alla riuscita di quell’ormai leggendaria impresa culinaria ed editoriale che è stata la Scienza in cucina. Insieme provarono centinaia e centinaia di ricette, una ad una: Marietta e Francesco stavano ai fornelli, Artusi correggeva, rivedeva le dosi, riscriveva i procedimenti, integrava i suggerimenti, spiegava e commentava con riflessioni personali. E per dimostrare la sua profonda gratitudine per tutto quanto avevano fatto i suoi fedeli collaboratori, Artusi lasciò ad entrambi per testamento i diritti d'autore del suo libro.

Una curiosità: alla fedele Marietta, Pellegrino Artusi dedicò la ricetta del panettone che si trova nel manuale perché “è brava cuoca e tanto buona ed onesta da meritare che io intitoli questo dolce col nome suo, avendolo imparata da lei”.

I partecipanti al concorso nazionale per cuochi dilettanti “Mariette di oggi”. Marietta era originaria di Massa e Cozzile, un piccolo paese collinare della provincia di Pistoia, dove nacque nel 1860; fu presa a servizio da Pellegrino Artusi intorno al 1887, e gli rimase vicino fino alla morte di lui. Governante, ma anche accompagnatrice dei soggiorni estivi sulla montagna pistoiese, ai Bagni di Montecatini o a Viareggio, è lei a rivelarci le abitudini quotidiane del riverito padrone, le sue frequentazioni, le sue passioni, e in particolare l'amore per i libri.

Una lezione di cucina a Casa Artusi. (foto Enrico Filippo/Camerachiara) In una intervista del 1932 pubblicata sulla Cucina Italiana Marietta parla così di Artusi: “L’unico suo divertimento era lo scrivere. Il libro lo cominciò quasi per ischerzo. Poi vide che gli veniva bene e vi si appassionò. A poco a poco venne ad avere una corrispondenza con persone d'ogni ceto e d'ogni parte d'Italia. Scriveva sempre. Si alzava la mattina alle otto e si metteva a tavolino fino all'ora del pranzo. Poi riprendeva a scrivere per qualche ora. Ed era un continuo alternarsi fra lo studio e la cucina, la penna e le pentole. Si provavano le ricette, tutte, una ad una. Accanto a lui instancabile era sempre il suo cuoco che gli voleva tanto bene. Io pure non lo lasciavo mai. Altri compagni fedeli gli erano i due gatti ai quali dedicò la prima edizione del suo libro. […] La cucina era per lui un campo d'azione. Un luogo di studio. Io ho ancora e tengo come fossero gioielli le sue bilance, i suoi arnesi, tutto quanto gli era necessario ed egli adoperava sempre”.


Da sapere: maggiori informazioni sul Premio Marietta si possono ottenere telefonando ai numeri 0543-749234/5 – 0543-743138, oppure inviando una e-mail all’indirizzo: info@festartusiana.it.

Vincitore dell’edizione 2011 è stato Fabio Giordano, operatore di call center di Palermo, che si è aggiudicato il premio con la ricetta “Busiati freschi con gambero rosso di Mazara del Vallo e macco di fave fresche”.

Ecco il testo della ricetta, così come ce la illustra il suo autore:

Il Presidente di Casa Artusi proclama il palermitano Fabio Giordano, vincitore del Premio Marietta 2011. “Tra le paste artigianali che, per fortuna, stanno rifiorendo in Sicilia, ho scelto la pasta Busiata trapanese o busiati, sia per la bontà del prodotto sia perché riesce a trattenere il sugo in maniera unica. Ho scelto il macco di fave perché è un piatto povero della cultura contadina e nello stesso tempo molto nutriente. Risale all’antichità in quanto sembra fosse conosciuto al tempo degli antichi romani. Inoltre, con questo termine, in siciliano viene indicato un comportamento superbo e altezzoso.

Le seguenti dosi basteranno per 5 persone:

  • Busiati freschi 400 gr
  • Gambero rosso di Mazara del Vallo sgusciato 500 gr
  • Fave fresche decorticate e sgusciate 350 gr
  • Mandorle tostate e tritate 50 gr
  • Un mazzetto di finocchietto selvatico
  • Un mazzetto di mentuccia
  • Due cipollotti
  • Due spicchi d’aglio
  • Olio extra vergine d’oliva
  • Sale e pepe q.b.
  • Un bicchiere di vino bianco
  • Zafferano q.b.

Preparazione:

Fate bollire il finocchietto, opportunamente mondato e lavato, in una grossa pentola in acqua poco salata. L’acqua ci servirà in seguito per cucinare i busiati ed il macco. Scolatelo e tagliatelo non finemente, ma nemmeno grossolanamente.

Tagliate i cipollotti a rondelle sottili e disponeteli in un tegame con un filo d’olio. Fate appassire i cipollotti e aggiungete le fave fresche, il finocchietto, pepe, sale, e fate rosolare per qualche istante. Infine, ricopriteli con l’acqua di cottura del finocchietto. Lasciate cuocere a fuoco lento, ricordandovi di mescolare spesso, fino all’ottenimento di una crema.

Schiacciate e fate dorare i due spicchi d’aglio con un filo d’olio in un tegame, toglieteli dal fuoco e aggiungete il gambero rosso col vino, lasciatelo infine sfumare fin quando legherà col gambero, formando una crema. Incorporate il macco, lo zafferano sciolto in un mestolo d’acqua di cottura del finocchietto e mescolate per qualche istante. Cucinate i busiati nell’acqua di cottura del finocchietto, scolandoli più che al dente, per far continuare la cottura insieme al sugo. Fate mantecare i busiati e il sugo per un minuto, impiattate e cospargete le mandorle tritate e la mentuccia tritata fresca, per dare croccantezza e freschezza al vostro primo”. (Fabio Giordano)

www.festartusiana.it

www.casartusi.it


E inoltre...

Le vincitrici del Premio Talento 2012

“Turisti per kaos” è il progetto di Giulia Boniardi, ambientato a Montecatini Val di Cecina (PI) e dintorni, che propone vacanze esperienziali per disabili nei borghi della Toscana.

In Sardegna, nel Sulcis-Iglesiente, è invece collocato “Energy Landscape – il paesaggio dell’energia”, presentato da Elena Zuliani; un pacchetto ad alta consapevolezza ambientale intorno alle fonti energetiche del passato e del futuro.

Valentina Braccia, che ha vinto il premio “ambiente e paesaggio” di VIVILITALIA, crea un viaggio in barca a vela toccando alcune delle più belle aree protette della Puglia, tra mare e terra.

Sette Menzioni Speciali hanno poi arricchito il panorama e la geografia delle nuove idee: Pierpaolo Romio con “La riscoperta del turismo fluviale: bici e barca da Mantova a Venezia” sul Po, Mabel De Bernardi “Pratiche evase – Call center Milano Expo 2015” gestito da detenuti, “Calalzo tra acque e crode il turismo è giovane” presentato dal Sindaco Luca De Carlo, Erika Polimeni “Creazione di un nuovo prodotto di turismo responsabile a… Pentedattilo (RC)”, “Genova non solo crociere e acquario” di Ilaria Casilini”, “Nuovi Itinerari Italiani” di Marta Maffia (NA), e “Pay what you want” di Nicola Maria Apollonj Ghetti (Roma).

Per ogni informazione e approfondimento www.talentiitaliani.it