| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO |
| RITRATTI DI ARTISTI | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |


Arredo urbano in centro città. (foto Bruga)

Le caratteristiche porte colorate. (foto Bruga)

L'insegna del Brazen Head, il pub più antico della città. (foto Bruga)

La birra più diffusa in Irlanda servita nel tipico bicchiere a campana rovesciata. (foto Bruga)

La parete di un pub occupata da una frase del calciatore Pallone d'oro 1968 George Best nativo di Belfast. (foto Bruga)

clicca sulle miniature
per ingrandirle

../

Scarica l'articolo in PDF

Articoli pubblicati
nella stessa rubrica


Un Treno Fantasma verso
la Stella dell'Est

La Venezia del Nord
sulle tracce di Larsson

(prima puntata)

La Venezia del Nord
sulle tracce di Larsson

(seconda puntata)

Nel sud dell’Albania
sulle tracce di Alì Pasha

Nel sud dell’Albania
sulle tracce di Alì Pasha

(seconda puntata)

Dubrovnik e
Breviario mediterraneo

Istanbul - I ricordi e la città

“Karnak cafè”
di Nagib Mahfouz

“Miramar”
di Nagib Mahfouz

“La fortezza Malta. Un'isola
sotto assedio. 1940-1943“

Francoforte sul Meno,
Goethe e non solo…

“Il cercatore d’oro”
di Jean-Marie Gustave
Le Clézio

Rafael Alberti
e la sua “Notte di guerra
al Museo del Prado”

“La vendetta” di Anne Holt
e un giro tra musei e fiordi

"Le Marlboro di Sarajevo”
di Mljenko Jergovic

“Il ponte sulla Drina”
di Ivo Andric

Tallinn, bellezza sul baltico

Riga, un tesoro urbano
del nord Europa

Vilnius, una sosta in Lituania

 

 

“Ulisse” di James Joyce ( varie edizioni)


di Bruga

James Joyce in un ritratto fotografico di Alex Ehrenzweig. Copertina di Ulisse nella pubblicazione della Newton Compton. Ci sono due giornate nelle quali si dovrebbe andare a Dublino: il 17 marzo e il 16 giugno, rispettivamente il St’ Patrick’s Day e il Bloomsday. Cominciamo dal primo, che è imminente (www.stpatricksfestival.ie), poi parleremo del secondo, che origina direttamente dal romanzo di Joyce, che tra l’altro esce in tante nuove edizioni e traduzioni grazie alla recentissima scadenza dei diritti.

Partecipare alla parata del St.Patrick’s Day è qualcosa di unico: preparatevi a una giornata molto probabilmente fredda e piovosa, ma nella quale sarete riscaldati dallo spirito quasi mediterraneo degli irlandesi, capaci di scendere in corteo a qualsiasi età con facce e capelli dipinti di verde, magari con botticelle di birra o strumenti tradizionali a tracolla, e spesso in abbigliamento primaverile anche con la neve agli angoli delle strade … Al di là della sfilata e dei festeggiamenti collaterali, qualsiasi giorno è buono, perché la città è interessante, anche se un po’ grigia e naturalmente, da qualche tempo, anche discretamente depressa per via della grave crisi economica.

L'interno della cattedrale di S. Patrizio. (foto Bruga) Un crollo economico inaspettato, che d’un tratto ha spazzato via le illusioni di ricchezza coltivate da un paese che, prima di diventare per una decina d’anni la “tigre celtica”, era stato per secoli terra d’emigrazione e di miseria. Lo testimonia un toccante monumento che trovate sulla riva del fiume Liffey : sembrano figure di Giacometti, ma si tratta di una rappresentazione quasi realistica della grande carestia della metà dell’Ottocento, che sconvolse l’isola uccidendo un milione di persone e costringendo un altro milione alla fuga verso Nord America o Gran Bretagna.

Parata di maschere per i festaggiamenti del St. Patrick's Day. (foto stpatricksfestival) Dalla fame alla ricchezza degli anni scorsi: il simbolo potrebbe essere il museo della birra Guinness (www.guinness-storehouse.com), costoso, rutilante e “americanoide”, aperto una dozzina d’anni fa. Era molto più bello, a parer mio, quello piccolo ma ben concepito che ho visitato all’inizio degli anni Novanta. Comunque, questo c’è e merita comunque un’occhiata e un assaggio, visto che ingloba anche ristoranti e pub, giusto per provare la nera e amara birra stout con qualcosa che vi consenta di reggerla…

Il gruppo scultoreo in memoria della Carestia. (foto Bruga) Altra novità del periodo di vacche grasse è, per fortuna, la parte moderna della National Gallery (www.nationalgallery.ie) . Mentre le parti ottocentesche offrono reperti interessanti ma generalmente non di origine irlandese (da Caravaggio agli Impressionisti), la nuova ala aperta dieci anni fa – la Millennium Wing - è dedicata all’arte contemporanea: bella, luminosa, ma ovviamente alle prese con la relativa mancanza di materiale da esporre, visto che gli irlandesi sono geni della letteratura ma non hanno prodotto grandi eccellenze in campo artistico.

La Millennium Wing alla National Gallery. (foto Bruga) Da visitare, poi, le varie sedi del National Museum (www.museum.ie): con un po’ di pazienza, si riesce a capire qualcosa della storia e dell’archeologia, così particolari, di questa isola. Tra l’altro, nonostante la crisi, l’ingresso è rimasto gratuito sia nella Galleria che nelle sedi del Museo.

Altro consiglio: sfruttate gli sprazzi di bel tempo per esplorare la costa; verso nordest, col trenino della DART si percorre la costa verso Malahide e Howth, dove si gode di un lungomare bello per passeggiare e per mangiare.

Il faro di Howth, cittadina situata lungo la costa nordest. (foto Patricia Zambello) Verso sudest, invece, con un altro trenino si può andare fino alla Torre Martello di Sandycove, nella quale inizia il celebre romanzo di Joyce che cito come riferimento letterario. La torre è stata trasformata in un piccolo museo sullo scrittore. Ma se vi trovaste a Dublino proprio il 16 giugno, data nella quale sono ambientate le 24 ore del romanzo ( parliamo del 1904), potreste addirittura tuffarvi in pieno nel Bloomsday. Ma occorre conoscere almeno in parte il complesso romanzo, per divertirsi a riviverlo nei suoi stessi luoghi con l’aiuto di attori e guide che per un giorno ripercorrono tutto l’itinerario dublinese del protagonista di “Ulisse”, Leopold Bloom (www.jamesjoyce.ie).


Paesaggio di Sandycove, località a sudest di Dublino. (foto Adlwlyaenr64) Ponte moderno sul fiume Leffey. (foto Bruga) Il ponte progettato dall'architetto spagnolo Santiago Calatrava. (foto Bruga)