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Quando Giove è in Sagittario


dell’Astrologa Martina

Una moderna interpretazione della ruota dello zodiaco. (foto Olyashevchenko/Dreamstime.com) Che cosa può significare quando, al momento della nascita, Giove si trova in Sagittario? Possono essere illuminanti le vicende e la personalità di tre famosi personaggi che lo includono nei loro temi astrali: lo scrittore e psicanalista Erich Fromm, la cantante lirica Anna Netrebko e l’attore Colin Firth.

***

La copertina de L'Arte di Amare di Erich Fromm, saggio pubblicato per la prima volta nel 1957. Un raggio del sole del mattino filtrava dalle persiane socchiuse nella grande stanza. Erich, dopo essersi vestito cercando di non fare rumore, sedeva al suo scrittoio, apparentemente soprappensiero. A un tratto si voltò, cercando con lo sguardo, nella penombra, la silhouette della moglie, ancora immersa nel sonno. Appoggiò la penna sul foglio e lasciò che le parole fluissero spontanee, suggerite dalle sensazioni che pervadevano in quel momento il suo animo. 'Mio bellissimo Amore, ti amo tanto, così tanto da farmi male. Ma è un dolore dolce e meraviglioso. Vorrei che tu lo sentissi nel tuo sonno...' Chiuse il messaggio con un tenero saluto, lo siglò come al solito con una E. puntata e depose il biglietto sul cuscino accanto ad Annis, che lo avrebbe letto, secondo un amoroso rituale, appena sveglia. Annis Freeman era la terza moglie di Erich Fromm, che egli aveva sposato nel 1953, quando già da molti anni viveva negli Stati Uniti; in questo paese egli era emigrato dalla natìa Germania nei primi anni trenta del Novecento, per sfuggire alle leggi razziali introdotte con l’avvento del Nazismo. Nel 1952, a soli quattro anni dalle nozze, era rimasto vedovo di Henny Gurland, sposata dopo la fine del suo lungo rapporto con la psicoanalista Karen Horney, mentre il suo primo matrimonio, con un'altra psicoanalista tedesca, Frieda Reichmann, si era concluso nel 1930 con il divorzio.

Avere o Essere?, traduzione e pubblicazione italiana di Arnoldo Mondadori Editore 1977. Erich Fromm aveva sviluppato un'idea personale dell'amore, formatasi in seguito ai suoi studi di giovane ebreo sulla Torah e il Talmud e alla sua lunga pratica di psicoanalista ortodosso, nonché sull'esperienza formatasi sulla base di queste importanti relazioni sentimentali che gli avevano permesso di vedere l'amore in modi diversi.
Egli aveva teorizzato e divulgato i suoi princìpi nel popolarissimo saggio 'L'arte di amare', edito nel 1956. Erich Fromm considerava l'amore come un'arte, che richiede sforzo e saggezza, e che si rivela nella capacità creativa dell'essere umano di estendere il suo sentimento oltreché a alla persona amata, a tutti gli individui, al mondo, alla vita. 'Non ti amo perché ho bisogno di te, ho bisogno di te perché ti amo' è un celebre aforisma che sintetizza perfettamente il pensiero di Fromm sull'amore.

La vera natura di questo sentimento, che si può distinguere in amore fraterno, amore materno, amore erotico, amore verso se stessi e verso Dio, secondo il pensatore di Francoforte, si manifesta attraverso la cura, il rispetto, la responsabilità e la conoscenza, di sé e degli altri. Amare davvero, sosteneva Fromm, è un processo di apprendimento per il quale sono necessarie pazienza, disciplina e concentrazione. Nel corso della sua lunga vita di studioso, Erich Fromm, si allontanò progressivamente dalla psicoanalisi ortodossa, muovendo critiche sostanziali alla teoria freudiana e ponendo invece l'attenzione sul ruolo che l'ambiente e in particolare una società malata, possono rivestire nell'insorgere della malattia mentale. Egli, nel suo scritto 'Fuga dalla libertà', introdusse il concetto di libertà come un aspetto della natura umana che può essere accolto o rifuggito. Vivere secondo libertà garantirebbe la salute psichica, mentre fuggire da essa attraverso il conformismo e l'autoritarismo condurrebbe a profondi conflitti interiori.

Fromm ebbe tra i suoi interessi principali l'impegno politico, tanto che fu iscritto per anni al Partito Socialista Americano; fu inoltre attivista del movimento pacifista internazionale e partecipò alle proteste contro gli armamenti nucleari e il coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra in Vietnam.

L'attenzione verso le questioni sociali e l'interesse sempre rivolto al grande mistero dell'essere umano, che lo spinsero alla ricerca antropologica, sociologica, psicoanalitica, sono riconducibili alla presenza di Giove in Sagittario nel tema natale di Erich Fromm (1900-1980).

Le persone influenzate da questa combinazione, infatti, sovente scelgono di esercitare professioni che consentano loro di sentirsi 'utili' al prossimo, per poter meglio canalizzare in direzione dell'altro il loro spirito generoso e filantropico. Molto spesso ci troviamo di fronte a individui che scelgono attività in ambiti quali la filosofia, la religione, la letteratura, le scienze umane, tutte aree di interesse verso le quali manifestano una naturale predisposizione; il loro pensiero elevato e la loro riconosciuta nobiltà d'animo ne fa eccellenti consiglieri spirituali, capaci di consolare gli altri con parole incoraggianti ed essere di grande conforto con la loro affidabile e allegra presenza. Il grande senso di umanità, il rispetto per l'altro e l'alta spiritualità di Erich Fromm, qualità sicuramente potenziate dall'aspetto formato da Giove in Sagittario nella sua carta del cielo, sono racchiuse in queste sue toccanti parole:'Nello stesso atto di dare io provo la mia forza, la mia ricchezza, il mio potere. Questa sensazione di vitalità e e di potenza mi riempie di gioia. Mi sento traboccante di vita e di felicità. Dare da più gioia che ricevere, perché in quell'atto io mi sento vivo.'

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Il successo è scritto nelle stelle

Anna Netrebko sulla copertina dell'album Sempre libera, edizione speciale della Deusche Grammophon 2005. Anna Netrebko e Rolando Villazon interpreti del film tratto dall'opera di Puccini La Bohéme, dvd della Warner Music Vision. Nel segno del Sagittario Giove si trova in domicilio, ragion per cui i suoi influssi positivi risultano amplificati e quelli negativi attenuati. Questo aspetto, oltre a permettere ai nativi di elevarsi spiritualmente e socialmente, agevola anche l'ascesa in campo professionale e artistico. È quanto accaduto, ad esempio, al celebre soprano russo Anna Jur'evna Netrebko (18/9/1971) che, come una novella Cenerentola, fu notata e scritturata durante un'audizione da Valery Gergiev, direttore di quello stesso Teatro Mariinskij dove aveva lavorato in gioventù come donna delle pulizie per pagarsi gli studi di canto lirico presso il Conservatorio di San Pietroburgo.

La soprano nel ruolo di Giulietta al Metropolitan Opera. (foto Ken Howard/sito ufficiale annanetrebko.com) Anna con il marito, il baritono Erwin Schrott. (foto sito ufficiale annanetrebko.com) Dopo aver debuttato sotto la guida del suo mentore nel 1994, Anna Netrebko ha interpretato ruoli femminili da protagonista, come soprano, nelle principali opere liriche e tenuto numerosissimi concerti e recital, calcando le scene dei più grandi teatri del mondo, come il Metropolitan di New York, la Royal Opera House Covent Garden di Londra, l'Operà di Parigi, il Teatro alla Scala di Milano, la Fenice di Venezia. Dotata di un timbro vocale caldo e profondo, è stata soprannominata dai critici musicali 'la Audrey Hepburn con la voce', per la sua elegante e raffinata presenza scenica. Considerata la nuova vera 'diva' del belcanto internazionale, è sposata con il baritono uruguayano Erwin Schrott, dal quale ha avuto un figlio, Tiago. È testimonial di numerose campagne di sensibilizzazione per le problematiche relative all'infanzia.

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Un attore impegnato

Colin Firth è lo straordinario Jan Vermeer nel film La ragazza con l'orecchino di perla, distribuzione Mikado 2004. Il dvd de Il diario di Bridget Jones, distribuzione Uip. Un altro personaggio celebre che presenta il transito di Giove in Sagittario nel proprio tema natale e rispecchia appieno le caratteristiche dei nativi con questo aspetto, è l'attore britannico Colin Firth (10/9/1960). Interprete versatile e misurato, ha recitato in parti di protagonista o co-protagonista in numerose pellicole di successo, come 'Il diario di Bridget Jones', 'Love Actually', 'L'importanza di chiamarsi Ernesto', 'La ragazza con l'orecchino di perla', 'A single man' e 'Mamma Mia!'. Ha ricevuto la prestigiosa Coppa Volpi al Festival di Venezia nel 2009 ed ha vinto, nel 2011, il premio Oscar come migliore attore protagonista per aver magistralmente impersonato il sovrano Giorgio VI d'Inghilterra, afflitto da problemi di balbuzie, nel film 'Il discorso del Re'.

Firth vincitore del Bafta e della Coppa Volpi per il film A Single Man, Cecchi Gori Home Entertainment 2010. Colin Firth in compagnia di altri grandi attori nel musical Mamma Mia!, distribuzione Universal Pictures 2008. Appassionato di letteratura, Colin Firth ha scritto due libri, pubblicati allo scopo di raccogliere fondi in favore di un'associazione a sostegno di bambini autistici. Impegnato attivista politico, ha intrapreso una campagna per fermare la deportazione di cittadini congolesi richiedenti asilo politico in Gran Bretagna e ha aperto un negozio di prodotti di commercio equo e solidale a Londra. Da sempre, si batte in difesa dei diritti delle popolazioni tribali.È sposato con la produttrice e regista italiana Livia Giuggioli, parla correntemente italiano e vive tra Londra e Siena.