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Un libro una città: Uppsala
“SISTEMA NATURAE” di Carlo Linneo


di Bruga

Il frontespizio di Systema Naturae, 1758. Carlo Linneo e la Philosophia Botanica, 1751. Introvabili in libreria ma reperibili in biblioteca e anche – parzialmente ma gratis – online, le opere dello svedese Carl von Linné rappresentano tappe fondamentali della scienza del Settecento e sono anche un grande omaggio… cartaceo alla quarta città svedese, Uppsala, e alla sua celebre università, che – fondata alla fine del 1400 - è parte integrante del tessuto urbano. In altre parole, Uppsala in genere si va a visitare perché è legata al nome del grande medico e naturalista, ma una volta lì il turista scopre una deliziosa città-ateneo, assolutamente meritevole del (peraltro breve) viaggio in treno che in un’oretta ci porta lì dalla stazione di Stoccolma.

I giardini della casa di Carlo Linneo. (foto Bruga) Il Museo Linneo. (foto Bruga) La prima visita, dunque, non può che essere quella all’orto botanico di Linneo, ricco di 1600 varietà di piante e corredato da un piccolo museo ospitato nella casa che lo scienziato abitò durante la sua lunga permanenza nella città, prima come studente e poi come docente. Nato nel sud della Svezia, Linneo visse a Uppsala fra i 21 e i 71 anni, cioè fino alla morte avvenuta nel 1778. Nella sua vita, Linneo passò dalla medicina alla biologia, sviluppando un sistema di classificazione delle piante e degli altri esseri viventi, basato sulla cosiddetta “nomenclatura binomiale”, nella quale il Genere e la Specie fanno, per così dire, da cognome e nome dell’organismo vivente. Il tutto evitando grandi polemiche, anche se da giovane si attirò la condanna della severa Chiesa Luterana, per aver messo in primo piano nei suoi studi la … sessualità delle piante!

Dai tempi di Linneo il centro della città non sembra cambiato molto: si gira in bicicletta, e se siete fortunati potreste trovarvi ad assistere a qualcuna delle numerose feste goliardiche, circondati da uno strano mix di studenti vestiti quasi come nel Settecento ed altri in jeans o in minigonna …

Bellissima poi la piazza della Domkirke, la Cattedrale luterana dalle svettanti guglie gotiche, e a poca distanza gli edifici accademici e il Museo Gustavianum, ricco di sale con esposizioni di storia della medicina, un celebre teatro anatomico e anche reperti dall’Antico Egitto e altre curiosità (www.gustavianum.uu.se).

La vecchia stazione e tutto il centro storico, con ruscelli, ponticelli e salici, sono anch’essi ottimi motivi per passare qualche ora a Uppsala, oltre al castello costruito nel 1500 dal re Gustavo I Vasa.

Dal punto di vista gastronomico, invece, Uppsala non offre particolarità come Goteborg o Stoccolma: vi converrà tornare per cena in una di queste due metropoli, e provare i famosi ristoranti di pesce della prima oppure esplorare la vasta offerta della capitale, i cui chef forse restano ancora un po’ meno famosi di quelli di Copenhagen, ma stanno sviluppando un lavoro molto interessante.

Un torrione del Castello. (foto Bruga) Il complesso del Castello. (foto David Castor) I giardini del Castello. (foto Bruga)

La Cattedrale. (foto Bruga) Particolare delle torri della cattedrale. (foto David Castor) La vecchia stazione ferroviaria. (foto David Castor)