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Quando Venere è in Scorpione


dell’Astrologa Martina

Mappa celeste con fasi lunari, XVI secolo. In Astrologia, il pianeta Venere esercita influssi importanti e generalmente positivi, in quanto ha come proprio ambito naturale la sfera affettiva e sentimentale, ma anche il senso estetico e artistico. Il tipo di influsso esercitato da Venere dipende ovviamente anche dal segno in cui si trova nel Tema Natale, e una delle collocazioni più complesse è forse Venere in Scorpione.

Harvey Keitel in un fotogramma del film Mean Streets, dvd Minerva Video. Questo aspetto astrologico, infatti, è caratterizzato dalla posizione cosiddetta di “esilio” in cui si trova il pianeta Venere rispetto al segno zodiacale dello Scorpione. Con il termine “esilio” in astrologia si intende la condizione di un pianeta quando esso è posto nel segno zodiacale in opposizione al proprio domicilio astrologico.

Martin Scorsese con Asa Butterfly durante la lavorazione del pluripremiato Hugo Cabret, produzione GK Films. L’influenza di Venere quando è nel segno dello Scorpione è meno dominante, ma anche trasformata secondo i caratteri tipici di questo segno d’acqua, e conduce spesso a una forte sensualità, passionale e seducente. D’altro canto, se a prendere il sopravvento è la carica problematica del segno, essa può rivelarsi in un’esclusività e un’intensità che può mettere alla prova il rapporto e risultare quasi autolesionistica. Dotati di un fascino magnetico naturale, i nati con Venere in Scorpione tendono a ricercare partner con un personalità complessa ma pronti a concedersi totalmente, anima e corpo, nella relazione amorosa.

The Departed, film considerato il capolavoro di Martin Scorsese, dvd Medusa. Leonardo Di Caprio protagonista di The Aviator, 01 Distribution. La copertina di Gangs of New York, 20th Century Fox Home Entertainment. Jodie Foster e Robert De Niro in Taxi Driver, distribuzione Columbia Tristar. Tra i numerosi personaggi celebri che presentano questo aspetto nel loro tema natale uno dei più carismatici è senza dubbio il grande regista italoamericano Martin Scorsese. La sua vita sentimentale, segnata dall’avvicendarsi di numerosi e intensi rapporti sfociati in ben cinque matrimoni e tre figlie, è stata ricca di contrastanti passioni, mentre i suoi film hanno segnato la storia del cinema per la loro estetica scabra, in cui la cruda realtà delle situazioni emerge con una veridicità mai edulcorata. Film come “Taxi Driver”, “Mean Streets”, “Gangs of New York”, “Quei Bravi Ragazzi”, incentrati sulla criminalità di strada e sull’ambiguità dei suoi rapporti con il mondo rispettabile della borghesia americana, mostrano il segno di una passione per il lato oscuro dell’esistenza che prende forza anche dalla robusta formazione religiosa del regista; nei suoi lavori come nella vita personale, Scorsese ha vissuto con passione e travaglio le contraddizioni dell’animo umano, come rivelano anche i suoi film meno crudi come “The Aviator”, che rievoca la tormentata vita del magnate statunitense Howard Hawks.

Romy Schneider con Alain Delon in una scena del film La piscina, distribuzione Inc-Ricordi Video. Questa sovrapposizione tra una biografia sentimentale tormentata e un’espressione artistica fondata sulle contraddizioni e sul “lato oscuro” della realtà, ha mantenuto coerenti l’immagine umana e quella professionale di Scorsese, contribuendo ad accrescerne il carisma; la distanza tra le vicende della vita privata e quelle dei personaggi da lei impersonati sul grande schermo ha invece caratterizzato la biografia dell’indimenticata attrice austriaca Romy Schneider, anche lei, come Scorsese, con Venere in Scorpione Un primo piano ravvicinato nel film La califfa, regia di Alberto Bevilacqua 1971. presente nel tema natale. Dal suo esordio cinematografico e per tutta la prima parte della carriera, la Schneider fu legata in maniera indissolubile al ruolo della giovane ragazza dal volto angelico, onesta, ingenua e allegra. Nel triennio ’55-‘57 girò, a un anno di distanza l’uno dall’altro, la serie di film dedicati alla figura di Sissi, la futura imperatrice d’Austria: “La Principessa Sissi”, “Sissi, la giovane imperatrice” e “Sissi, il destino di un’imperatrice”. Grazie alle sue indubbie doti recitative, Romy Schneider Romy Scheneider nel suo ultimo film La passante du Sans Souci, dvd TFI Video. seppe infondere al carattere della giovane principessa austriaca una carica di entusiasmo, candore e freschezza tale da farle raggiungere un’immensa popolarità, cosa che provocò, di contro, l’identificazione presso il grande pubblico dell’attrice con il personaggio da lei interpretato. In altre parole, Romy Schneider era diventata, per tutti, “Sissi”. Dopo aver preso parte ad alcune commedie romantiche a lieto fine e sempre più insofferente di fronte alle proposte di impersonare i soliti ruoli, nel cui stilema rischiava di essere imprigionata, Romy si rifiutò di girare il quarto film con protagonista Sissi, fermamente decisa ad imprimere una svolta qualitativa alla propria carriera. Da quel momento in poi, si dedicò a recitare quasi esclusivamente in pellicole di produzione italiana e francese, come “La Piscina”di Deray, “La califfa” di Bevilacqua, “Ludwig” di Visconti, “La morte in diretta” di Tavernier, “Fantasma d’amore” di Risi, tutti film “maturi”, in cui la sua luminosa bellezza era spesso al servizio di personaggi femminili drammatici e controversi.

La giovanissima Romy Schneider nel ruolo di Sissi, produzione Erma Ufa. Il dvd del film Inferno, regia di Henri-Geoges Clouzots, Mk2 Video. Nonostante questo cambiamento, tuttavia, l’insoddisfazione accumulata negli anni per essere stata relegata, come attrice, in una serie di ruoli che progressivamente diventavano sempre più costrittivi e inadatti a esprimere la sua crescente professionalità, unita a vicende sentimentali tormentate e dolorose, al fallimento di due matrimoni e alla drammatica perdita dell’amatissimo figlio David a soli quattordici anni, la fecero precipitare nell’abisso della depressione e dell’acolismo. La precarietà nell’equilibrio psichico segnò gli ultimi anni dell’esistenza di Romy Schneider, che furono molto infelici e sofferti; la sua morte improvvisa, avvenuta precocemente all’età di quarantaquattro anni, portò con sé l’ombra inquietante del suicidio, anche se tale circostanza non fu mai accertata.

Martin Scorsese e Romy Schneider: due caratteri appassionati, controversi e affascinanti, due personalità molto diverse tra loro ma accomunate da uno stesso aspetto astrale. Per entrambi, l’irrinunciabile desiderio di provare emozioni forti, di scoprire e sperimentare nuovi luoghi e nuove vie, nel lavoro come negli affetti, ha rappresentato la spinta per compiere esperienze e percorsi esistenziali alternativi. Nella loro vita, sebbene in modi diversissimi, si è manifestata l’influenza di Venere in Scorpione, quando essa si presenta sotto forma di un irrefrenabile impulso interiore a vivere intensamente.