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di Eugenia Sciorilli

Il Castello Visconteo di Pavia. (foto Afecultural) Non c’è alcun dubbio: Pierre-Auguste Renoir sapeva vivere, e amava la vita. A testimoniare la sua joie de vivre sono le sue stesse tele, capolavori che il grande pittore impressionista inondava di luce e di colori, dopo averli sapientemente miscelati sulla sua tavolozza. Diversi celebri quadri di Renoir sono esposti alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia dal 15 settembre al 16 dicembre, grazie alla mostra “Renoir. La vie en peinture” che riunisce una selezione di dipinti, pastelli e disegni.

Femmes dans un paysage, Collezione Annette Gabbay, London. In sessanta anni di percorso artistico, Renoir seppe fare ciò che fecero Monet, Cézanne e Degas messi insieme: dipingere oltre cinquemila opere, che sanno ancora entusiasmare con la magia delle loro atmosfere critici d’arte e semplici appassionati. Persino una malattia invalidante alle dita delle mani non riuscì a impedire la fertile produzione di questo straordinario pittore dell’era moderna.

Picking flowers - 1875, Ailsa Mellon Bruce Collection National Gallery of Art, Washington. A differenza di molti altri maestri della corrente impressionista, che assegnavano al paesaggio il ruolo centrale della loro pittura, Renoir si distingue per l’enfasi che sempre volle dare alla figura umana. Posizione di privilegio, poi, viene assunto dalla donna e dalla bellezza femminile, come dimostrano molti suoi celebri ritratti, in cui la sensualità e la grazia trovano un’esaltante celebrazione.

Portrait de Claude Monet - 1875, Conseil General du Gers - Abbaye de Flaran - Collection M. Simonow. (foto D. Martin/S. Beran) La loge - 1879, Fondation Bemberg, Tolosa. Jeune femme au chapeau noir - 1880-1890 circa, Palais des Beaux Arts de Lille.  (foto RMN/ René-Gabriel Ojéda) Tra le tele che si possono ammirare visitando le sale della mostra, da ricordare “Jeune femme au chapeau noir”, “La cueillette des fleurs”, “Portrait de Claude Monet”, “Les collettes”. Quest’ultimo quadro è particolarmente interessante perché è un omaggio dell’artista alla splendida campagna provenzale che circondava la sua amatissima tenuta di Cagnes-sur-mer, una casa colonica circondata da alberi di arancio e olivo e acquistata agli inizi del Novecento, che lo ospitò fino alla fine dei suoi giorni.

La mostra, inoltre, presenta una serie eccezionale di nature morte, tra cui spicca la bellezza di una tela intitolata “Roses”, che venne dipinta nel 1915 in occasione della morte della moglie Aline:“un mazzo di rose per dimenticare il dolore”.

Paysage, Musée des Beaux Art, Reims. Marine, Musée des Beaux Arts, Reims. Per tutta la durata dell'esposizione, originali e creative attività didattiche permetteranno ai più piccoli di entrare in contatto con uno dei più coinvolgenti movimenti della storia dell'arte. Anche gli adulti, attraverso uno speciale programma di visite guidate, potranno indagare l'evoluzione e la varietà della produzione artistica di Renoir.

Les collettes -1908, Musée des Beaux-Arts, La Chaux-de-Fonds, Collection René et Madeleine Munod. Da non sottovalutare, infine, la bellezza della cornice espositiva: le Scuderie del Castello dei Visconti a Pavia, che un progetto ideato e reso esecutivo da Alef – Cultural Project Management – in collaborazione con il Comune e la Provincia di Pavia – intende valorizzare mediante una programmazione di elevato profilo culturale.

Da sapere: la mostra “Renoir. La vie en peinture” alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia si può visitare tutti i giorni dal 15 settembre al 16 dicembre 2012. Il biglietto intero è di 10 euro, ma per le scuole è previsto un ridotto a metà prezzo. Previste anche altre riduzioni. Per informazioni, si può telefonare ai numeri 02-45496874 – 0382-538932 – e-mail: info@scuderiepavia.com

www.scuderiepavia.com

Wilhelm Muhlfeld - 1910, Southampton City Art Gallery. Roses – 1915 circa, Musée des Beaux Arts et d'Archéologie de Besanson. La baigneuse, Musée d’art et d’histoire, Ville de Genève. (foto Yves Siza)