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a cura della Redazione di Travel Carnet


Per chi sceglie un soggiorno invernale in una delle zone alpine più belle dell’Alto Adige, la Val Gardena, qualche giornata trascorsa in mezzo a scenari spettacolari può significare non soltanto piste innevate e vin brulé, ma anche l’occasione per scoprire e gustare la cucina ladina e le specialità di alcuni chef particolarmente creativi.

A Ortisei

Nel Ristorante Anna Stuben dell’Hotel Gardena, lo chef Reimund Brunner ha maturato la convinzione che la ricerca di antiche materie prime sia la quintessenza di un’ottima cucina . Per questo utilizza ingredienti come la farina di pere per la preparazione di primi piatti e dessert. Il suo motto è: “Non una cucina stravagante, ma piatti con pochi ingredienti di altissima qualità”.

Lo chef del Ristorante Concordia, Rudi Pescosta, è un altro appassionato seguace della cucina genuina. Nelle accoglienti “Stuben” tirolesi del suo locale vengono proposte ricette tradizionali con prodotti a chilometro zero, come la pasta fresca fatta in casa o le pietanze a base di selvaggina.

Anche la cucina del Ristorante Tubladel, curata dallo chef Haymo Demetz, è improntata ad antiche ricette ma presentate con estro. Stessa cura negli arredi del locale, gradevolmente rustico, dove si respira un’aria calda e ospitale.

La sala del ristorante Anna Stuben a Ortisei. (foto Hotel Gardena) Reimund Brunner chef del ristorante Anna Stuben. (foto Hotel Gardena) La vellutata bicolore dello chef Rudi Pescosta. (foto Ristorante Concordia di Ortisei) Lo chef Haymo Demetz al lavoro nella cucina del ristorante Tubladel. (foto Tubladel)

 

A Selva

Se si entra nel Ristorante Nives, presso l’hotel omonimo, si viene accolti in “Stuben” romantiche che risalgono al 1859. Rinomata la creatività dello chef Emanuele Mazzella, che grazie alla sua competenza e creatività accompagna i suoi ospiti in un viaggio culinario di alto livello.

Il prestigio di una stella Michelin, assegnata al Ristorante Alpenroyal, è il vanto dello chef Felice Lo Basso, che si dedica con costanza e impegno alla ricerca di nuovi piatti con materie prime provenienti da tutto il mondo, per un ideale connubio tra cucina mediterranea e cucina ladina.

La Baita L’Muline, curata da Heidi Delazer, è un piccolo, speciale rifugio della tradizione gastronomica di questo territorio. Lo testimonia il suo menù, con proposte come il risotto al cirmolo, i ravioli di patate e papavero, il ragù di selvaggina e funghi, e soprattutto il Kaiserschmarren e l’Herrengröstl.

Una creazione dello chef Emanuele Mazzella al ristorante Nives di Selva. (foto Hotel Nives) Lo chef Felice Lo Basso studia nuovi piatti al ristorante Alpenroyal. (foto Alpenroyal La sala ristorante dell'Alpenroyal. (foto Alpenroyal) Interno della Baita L' Muline. (foto L Muline)

 

Sulle cime alpine

Direttamente sul mitico Sellaronda, a 2150 metri d’altezza, è un punto di riferimento culinario il Rifugio Emilio Comici. Particolarmente apprezzate le sue specialità di pesce fresco, tra cui i tortelli all’astice. Vengono anche organizzate cene a tema, seguite da una discesa notturna con gli sci.

Sul Monte Seceda, a 2230 metri, vale la pena di fermarsi alla Baita Daniel, mentre direttamente sulla pista La Longia, che dal Seceda conduce verso Ortisei, suggeriamo una sosta alla Baita Curona (da provare i Krapfen con marmellata di castagne.

Altri ottimi indirizzi: la Baita Saslonch (all’imbocco della pista 3 che dal Ciampinoi porta a Selva), la Baita Vallongia (sulla pista 5, che dal Ciampinoi conduce alla ski area Plan de Gralba), la Baita Ciampac (fatta interamente di tronchi di legno, si trova all’imbocco della Vallunga) e la Baita Sofie, anch’essa sul Monte Seceda, la cui grande nota di merito è la straordinaria cantina curata da Markus Prinoth.

La Baita Emilio Comici. (foto Aubenfoto) L'antica Baita Daniel (foto Baita Daniel) La Baita Ciampac. (foto Baita Ciampac)

 

Da sapere – È finalmente disponibile sul web una guida gastronomica della Val Gardena, con ricette e suggerimenti: www.valgardena.it/it/bonybel/

www.valgardena.it

Un tipico piatto a base di tortelli. (foto Pressway/Val Gardena) I crafuncins, mezzelune ripiene di spinaci. (foto Pressway/Val Gardena) I crafons, krapfen ai semi di papavero. (foto Pressway/Val Gardena)

Le bales de furmenton, canederli di grano saraceno. (foto Pressway/Val Gardena) La Jufa, una mousse di latte e farina di mais. (foto Pressway/Val Gardena) Canederli e buon vino per rilassarsi. (foto Pressway/Val Gardena) Il buffet della sala da the di Villa Frainela. (foto Pressway/Val Gardena)