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Un libro una città: BINTAN
"Fiabe indonesiane” a cura di Giulio Soravia (Franco Muzzio editore)


di Bruga

La copertina del volume Fiabe indonesiane, Franco Muzzio Editore. Oltre alle guide turistiche, molte delle quali in inglese e relative a Bali, sono veramente pochissimi i libri pubblicati in Italia sull’Indonesia. Ho citato dunque questo volume di qualche anno fa, che a suo modo ci fa conoscere qualcosa della cultura di questo paese di 250 milioni di abitanti, dei quali l’85 per cento di religione islamica, con grandi ricchezze ancora da sfruttare e una recente esperienza politica democratica dopo decenni di sanguinose dittature militari. Per capire un po’ meglio questa terra in grande sviluppo economico e politico, la maggior parte degli italiani fa una puntata di una o due settimane a Bali. Noi vi suggeriamo un’alternativa: scegliete l’isola di Bintan, all’estremità nordoccidentale dell’Indonesia, ma a soli tre quarti d’ora di catamarano veloce da Singapore, del cui splendido aeroporto potrete avvalervi per raggiungerla. Unico inconveniente: il doppio passaggio consecutivo del confine, compensato però dalla possibilità di visitare (all’andata o al ritorno) l’interessantissima città-stato di Singapore, già comparsa peraltro in questa rubrica.

I vivaci colori di un autobus indonesiano. (foto Bruga) L'acqua cristallina del mare di Bintan. (foto Bruga) Eccoci a Bintan, dunque: ci sono numerose strutture di ottimo livello, attrezzate con campi da golf ben tenuti e con grandi piscine in alternativa al mare (che pure è molto piacevole). Godetevi il vostro resort, custodito da guardie armate all’ingresso, ma almeno un giorno cercate di vincere la pigrizia e prendete un taxi per otto ore. Programma di viaggio: un giro dell’isola, che è la più grande delle oltre 3mila dell’arcipelago di Riau. Vedrete un po’ dell’Indonesia reale, cioè di un immenso paese che, nonostante terremoti devastanti, attentati e guerriglia in varie zone, sta facendo grandi passi in avanti, per raggiungere quel club dei Bric (Brasile, Russia, India e Cina), che non a caso ogni tanto viene già modificato in Briic, proprio per includere l’Indonesia.

La statua di Buddha all'interno di un tempio. (foto Bruga) Le semplici strutture di una spiaggia pubblica. (foto Bruga) Bintan fa parte della provincia di Riau, il cui capoluogo Tanjung Pinang è raggiungibile in un paio d’ore con l’auto o in un’ora col traghetto. Non che la lunga e complessa storia di questa isola (situata lungo la rotta dei commerci fra India e Cina e dunque abitata da secoli) abbia lasciato molte tracce: le dominazioni portoghese, danese, araba e britannica, così come l’occupazione giapponese o il forte influsso cinese e malese, hanno però creato un singolare melting pot, che potrete vedere all’opera nel capoluogo. Tanjung Pinang è un centro caotico e colorato, pieno allo stesso tempo di esotici profumi orientali e di consueti pessimi odori da sottosviluppo, di motorini rombanti e di mercatini quasi sospesi nel tempo. Duecentomila gli abitanti, e molte le opportunità di mangiare qualcosa di diverso dalla ben nota cucina internazionale dei resort: noi siamo finiti in un ristorantone dalla decorazione sgargiante e pacchiana, con una capacità di centinaia di coperti, nel quale eravamo gli unici clienti, come capita spesso in Puglia nei megalocali che fanno il pieno solo durante i matrimoni … Ottimi piatti di pesce, speziati e colorati, serviti con la consueta maniacale attenzione per gli aspetti estetici. Inutile riportare il nome del locale: probabilmente non esiste più, e al suo posto ne sarà nata una dozzina di nuovi e ancora più vistosi …

Il tipico arredamento di un ristorante di buon livello. (foto Bruga) La terrazza di un ristorante. (foto Bruga) La piscina del Club Med. (foto Bruga) La spiaggia del Club Med. (foto Club Med Bintan)

Lungo la strada, non mancate di fermarvi a osservare alcune spiagge incredibili, fornite di “ombrelloni-lettino” in legno e paglia, oppure i villaggi dei pescatori posti su palafitte che diventano visibili nei periodi di bassa marea, quando il mare che si ritira lascia in piena vista anche relitti e scafi abbandonati.

Luoghi particolari e a loro modo affascinanti, anche se alla sera sarà bello tornare nelle rassicuranti e un po’ convenzionali braccia della multinazionale che gestisce il vostro resort

www.indonesia.travel