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di Franco Martano


Bubba Gump è un originale marchio della ristorazione che sta ottenendo grande successo negli Stati Uniti. E non solo…

* * *

Lo Shrimper's Net Catch, gamberetti in tegame cotti al vapore nella birra. (foto Bubba Gump Shrimp Company) In una famosa storiella si dice che l’Inferno, quello vero, è il luogo dove si “gusta” la cucina inglese: beh, non sarà il paradiso, ma, rispetto a dove si “gusta” quella americana, quella inglese può essere promossa senz’altro a Purgatorio.

È una questione di gusto, certo. Per gli americani un buon hamburger con tre o quattro salse variopinte e un bel cartoccio di patatine fritte sono probabilmente altrettanto appetitosi che una buona zuppa di cipolle per i francesi, una maestosa paella per gli spagnoli o una commovente amatriciana per gli italiani, ma per noi europei il terzo giorno di un pasto simile diventa un problemino che col passar del tempo, come in un crescendo rossiniano ( che gran buongustaio il buon Gioacchino!!!) si tramuta in tragedia. Le proviamo tutte: l’eccellente bistecca, la pizza con la mozzarella finta, i ristoranti dei Paesi più improbabili come il Bhutan o il Burkina Faso, ma ad un certo punto ci arrendiamo e consideriamo l’ora dei pasti come un tributo da pagare a colesterolo e trigliceridi.

Lo Shrimp Kabob, spiedino di gamberi e verdure. (foto Bubba Gump Shrimp Company) La Pear Berry Salad, insalata verde con pere, fragole e lamponi. (foto Bubba Gump Shrimp Company) Lo Strawberry Shortcake, dessert con fragole. (foto Bubba Gump Shrimp Company)

Però, però……. Cercando bene, qualcosa di piacevole che non ci riduca sul lastrico possiamo trovarlo anche qui. È una catena di ristoranti nata nel 1996 e che sta espandendosi nelle principali città statunitensi e in alcuni paesi dell’Asia. Si chiama Bubba Gump, e il collegamento con il famoso Forrest Gump del film è immediato.

Il buffet con frutta, formaggi e salumi. (foto Bubba Gump Shrimp Company) La specialità sono i gamberetti e i crostacei in generale, e state sicuri che davanti al menù la scelta sarà difficilissima. Sfido chiunque a resistere alle tentazioni che vi prospettano: meglio uno “Shrimper’s Net Catch”, una cascata di gamberetti cotti a vapore nella birra, o uno “Shrimp New Orleans”, cioè una corona di gamberetti cotti a vapore nel burro, con una salsina di aglio e spezie e tanto riso Jasmine? O magari un “Dumb Luck Coconut Shrimp”, gamberetti cotti nel cocco e da mangiare in agrodolce, con un bel contorno di “Onion Rings”? Nel dubbio meglio ordinare tutto.
Entrare in uno di questi ristoranti mette già di buon umore. Tutto è colorato, i ragazzi e le ragazze che ti accompagnano al tavolo sono simpatici e sorridenti, insomma c’è un’atmosfera piacevole. Ti siedi e sul tavolo trovi un piedistallo con 2 placche metalliche, una blu e una rossa. Sulla blu c’è scritto “Run Forrest, run”, sulla rossa “Stop Forrest, stop”. Mentre si decide cosa mangiare si espone la placca blu, quando la decisione è presa si passa alla rossa e subito arriva qualcuno a prendere l’ordinazione o a consigliarti. Nell’attesa dei tuoi piatti, vedi passare gli ordini di altri tavoli e ogni volta ti penti di non aver ordinato anche quello.

Quando ti servono, due dei sensi sono già soddisfatti: la vista e l’odorato. Per il gusto basta solo decidere da dove iniziare. E’ tutto gustosissimo e neanche troppo unto, pur essendo fritto. Per chi poi ha deciso di lasciarsi proprio andare, la conclusione giusta può essere un bel “Chocolate Chip Cookie Sundae” che sarebbe una tortina di biscottini al cioccolato servita calda con crema di vaniglia, cioccolato fuso, caramello, noccioline e un ricciolo di panna. (!)

Il punto vendita dei prodotti Bubba Gump. (foto Bubba Gump Shrimp Company) Il Bubba Gump su Times Square a New York. (foto Bubba Gump Shrimp Company) Il ristorante con annesso shop a Orlando. (foto Bubba Gump Shrimp Company)  L'esterno del Santa Monica Pier. (foto Bubba Gump Shrimp Company) La nuova apertura del Bubba Gump a Las Vegas. (foto Bubba Gump Shrimp Company)

I ristoranti Bubba Gump si trovano sempre in locations molto accattivanti: ad esempio, a New York sulla centralissima Times Square, a Los Angeles vicino agli Universal Studios, a San Francisco al famoso Pier 39, sulla baia, di fronte all’isola di Alcatraz; a Santa Monica proprio accanto al cartello che indica la fine della Route 66, sulla spiaggia resa famosa dalla serie televisiva Baywatch. A parte il menù, se vi trovate da quelle parti non perdetevi, in particolare, quelli di San Francisco e di Santa Monica: la vista che godrete è semplicemente eccezionale.

In conclusione: non si può dire che sia una cucina dietetica e leggera che vi aspetta, però sarete felici e curiosi all’entrata, soddisfatti e sorridenti all’uscita. E magari ci tornerete perché ne vale davvero la pena.