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Tiziano, Venere di Urbino – 1538. (foto Firenze Uffizi) Edouard Manet, Olympia – 1863. (foto Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt) Il 30 aprile 1883 Édouard Manet si spegneva a Parigi. 130 anni dopo, il 24 aprile scorso il Palazzo Ducale di Venezia ha salutato l’inaugurazione, nell’appartamento del doge, di una mostra straordinaria in omaggio a questo magnifico precursore dell’Impressionismo: “Manet. Ritorno a Venezia”. Organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, con la speciale collaborazione del Musée d’Orsay di Parigi, strenuamente voluta da Gabriella Belli (direttore della Fondazione) con il fondamentale sostegno di Guy Cogeval (presidente del museo parigino), questa grande esposizione viene ospitata nelle monumentali sale di uno dei monumenti più rappresentativi della città lagunare fino al prossimo 18 agosto. Vengono proposte ai visitatori circa 80 opere tra dipinti, disegni ed incisioni, grazie a una selezione curata da Stéphane Guécan.

Edouard Manet, Colazione sull'erba – 1863 circa. (foto The Samuel Courtauld Trust. The Courtauld Gallery, Londra) Non si tratta di una semplice retrospettiva: la mostra di Manet a Venezia intende porre in risalto l’impareggiabile importanza del Rinascimento italiano nella sua arte. Non è un caso che l’artista parigino si sia recato in Italia più volte nel corso della sua vita (significativa la sosta a Venezia e Firenze nel settembre 1853, all’età di appena 21 anni) venendo a contatto diretto con quadri di Tintoretto, Tiziano, Andrea del Sarto e altri ancora. Non sono, infatti, presenti nella mostra soltanto numerosi capolavori firmati da Manet, ma anche quelli di alcuni artisti italiani che hanno segnato il suo itinerario artistico.

L’impegno eccezionale degli allestitori nel proporre una mostra dalle sfaccettature così varie ha portato a un risultato altrettanto eccezionale: mai la pittura di Manet è stata presentata in maniera così significativa in Italia, e mai è stato affrontato sul piano critico un aspetto così peculiare della sua arte. Il progetto è reso possibile grazie non solo ai prestiti del Musée d’Orsay ma anche di tante altre istituzioni internazionali, come il Metropolitan Museum di New York, la Bibliothèque Nationale de France, il Courtauld Institute di Londra, The Museum of Fine Arts di Boston, The National Gallery di Washington, l’Art Institute di Chicago, il Musée des Beaux-arts di Digione, il Musée di Grenoble, il Musée des Beaux-arts di Budapest, lo Städel Museum di Francoforte, che hanno aderito all’evento insieme a numerosi collezionisti privati.

Antonello da Messina, Cristo morto sostenuto da tre angeli – 1475. (foto Venezia Museo Correr) Edouard Manet, Cristo morto con gli angeli – 1864. (foto RMN-Grand Palais (musée d’Orsay) / Thierry Le Mage) Vittore Carpaccio, Due dame Veneziane – 1495. (foto Venezia Museo Correr) Edouard Manet, Il balcone – 1868. (foto RMN (Musée d’Orsay) / Hervé Lewandowski) Lorenzo Lotto, Ritratto di giovane gentiluomo nello studio – 1530 circa. (foto Venezia Galleria dell'Accademia) Edouard Manet, Ritratto di Stéphane Mallarmé – 1876. (foto RMN (Musée d’Orsay) / Hervé Lewandowski)

Tra le opere accolte nelle sale di Palazzo Ducale, da segnalare capolavori come “Olympia”, “Le Balcon”, “Déjeuner sur l’herbe”, “Le fifre”, “Berthe Morisot au bouquet de violettes”, per limitarsi a pochi esempi, che sono anche testimonianze del profondo influsso che l’arte del nostro Rinascimento ha esercitato sull’estro creativo di Manet. La prova più evidente è la sua sensuale, splendida Olympia, direttamente ispirata da una sublime opera prodotta dalla tavolozza di Tiziano poco più di tre secoli prima: la “Venere di Urbino”.

Edouard Manet, Lola di Valenza – 1862-1863. (foto RMN-Grand Palais (Musée d’Orsay) / Gérard Blot) Edouard Manet, Il piffero – 1866. (foto RMN / Hervé Lewandowski) Edouard Manet, Gondole e bricole sul Canal Grande a Venezia – 1874. (foto Provident Securities Company, San Francisco) Edouard Manet, Fuga da Rochefort – 1880-1881. (foto RMN (Musée d’Orsay) / Hervé Lewandowski)

Da sapere – La mostra è aperta a Palazzo Ducale (San Marco 1 – Venezia) tutti i giorni: dalle 9 alle 19 da domenica a giovedì, dalle 9 alle 20 venerdì e sabato. Infoline e prevendita: tel. 041-8520154 – www.ticket.it/manet

www.mostramanet.it

www.palazzoducale.visitmuve.it