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L’Ascendente in Toro: Enrico Fermi


dell’Astrologa Martina

L’Ascendente, ossia il segno zodiacale che al momento della nascita si trova in ascesa all'orizzonte, è di fondamentale importanza in un tema natale, perché determina l’apparenza, lo stile con cui si viene identificati dagli altri. Un celebre personaggio con l’Ascendente in Toro è Enrico Fermi.

 

* * * * *

I ragazzi di Via Panisperna nel cortile dell'Istituto di Fisica a Roma nel 1934, da destra: Enrico Fermi, Franco Rasetti, Edoardo Amaldi, Emilio Segré e Oscar D'Agostino. "Tu, Laura, stai in porta. È il ruolo più semplice. Cerca solo di prendere il pallone quando lo vedi arrivare verso di te, se non ci riesci non preoccuparti, ci pensiamo noi". Le parole del giovanotto, mentre si rivolgeva alla ragazza appena conosciuta e che sarebbe anni dopo diventata sua moglie, non erano esattamente romantiche. Anche il tono non era forse quello che ci si attenderebbe da un giovane di ventidue anni che si rivolge a una graziosa sedicenne incontrata in una comitiva di amici, era piuttosto il tono di un uomo maturo, che in qualsiasi gruppo di persone si considera il naturale leader e si comporta come tale.

Enrico Fermi riceve il Premio Nobel dal Re di Svezia Gustavo V, Stoccolma 1938. (foto Karl Sandels/Regno di Svezia) Quando però la partita giunse al momento decisivo, la suola di una scarpa del giovane si staccò, e un avversario ne approfittò per calciare violentemente il pallone verso la porta. La ragazza parò, o si può anzi dire che fu colpita dal tiro, ma riuscì a evitare il gol, e la loro squadra vinse.

"Fu la prima e l'ultima volta" scrisse Laura Capon molti anni dopo, "che feci qualcosa meglio di lui". Quel giovanotto bruno e agile, non molto slanciato per la verità, era una delle migliori menti che l'Italia abbia avuto, e sarebbe diventato uno scienziato di fama mondiale: Enrico Fermi.

Fermi nel suo laboratorio in una foto anni Quaranta. (foto Unitedet States Government) Enrico Fermi (primo a sinistra) con il Chicago Pile Team, la squadra degli scienziati dell'Università di Chicago in un'immagine del 1946. (foto United States Government) Fermi (al centro) in compagnia dei colleghi Ernest O.Lawrence (a sinistra) e Isidor Rabi. (foto United States Government) Se ancora oggi la Fisica in Italia ha una scuola di valore, molto si deve a lui, non solo per le sue scoperte, ma per la sua lungimiranza e la sua naturale vocazione all'organizzazione. Fu il fondatore della scuola romana di Fisica, e costituì con Amaldi, Rasetti, Segrè, Pontecorvo e Majorana, l'eccezionale gruppo di giovani scienziati conosciuto come "i ragazzi di via Panisperna", gruppo che riuscì per diversi anni a mantenere la ricerca italiana sulla Fisica Nucleare all'avanguardia nel mondo. Per lui, presso l'Università di Roma, venne istituita la prima cattedra italiana di Fisica Teorica, che occupò, appena venticinquenne, alla fine del 1926. Fermi ricevette il Premio Nobel nel 1938, quando in Italia la tragedia della guerra cominciava a profilarsi e le persecuzioni razziali verso gli ebrei si facevano più pesanti. Laura, la moglie di Fermi, figlia di un famoso ammiraglio, era appunto di famiglia ebrea, e lo scienziato decise che dopo aver ritirato il premio a Stoccolma si sarebbe trasferito con la famiglia negli Stati Uniti, dove la sua reputazione era altissima.

Veduta aerea del Fermilab detto anche FNAL, Fermi National Accelerator Laboratory. (foto United States  Department of Energy) Lì, Fermi nel 1944 prese la cittadinanza americana e contribuì in modo decisivo alla realizzazione della bomba atomica, ma dopo la fine della guerra assunse posizioni contrarie all'escalation delle armi nucleari. All'Università di Chicago, insieme alla sua équipe, progettò e costruì la famosa 'pila atomica', il reattore nucleare a fissione nel quale si ottenne, il 2 dicembre del 1942, la prima reazione a catena controllata della storia, inaugurando di fatto l'era dell'energia nucleare. Grazie al successo di questo esperimento, Enrico Fermi partecipò, come direttore tecnico, al 'Progetto Manhattan', nome in codice del programma di ricerca condotto a Los Alamos dagli Stati Uniti durante la Seconda Guerra mondiale, progetto che condusse alla realizzazione della bomba atomica; chiamata in codice 'The Gadget', la prima delle quattro bombe atomiche costruite in seno al 'Progetto Manhattan' fu fatta esplodere con successo il 16 luglio 1945, nel deserto del Nuovo Messico, durante il test nucleare denominato 'Trinity'. Convinto che la successiva bomba dovesse essere sganciata su un'isola deserta a titolo puramente dimostrativo, in modo che i suoi effetti devastanti scoraggiassero chiunque e in special modo la Germania dal voler proseguire la guerra, Fermi venne smentito allorché, il 6 agosto 1945, fu annunciato alla radio dal Presidente Truman il bombardamento atomico, senza preavviso, di Hiroshima. L'amarezza e la delusione per l'utilizzo della bomba atomica nel conflitto militare non come deterrente, ma come terribile arma d'offesa, causa di morte e sofferenze indicibili, accompagnarono Enrico Fermi per il resto della vita; dal dopoguerra in poi egli si dedicò esclusivamente alla fisica pura, e parlò sempre malvolentieri dei funesti avvenimenti che seguirono i suoi esperimenti nucleari nel 'Progetto Manhattan'.

Enrico Fermi, il più prestigioso fisico italiano, era nato a Roma il 29 settembre del 1901, ultimo di tre figli di un funzionario delle Ferrovie e di una maestra elementare. Legatissimo al fratello Giulio, di un anno più grande di lui, la sua vita cambiò quando il ragazzo morì a soli 15 anni, per le conseguenze di un banale intervento chirurgico. Enrico, come reazione al dolore per la perdita dell'amatissimo fratello, si gettò a capofitto nello studio, dove eccelse nelle materie scientifiche, la cui passione aveva da sempre condiviso con Giulio.

Bilancia, segno zodiacale di Enrico Fermi nato il 29 settembre 1901. Toro, segno ascendente al momento della nascita di Enrico Fermi. Il tema natale di Enrico Fermi presenta una interessante mescolanza di segni d'Aria (Sole e Mercurio in Bilancia), di Acqua (Marte e Venere in Scorpione) e di Terra (ascendente Toro). Quest'ultimo aspetto sta solitamente a indicare tenacia, decisione e grande capacità di impegnarsi nel lavoro; la curiosità intellettuale e la riservatezza ne fanno una persona ricca di profondità e di interessi. Nella vita privata, gli ascendenti Toro sono tranquilli e affidabili, quasi abitudinari. Scelgono partner leali e fedeli, con i quali stabilire un rapporto stabile, come accadde allo stesso Fermi e alla moglie Laura, che gli fu accanto nei difficili anni delle guerra, mentre si assumeva le difficili responsabilità della ricerca sulle armi atomiche, e poi nel periodo della malattia che lo condusse alla prematura morte nel 1954.

L'eredità scientifica di Fermi si estende sulle due rive dell'oceano: in Italia, il suo talento scientifico e organizzativo creò dal nulla la scuola romana di Fisica, che anche dopo la sua partenza rimase un centro di eccellenza scientifica. Negli Stati Uniti, al suo determinante contributo al 'Progetto Manhattan' si affiancarono altri grandi risultati nella ricerca nucleare; ancora oggi, il principale centro di ricerca americano per la Fisica delle alte energie, il Fermilab, reca il nome dello scienziato che, forse unico, seppe congiungere grandi capacità di teorico e uno straordinario talento di fisico sperimentale.