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Passaggio a nord-ovest: Dublino

Diario di viaggio tra il Little Museum of Dublin e la National Gallery of Ireland

 

di Eugenia Sciorilli

 

St.Stephen's Green, con le sue porte di epoca georgiana, è forse la piazza più spettacolare di Dublino. (foto Eugenia Sciorilli) Una tipica porta georgiana che si affaccia su St. Stephen's Green (foto Eugenia Sciorilli) Una porta georgiana di Clare Street inondata dal sole pomeridiano d’inizio primavera. (foto Eugenia Sciorilli) La porta azzurra al civico 2 di Clare Street. (foto Eugenia Sciorilli) Dublino, ore 11 – Si dice che a Dublino piove sempre, e dunque mi sento fortunata: in una giornata d’inizio aprile, le nuvole si rincorrono senza far cadere gocce di pioggia. Su un marciapiede di St. Stephen’s Green, un’enorme piazza quadrata dominata dal verde di un magnifico parco pubblico, sto ammirando le incantevoli porte colorate di epoca giorgiana. La mia meta è il Little Museum of Dublin, un piccolo museo aperto da pochi anni che si è già conquistato un’ottima reputazione.

L'ingresso del Little Museum dedicato alla storia della città moderna. (foto Eugenia Sciorilli) Una sala del museo.(foto Eugenia Sciorilli) La sala del caminetto. (foto Eugenia Sciorilli Ciaran, la guida che conduce alla scoperta del Little Museum of Dublin. (foto Eugenia Sciorilli)Ore 11,30 – Inizia la visita guidata nel Little Museum of Dublin, che si affaccia proprio su uno dei quattro lati di St. Stephen’s Green. La guida che mi accoglie con un sorriso cordiale è un giovane dublinese dalla fisionomia tipicamente celtica, Ciaran, che con passione e competenza sa condurre il gruppo di visitatori nel giro esplorativo del museo, attraverso un secolo di storia e cronaca. Sparsi nelle sale, oggetti di vita quotidiana, documenti storici, piccole e grandi curiosità di una città che ha sempre avuto una sua spiccata personalità.

Il bancone delle specialità alimentari del bistrot Hatch & Sons. (foto Eugenia Sciorilli) Ore 13 – Dopo la visita al Little Museum of Dublin, visto l’orario è d’obbligo una sosta per il pranzo: trovo una sala accogliente nello stesso palazzo del museo, Hatch & Sons: è un bistrot le cui specialità sono i panini imbottiti, e dove servono la birra in un caratteristico boccale in metallo. Il posto è luminoso, e l’atmosfera rilassante.

La lunga isola pedonale di Grafton Street, una delle vie più frequentate per lo shopping. (foto Eugenia Sciorilli) Uno scorcio dell'elegante architettura degli edifici che si affacciano su Grafton Street. (foto Eugenia Sciorilli) La variopinta facciata di un tipico pub in Nassau Street. (foto Eugenia Sciorilli) Ore 14 – È il momento di fare tappa nel museo più imponente della capitale irlandese, fondato a metà Ottocento: la National Gallery of Ireland, anch’essa in pieno centro. La passeggiata che mi conduce alla mia destinazione pomeridiana mi permette di percorrere un paio di strade tra le più frequentate di Dublino: Grafton Street, che è isola pedonale, e Nassau Street, su cui si affaccia il Trinity College con il suo splendido Book of Kells, un prezioso manoscritto miniato di epoca medioevale. Anche in questo giro sono attratta a più riprese dalle celebri porte multicolori, vere e proprie icone di questa città. Intanto, a sorpresa, il cielo si sta facendo azzurro, e il sole ha guadagnato spazio tra le nuvole. Aveva ragione Fiorella Mannoia quando cantava "Il cielo d'Irlanda"...

La celebre Merrion Square, una delle più eleganti piazze del centro storico su cui si affaccia la National Gallery of Ireland. (foto Eugenia Sciorilli) L'ingresso della National Gallery of Ireland. (foto National Gallery of Ireland) Ore 15 – La National Gallery of Ireland ha un grande merito: l’ingresso gratuito. E ne ha uno ben maggiore: ospitare alcuni capolavori assoluti della storia dell’arte del continente europeo. Anche se lo storico edificio (l'anno prossimo festeggia un secolo e mezzo di vita) è in fase di restauro, le sale rimaste aperte propongono, in rapida successione, dipinti che mi emozionano: c'è il "Matrimonio di contadini" di Brueghel il Giovane, e nel lato opposto della sala trovo "Donna che scrive una lettera e cameriera" di Vermeer. Nella sala adiacente, un trittico straordinario di Impressionisti: Pissarro ("Crisantemi in vaso cinese"), Sisley (un paesaggio) e Renoir (uno dei suoi magnifici ritratti, in questo caso una donna che legge). Dopo pochi passi, una splendida testimonianza di quel secolo rivoluzionario che è stato il Novecento: “Natura morta con mandolino” di Picasso.

Un angolo della Caffetteria della National Gallery of Ireland. (foto Eugenia Sciorilli) Ore 16.30 – Al pianterreno della National Gallery di Dublino, vis-à-vis con il Gift & Bookshop del museo, gusto una tazza di thè nella Caffetteria. E’ stata una bella giornata.

www.littlemuseum.ie

www.nationalgallery.ie

Da sapere – Se si desidera osservare dall’alto quell’elegante isola pedonale che è Grafton Street, è imperdibile l’esperienza dell’Afternoon Tea presso la lounge del Westbury Hotel di Dublino. The Gallery, il raffinato salone di uno dei migliori alberghi della capitale irlandese, si affaccia proprio sulla celebre via e propone a ospiti e visitatori una selezione di thè da tutto il mondo e di tisane, insieme a finger sandwiches, pasticcini e i tipici “scones”. Il tutto al prezzo di 30 euro a persona.

Consigliata la prenotazione. Info: tel. (00353)1-6791122 – westbury@doylecollection.com