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Ravello: affascinanti architetture in uno scenario spettacolare

 


di Asiul

 

Il Duomo dedicato a Santa Maria Assunta. (foto Mausab/Dreamstime.com) Chi non conosce Ravello, a picco sulla Costiera amalfitana, luogo della memoria di artisti come Wagner e di accese dispute intorno all’Auditorium di Oscar Niemeyer?
Parlarne sembra quasi banale per me che la frequento da molti anni. Eppure, provo sempre una grande emozione nell’entrare nel Duomo e nel rivedere il pulpito cosmatesco del XIII secolo con le deliziose colonnine tortili sorrette da leoni scolpiti in modo molto realistico. L’insieme del pulpito è di effetto, ma sono i dettagli a colpire ancora di più: dagli intarsi con soggetti figurati come i variopinti uccelli su fondo oro, ai ritratti, maschile e femminile, posti sotto il cosiddetto lettorino a simboleggiare forse il giorno e la notte.

Il complesso di Villa Rufolo con la Torre Maggiore. (foto Villa Rufolo) La terrazza di Villa Rufolo. (foto Villa Rufolo) La Sala dei Cavalieri. (foto Villa Rufolo) Il chiostro moresco. (foto Villa Rufolo)

Il Duomo è un ottimo antipasto, a volte trascurato, di un menu dalle portate principali ricche e appetitose: Villa Rufolo e Villa Cimbrone. Della prima (www.villarufolo.it), risalente alla seconda metà del Duecento, non si possono dimenticare i bei giardini, da apprezzare soprattutto in primavera, e il belvedere col panorama a strapiombo sulla Costiera. Ma sarebbe imperdonabile trascurare le architetture siculo-arabe del suggestivo chiostro moresco, e non può ovviamente sfuggire la torre maggiore alta 30 metri. L’altro gioiello di Ravello è Villa Cimbrone (www.villacimbrone.com), espressione della visionaria creatività del lord inglese William Beckett e molto più recente: su un preesistente sito in abbandono, nei primi anni del Novecento, ha inizio la costruzione di questa villa eclettica con imprevedibili accostamenti, abbellita da un giardino lussureggiante e dallo scenografico belvedere dell’Infinito; da questo si gode il panorama definito “il più bello del mondo” dallo scrittore statunitense Gore Vidal, che ha soggiornato a lungo nella cittadina campana.

In questi ultimi anni un altro elemento architettonico di rilievo si è aggiunto ad arricchire la visita di Ravello: si tratta dell’avveniristico Auditorium dell’architetto brasiliano Oscar Niemeyer, inaugurato nel gennaio 2010. È ben presto diventato centro di irradiazione del Ravello Festival (www.ravellofestival.com), contenitore di eventi non solo musicali e non solo estivi, che anima vari altri luoghi della cittadina, con Villa Rufolo in testa.

Il pozzo di Villa Cimbrone. (foto Comune di Ravello) L'auditorium di Oscar Niemeyer inaugurato nel gennaio 2010. (foto Ravello Festival)

La terrazza di Villa Cimbrone. (foto Comune di Ravello) Panorama da Villa Guariglia a Raito di Vietri. (foto Bruga) Le ceramiche del Museo di Villa Guariglia. (foto Bruga) Una sala del Museo delle Ceramiche. (foto Bruga)

L'esterno del Ristorante Cucina Antichi Sapori a Tramonti. (foto Cucina Antichi Sapori) La sala del Ristorante Hostaria Bacco a Furore. (foto Ristorante Bacco)

A non molta distanza, da vedere sarebbe tutta la Costiera… Ma, dovendo scegliere un luogo solo, magari meno affollato di altri, vi suggeriamo Raito di Vietri sul Mare, col suo bel Museo provinciale della ceramica, ospitato in una villa fastosa almeno quanto quelle di Ravello. Villa Guariglia ospita anche una ricca stagione estiva di spettacoli all’aperto (www.museibiblioteche.provincia.salerno.it). Per mangiare, due riferimenti possono essere a Tramonti il ristorante Cucina Antichi Sapori, ottimamente gestito dallo chef Peppe Francese con i familiari (www.cucinaantichisapori.it), e a Furore l’hotel-ristorante Bacco, legato tra l’altro a una delle migliori cantine della Campania (www.baccofurore.it).

www.ravellotime.it