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Le Grand Atelier du Midi in Provenza, Pissarro a Madrid

di Eugenia Sciorilli

 

 

L’estate 2013 produce, nel mondo dell’arte, ottimi frutti. In Provenza, grazie alle iniziative di Marsiglia Capitale Europea della Cultura, viene proposta una doppia esposizione intitolata “Le Grand Atelier du Midi”: da Cézanne a Matisse e da Van Gogh a Bonnard. A Madrid, il Museo Thyssen-Bornemisza presenta Pissarro, ed è la prima volta che viene dedicata, in terra spagnola, una rassegna monografica a quello che è universalmente riconosciuto come il “patriarca dell’Impressionismo”.

 

LE GRAND ATELIER DU MIDI IN PROVENZA

Non c’era modo migliore per celebrare la scelta di Marsiglia come Capitale Europea della Cultura per il 2013. Il Musée Granet, ad Aix-en-Provence, accoglie le opere sul tema “Da Cézanne a Matisse”, mentre il Musée des Beaux-Arts Palais Longchamp di Marsiglia ospita il percorso artistico intitolato “Da Van Gogh a Bonnard”. Concepito come un dittico, questo doppio omaggio all’arte moderna raggruppa circa duecento capolavori, creati nell’arco temporale che parte dal 1880 per arrivare agli anni Cinquanta. Partendo da Cézanne e da Van Gogh, l’intento è quello di dimostrare come il Mezzogiorno in senso lato sia stato un laboratorio straordinario per lo sviluppo della modernità in campo artistico. Non è un caso che si siano scoperti i meravigliosi paesaggi del Mediterraneo proprio grazie alla passione nutrita dai pittori dell’Ottocento, soprattutto gli impressionisti, per la pittura en plein air. Eccezionale l’elenco degli artisti presenti: per fare solo pochi esempi, si possono trovare quadri di Bacon, Braque, Dalì, Gauguin, Léger, Mirò, Modigliani, Monet, Picabia, Signac, Soutine.

La mostra viene inaugurata il 13 giugno e sarà aperta tutti i giorni, fino al prossimo 13 ottobre.

www.grandpalais.fr/fr/evenement/le-grand-atelier-du-midi

www.mp2013.fr

Van Gogh, La Méridienne – 1889-1890. (foto RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay/ Tony Querrec) Paul Signac, Femmes au puits – 1892. (foto RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay/ Hervé Lewandowski) Paul Cézanne, Le Rocher Rouge (particolare) – 1895 circa. (foto RMN-Grand Palais (Musée de l'Orangerie)/J.B. Berizzi) André Derain, Le Faubourg de Collioure – 1905. (foto Musée National d'Art Modern Centre george Pompidou)

Edmond Cross, Le Four des Maures – 1906. (foto Musée de la Chartreuse Douai/Hugo Maertens) Henri Charles Manguin, Fenetre sur le Vieux-Port – 1924-1925. (foto G. Dufrene/ADAGP  Paris 2012) Pierre Bonnard, Le Cannet – 1930 – (foto Fondation Bemberg Toulouse) Salvador Dalì, Peche aux thons (particolare) – 1966-1967. (foto Agence Emulsion-ADAGP Paris 2013)

 

PISSARRO A MADRID

Nato nel 1830 e morto nel 1903, Camille Pissarro è considerato il decano dei pittori impressionisti, e a lui il Museo Thyssen-Bornemisza dedica un’antologica con ottanta opere prestate da musei e collezioni di tutto il mondo. Il paesaggio e gli splendori della natura, genere dominante della sua produzione artistica, è il cuore di questa spettacolare esposizione, che offre un ordine cronologico con tappe nei luoghi dove visse Pissarro (Parigi, Londra, Rouen, Dieppe, Le Havre). Particolare risalto viene dato alla sua affascinante personalità, che fece dire a Cézanne: “Forse noi tutti veniamo da Pissarro. Ha avuto la fortuna di nascere alle Antille, dove ha imparato a dipingere senza maestro. Lui stesso me l’ha detto. Nel 1865 già eliminava il nero, la terra di Siena, l’ocra. Non dipinge che con i tre colori fondamentali e i loro immediati derivati”. Se Cézanne ci fa scoprire che Pissarro è stato autodidatta, non bisogna dimenticare che fu, oltre che geniale pittore, anche maestro di altri artisti, come lo stesso Cézanne e Gauguin. Una pittrice che fu anche sua grande amica, Mary Cassatt, così si espresse: “Era un così buon maestro che avrebbe potuto insegnare alle pietre a dipingere correttamente”. Certamente Pissarro è stato un pioniere dell’arte dell’era moderna.

La mostra viene inaugurata il 4 giugno e sarà aperta tutti i giorni, fino al prossimo 15 settembre.

www.museothyssen.org

Camille Pissarro, Route de Versailles, Louveciennes, Sole invernale e neve – 1870. (foto Carmen Thyssen-Bornemisza Collection – Museo Thyssen Bornemisza) Camille Pissarro,  Campo di cavoli, Pontoise – 1873. (foto Carmen Thyssen-Bornemisza Collection – Museo Thyssen Bornemisza) Camille Pissarro, Frutteto a Eragny - 1896. (foto Carmen Thyssen-Bornemisza Collection – Museo Thyssen Bornemisza) Camille Pissarro, Rue Saint-Honoré nel pomeriggio. Effetto pioggia – 1897. (foto Carmen Thyssen-Bornemisza Collection – Museo Thyssen Bornemisza)