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Agatha ed Ernest, il mistero e l'avventura

L’Ascendente in Vergine e due grandi scrittori del Novecento:
la Christie e Hemingway


dell’Astrologa Martina

L’Ascendente, ossia il segno zodiacale che al momento della nascita si trova in ascesa all'orizzonte, è di fondamentale importanza, perché rappresenta la “maschera” che s’indosssa per gli altri, e determina l’apparenza, lo stile con cui si viene identificati. Nel Novecento, due scrittori molto amati che hanno avuto in comune l’Ascendente in Vergine sono stati Agatha Christie ed Ernest Hemingway.

* * * * *

Il cielo era ancora cupo, anche se ormai le piogge torrenziali erano terminate. Il capotreno, ugualmente abituato a trattare sia con gli imprevisti che con i ricchi ed esigenti passeggeri di prestigio, si era affacciato personalmente in tutti gli scompartimenti di prima classe per esprimere il suo rammarico per quella fermata imprevista, senza peraltro poter prevedere quanto sarebbe durata. Intere sezioni dei binari erano state trasportate via dalle acque, e le riparazioni si preannunciavano laboriose.

Ritratto fotografico di Agatha Christie. La signora sola che occupava uno degli scompartimenti, però, non aveva accolto con eccessivo fastidio il contrattempo, e occupava il tempo prendendo appunti su uno dei suoi inseparabili taccuini e scrivendo una lunga lettera al marito Max che aveva lasciato a Ninive, a dirigere gli scavi di uno dei più importanti siti dell’antica Mesopotamia. La coppia condivideva l’amore per l’archeologia, e, se in quel 1931 lui era già uno dei più autorevoli studiosi britannici, lei era a sua volta molto più che una semplice appassionata, e partecipava attivamente ad alcune delle spedizioni scientifiche del marito. Acutissima osservatrice, trovava la coabitazione forzata nel lussuoso Orient-Express bloccato per l’inondazione un’altra occasione preziosa per studiare una nuova ambientazione e alcuni caratteri umani che, presto o tardi, sarebbero diventati parte di qualcuno dei suoi personaggi. Se il sito archeologico in Mesopotamia sarebbe diventato lo sfondo di Non c’è più scampo, il treno bloccato dalle intemperie e i caratteri di alcuni dei passeggeri che lo occupavano le avrebbero offerto l’ispirazione per il celebre Assassinio sull’Orient-Express, uno dei romanzi che fecero di Agatha Christie la regina del giallo, e di Hercule Poirot il più famoso detective ‘di carta’ dopo Sherlock Holmes.

Audiolibro di Assassinio sull'Orient Express, Good Mood Edizioni. La copertina del romanzo E poi non rimase nessuno più conosciuto come 10 piccoli Indiani, Collana I capolavori dei gialli Mondadori, 1954. (foto Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Milano) Il romanzo Miss Marple e i 13 problemi in formato ebook, Oscar Mondadori 2010. L'autobiografia di Agatha Christie pubblicata dalla Harper Collins Publishers nel 2011.

La Christie dominò la scena del giallo ‘classico’ per decenni, dagli anni ’30 agli anni ’60, grazie a una ineguagliabile popolarità presso il vasto pubblico degli appassionati, e fu anche tra gli autori più prolifici del genere, grazie alla sua costanza, all’amore per il lavoro e alla cura per i dettagli che si ritrovava nei piccoli indizi su cui si basavano le soluzioni dei suoi misteri. Piuttosto schiva e di gusti semplici, seppe gestire con molta oculatezza il suo successo, e pur non amando particolarmente il suo Poirot continuò a scrivere le storie che i lettori desideravano, riservando le sue simpatie per la più anonima Miss Marple. La dedizione, la tenacia e la precisione ben si ritrovano nella carta astrale della Christie, nata il 15 settembre del 1890, e quindi Vergine con ascendente Vergine. L’ascendente in Vergine, in particolare, rafforza i tratti tipici del segno, favorendo una spiccata capacità di analisi, la capacità di cogliere le minime sfumature delle situazioni, il perfezionismo di cui la Christie diede ampia prova nelle sue opere, e la sistematicità, che esprimeva sia nella straordinaria regolarità della sua produzione letteraria (dal 1922 al 1973 ci furono solo due anni in cui non furono pubblicati libri della Christie) sia nella passione per lo studio e la catalogazione dei reperti archeologici, tanto che pur senza aver seguito studi accademici divenne, nelle parole dell’autorevole marito, “la donna più esperta di vasellame preistorico che ci fosse in Inghilterra”. Il realismo associato al segno impedisce di farsi troppe illusioni sulle persone (il motto del personaggio preferito della Christie, Miss Marple, è che “la natura umana è quella che è”) e può introdurre tratti di malinconia nel carattere.

Una scena del film tratto da Poirot sul Nilo, Peter Ustinov e David Niven rispettivamente nei ruoli di Hercule Poirot e il Colonnello Johnny Race, dvd Paramount Pictures. L'attore inglese David Suchet è Hercule Poirot nella versione televisiva delle imprese dell'investigatore ideato da Agatha Christie, dvd Malavasi Editore.

La passione per i viaggi e per i luoghi esotici si rifletteva inoltre nelle ambientazioni delle sue storie, che andavano dall’Egitto alla Mesopotamia, appunto, dai Caraibi a Gerusalemme. Viaggiatrice esperta e pratica, la Christie non disdegnava nei suoi viaggi sistemazioni anche spartane, spesso dividendo col marito le scomodità degli accampamenti archeologici.

 

Ernest Hemingway ritratto in divisa militare a Milano nel 1918. (foto Ernest Hemingway Photograph Collection, John F. Kennedy Presidential Library and Museum Boston/National Archives Identifier) Hemingway sul suo yacht negli anni Cinquanta. (foto Ernest Hemingway Photograph Collection, John F. Kennedy Presidential Library and Museum Boston/National Archives Identifier) Un grande autore di tutt’altro genere, che ebbe in comune con la Christie sia l’ascendente in Vergine che la passione per i viaggi anche avventurosi, fu Ernest Hemingway. Nato nel 1899, si dedicò per tutta la vita a viaggi, avventure e esperienze che ne fecero un grande personaggio, oltre che lo scrittore forse più celebre dei suoi tempi, in un intreccio irripetibile di vita e opere letterarie. Quasi tutti i suoi romanzi, da Addio alle armi, a Fiesta, Per chi suona la campana, Verdi colline d’Africa, Il vecchio e il mare, e molti dei suoi racconti, sono ambientati nelle località dove viaggiò e visse, e descrivono vividamente le attività virili cui Hemingway stesso si dedicò, ricercando e raccontando le prove che portano alla luce e determinano il carattere e il destino degli uomini, dimostrando, in armonia col suo ascendente astrologico, un’eccezionale acutezza psicologica e una grande determinazione e capacità di dedicarsi al suo lavoro di scrittore e giornalista anche in circostanze estreme, oltre che un impietoso senso critico per il lavoro proprio e altrui.

La copertina italiana del romanzo Addio alle armi, Oscar Mondadori 1965. Premio Pulitzer 1953 e Premio Nobel per la Letteratura 1954 a Hemingway per Il vecchio e il mare, Oscar Mondadori 1965. Gary Cooper e Ingrid Bergman protagonisti di Per chi suona la campana, film del 1943 diretto da Sam Wood e tratto dall'omonimo romanzo di Ernest Hemingway pubblicato nel 1940, dvd Universal Pictures.

Hemingway ebbe un’enorme influenza sulla letteratura del Novecento, suggellata dal Premio Nobel che ottenne nel 1954, e ancor oggi è uno degli autori più letti e amati in assoluto, anche grazie alla sua capacità di trasformare in opera scritta il vivo materiale di un’esistenza avventurosa e sempre in prima linea.

 

Vergine, segno zodiacale e ascendente di Agatha Christie.  Cancro, segno zodiacale di Ernest Hemingway.