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Un libro una città: Lisbona

“Lisbona” di Lorenzo Pini (Odoya)

di Bruga

La copertina del libro di Lorenzo Pini pubblicato da Odoya. Nella bellissima collana dedicata ai “Ritratti di città” è appena uscito per le Edizioni Odoya un accattivante libro dedicato a Lisbona del geografo senese Lorenzo Pini, che già aveva tratteggiato in un precedente volume il legame fra Antonio Tabucchi e la capitale lusitana, scenario del giustamente celebre “Sostiene Pereira” (bello il libro e bello anche il film).

Non si tratta di una vera guida per turisti alla prima esperienza portoghese, ma per chi volesse tornare a Lisbona per vederne i mutamenti più recenti, il volume di Pini è perfetto: con curiosità e cultura, ci accompagna alla scoperta di alcuni aspetti meno noti di questa bellissima metropoli, assolutamente migliore della città sonnolenta e decadente che molti ricordano o immaginano (www.visitlisboa.com).

Il piazzale del Parco delle Nazioni. (foto Bruga) L'interno del centro commerciale Vasco da Gama. (foto Bruga) Una fontana  del Parco delle Nazioni. (foto Bruga) Scultura nell'area del Parco delle Nazioni.

Una delle chiavi per godersi la “nuova” Lisbona è l’acqua: negli ultimi venti anni, la città ha recuperato un rapporto positivo con il lungofiume, cioè con la lunghissima striscia di terra che confina con l’ampio estuario del Tago. Sopra il fiume svettano due grandi ponti, uno degli anni Sessanta e l’altro più recente, il “Vasco de Gama” in funzione da 15 anni. Lungo il fiume il turista trova un grande lavoro di sistemazione ancora in corso, dal centralissimo Terreiro do Paço verso Belem, e un altro già completato, il Parco delle Nazioni creato per l’Expo del 1998. Se il primo si può scoprire in parte passeggiando e in parte su uno dei simpaticissimi tram gialli, il secondo richiede un tragitto lungo la linea rossa della metropolitana. Si arriva al capolinea di Oriente, si sale in superficie e si ammira il lavoro dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava. Non sempre infallibile (il ponte di Venezia, purtroppo, è uno dei suoi passi falsi …), in questo caso Calatrava sembra essersi espresso al meglio. La stazione mista (vi si incrociano bus, metro e treni) è spettacolare e leggera. La si apprezza meglio dal bellissimo centro commerciale Vasco de Gama, situato di fronte in direzione del fiume. Ricco di negozi e ristoranti, il mall deve essere percorso tutto per arrivare a un’altra serie di sculture ed edifici (come il Padiglione Atlantico, il Centro Congressi , l’Oceanario o la Fiera), superati i quali si giunge finalmente alla chilometrica passeggiata lungo il Tago, che si può percorrere a piedi o anche, per un chilometro, in funivia… Ebbene sì: chi visiterà anche Porto, si renderà conto che le funivie sul bordo dei fiumi sono una specialità portoghese!

L'ingresso a livello fiume della Gare do Oriente, la stazione progettata da Santiago Calatrava. (foto Bruga) Particolare della copertura della Stazione mista di Calatrava. (foto Bruga) Piano intermedio della Stazione. (foto Bruga)

Subito dopo la stazione di arrivo della funivia, si staglia la sagoma del Myriad (www.myriad.pt ), un lussuoso albergo che assomiglia al celebre Burj al-Arab, la “Vela” di Dubai. Poi il lungofiume prosegue all’interno di un altro piacevole parco urbano. Il tutto appare tranquillo, pulito, elegante e gratuito: né questa né altre scorribande lisbonesi rivelano minimamente quella “patologia urbana” onnipresente nelle metropoli italiane (sporcizia, incuria del verde, devastazione dell’arredo urbano, mancanza di trasporti, invasione di ambulanti abusivi e non, cattivo gusto sparso a piene mani), tanto da far dubitare della reale gravità di una crisi economica che attanaglia il Portogallo da quasi tre anni.

La funivia lungo il fiume Tago. (foto Bruga) La Torre Vasco de Gama e l'Hotel Myriad. (foto Bruga) Il Centro Culturale Belem. (foto Bruga)

E non parliamo dell’altra “novità” (relativa, perché risale agli anni Novanta) sul lato opposto del lungofiume: il CCB, Centro Culturale Belem, cofirmato dal nostro Vittorio Gregotti (www.ccb.pt). Bello, ampio, fatto per accogliere i visitatori anche solo per una passeggiata, il Centro offre un ricco cartellone di spettacoli e il museo di arte contemporanea Berardo, molto fornito e per giunta gratuito!

Il fianco meridionale del Monastero dos Jerònimos. (foto Bruga) Particolare di una delle finestre che fiancheggiano il portale sud del Monastero. (foto Bruga)  La Torre di Belem, splendido esempio di architettura manuelina portoghese. (foto Visit Lisbona) L'incompiuto palazzo di Ajuda. (foto Bruga)

Uscendo dal CCB, c’è solo l’imbarazzo della scelta: a poche centinaia di metri avete il Monumento alle scoperte, la Torre di Belem, il Monastero di Jeronimos, il Museo delle Carrozze con il modernissimo ampliamento in via di ultimazione, una sosta in una celebre pasticceria oppure una breve ascesa in bus al Palazzo di Ajuda, spettacolare opera incompiuta che ospita esposizioni temporanee e permanenti (www.palacioajuda.pt).

http://www.visitlisboa.com/Home_IT.aspx