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Il cinema degli anni Cinquanta è stato terreno fertile per la nascita di tanti miti, sia registi che interpreti. L’anno 1953 ne è una conferma: Marlon Brando conferma le sue prodigiose qualità di attore con il film “Giulio Cesare”, Gregory Peck e Audrey Hepburn deliziano il pubblico con “Vacanze romane”, Grace Kelly e Ava Gardner si contendono l’Oscar con “Mogambo” (ma l’esordiente Hepburn le batterà…), mentre da noi Alberto Sordi e Peppino De Filippo lasciano un’impronta d’impareggiabile umorismo con “Un giorno in pretura”.

Marlon Brando è Giulio Cesare nel film di Joseph L. Mankiewicz. (foto Warner Home Video) Ava Gardner e Clark Gable protagonisti di Mogambo. (foto Warner Bross Italia) Alberto Sordi, Peppino De Filippo e Turi Pandolfini in una scena del film diretto da Steno Un giorno in pretura. Frank Sinatra, Burt Lancaster ed Ernest Borgnine in Da qui all'eternità di Fred Zinnemann, Oscar Miglior Film 1954. (foto Columbia Pictures)

La cerimonia degli Oscar dell’anno successivo ci permette di avere un elenco di pietre miliari nella storia della cinematografia. Come miglior film del 1953 viene designato “Da qui all’eternità” di Fred Zinnemann, che viene anche scelto come miglior regista. Grazie a quella pellicola drammatica viene anche premiato Frank Sinatra come migliore attore non protagonista; al suo fianco, altri due attori di eccezionale calibro come Burt Lancaster e Montgomery Clift. L’ambita statuetta come attore protagonista, tuttavia, non va né all’uno né all’altro, ma a William Holden per “Stalag 17 – L’inferno dei vivi” dell’indimenticabile Billy Wilder, mentre la grazia e la classe di una giovanissima Audrey Hepburn si aggiudica l’Oscar come migliore attrice protagonista.

Oscar al Miglior attore protagonista a William Holden per Stalag 17, dvd Paramount Home Entertainment. Una scena del film La guerra dei due mondi, dvd Paramount Home Entertainment. Alan Ladd protagonista de Il cavaliere della valle solitaria, dvd Paramount-Cic Video (Classic Western). Il giovane Richard Burton e Jean Simmons sulla copertina de La Tunica, dvd 20th Century Fox Studio Classics.

Altri film celebri del 1953: “La guerra dei mondi”, considerato un classico della fantascienza (s’ispirò all’omonimo romanzo di H. G. Wells e a sua volta ha ispirato un remake di Steven Spielberg nel 2005); “Il cavaliere della valle solitaria”, una grande storia western che ottiene sei nomination agli Oscar aggiudicandosi quello per la migliore fotografia a colori; “La tunica”, primo film a essere girato in cinemascope e che presenta nel ruolo di protagonista un talentuoso Richard Burton; “Gli uomini preferiscono le bionde”, una commedia brillante con una Marilyn Monroe in stato di grazia, e uno splendido film di animazione con il marchio di Walt Disney: “Le avventure di Peter Pan”.

La splendida Marilyn Monroe in una scena del film Gli uomini preferiscono le bionde, dvd 20th Century Fox Home Entertainment. Alberto Sordi nel film I vitelloni diretto da Federico Fellini. (foto Cineteca di Bologna) Ingrid Bergman e George Sanders in un fotogramma del film di Roberto Rossellini Viaggio in Italia. Marcello Mastroianni e Adolfo Consolini nel film di Carlo Lizzani Cronache di poveri amanti.

In Italia, Federico Fellini gira “I vitelloni” mentre Roberto Rossellini si dedica alla regia di “Viaggio in Italia”, con Ingrid Bergman (più ancora di quel film è famosa la storia d’amore tra i due). Un dramma d’autore è “Cronache di poveri amanti” diretto da Carlo Lizzani, che presenta Anna Maria Ferrero e Marcello Mastroianni, mentre la commedia più godibile, e ancor oggi ricordata, è appunto quel “Giorno in pretura” di Steno cui si è accennato all’inizio di questo articolo. Grazie all’eccezionale interpretazione di due mostri sacri del nostro cinema come Alberto Sordi e Peppino De Filippo (affiancati da Sophia Loren, Silvana Pampanini e Walter Chiari), “Un giorno in pretura” resta un simbolo tra i più fortunati della commedia all’italiana.