Tweet

 


 

| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO | RENDEZ VOUS | ASTERISCHI |
| VARIAZIONI D'AUTORE | PHOTO TIME | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | RITRATTI DI ARTISTA | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |

 

 

clicca sulle miniature
per ingrandirle

Scarica l'articolo in PDF

Articoli pubblicati
nella stessa rubrica


Lo Scienziato
e il suo incontro
con gli astri

La Vergine e il Leone

Un Leone e un Sagittario

The King and the Queen

Gli scrittori preferiscono
le bionde...

Da quali stelle
siamo caduti? ...

Aurore e George

The Voice and the Shape

La persistenza dell’amore

Un anno da Re

Il Vagabondo

La Regina di Hollywood

Frank Lloyd Wright,
l’architetto della natura

Il valore dell’altro

Una stella del mattino

99 anni dopo...

Lo Scorpione e il Gattopardo

Armonia di colori

L'infinita ricerca della natura

Gli occhi blu più famosi
di Hollywood

Un genio tra scienza
e umanesimo

Due arieti e cinque Oscar

Uno straordinario viaggio
lungo trent’anni

La magia della cucina

Bogie & Baby

Nannetto e Nannarella

Martin Scorsese e Romy Schneider: due modi di amare

Essere e amare

Occhi di gazzella,
sorriso di bambina

2013: l'Anno del Serpente

Ritratto di famiglia

Sua Altezza, la Diva

Hello, Barbra!

Lo scienziato dei due mondi

L’ultimo degli onesti

Il pittore delle isole

Agatha ed Ernest,
il mistero e l'avventura

Il Re e il Musicista


 

 

 

 

 

L’Ascendente in Scorpione: Emily Dickinson e Sigmund Freud


dell’Astrologa Martina

L’Ascendente, ossia il segno zodiacale che al momento della nascita si trova in ascesa all'orizzonte, è di fondamentale importanza, perché rappresenta la “maschera” che s’indossa per gli altri, e determina l’apparenza, lo stile con cui si viene identificati. Con l’Ascendente in Scorpione sono nati una grande poetessa americana, Emily Dickinson, e il padre della psicanalisi, Sigmund Freud.

* * * * *

Emily Dickinson, all'età di diciotto anni, in un dagherrotipo del 1848 circa. (foto Yale University Manuscripts & Archives Digital Images Database) I genitori della ragazza si scambiarono uno sguardo preoccupato. Ancora una volta l'anziana domestica di casa era scesa al piano inferiore con il vassoio del pranzo quasi intatto. Ancora una volta aveva mormorato, con gli occhi bassi: "La Signorina anche oggi non ha quasi toccato cibo..." Il padre aveva alzato gli occhi al cielo, spazientito, la madre aveva preso a torcersi le mani in un gesto che mostrava tutta la sua angoscia per quella figlia, la sua prediletta, ostinata e fragile, che ormai da mesi non usciva più dalla camera al piano alto della casa in cui si era volontariamente reclusa, per ritirarsi in mondo fantastico dove le fosse possibile vivere tutte le esperienze non vissute e abitare luoghi sconosciuti, in cui riusciva a orientarsi grazie alla sua straordinaria sensibilità. Nelle rarissime occasioni in cui li lasciava entrare nella sua stanza, la madre o i fratelli trovavano Emily seduta al tavolino da studio, intenta a scrivere, lo sguardo dei grandi occhi scuri fisso su una realtà altra, lontana eppur presente, una realtà che lei sapeva penetrare nelle dimensioni più recondite e mirabilmente descrivere con parole musicali e magiche, legate fra loro in trame di versi che sarebbero nel tempo divenuti immortali. Fu la sorella, dopo la sua morte, a rinvenire nella stanza dove Emily si era ritirata a vivere appena venticinquenne, sofferente per una malattia agli occhi e problemi di natura nervosa, ben 1775 poesie, ripiegate a forma di esagono come piccoli origami, rivestite di stoffa e cucite insieme con ago e filo. Erano poesie bellissime e profonde, quelle di Emily, scritte con un uno stile che sapientemente sapeva coniugare semplicità e originalità.

La casa natale in Main Street ad Amherst. Il Female Amherst College frequentato da Emily. La prima edizione di Poems, raccolta di poesie del 1890. Settantasette liriche di Emily Dickinson nel volume pubblicato da Editori Internazionali Riuniti.

Durante la sua vita tuttavia furono pubblicati soltanto sette suoi componimenti, dai quali tuttavia emerge uno stile inconfondibile di scrittura e un lirismo che sarà pienamente apprezzato negli anni successivi. La statunitense Emily Dickinson, una delle più grandi poetesse di tutti i tempi, era nata in una cittadina del Massachusetts il 10 dicembre del 1830, sotto il segno del Sagittario, con ascendente Scorpione. Di quest'ultima caratteristica possedeva la capacità di leggere e comprendere i moti più profondi dell'animo umano, una spiccata riservatezza che, spinta all'estremo, la portò a condurre una vita isolata e il carattere determinato, che mostrò nello scegliere una via personalissima per dedicare l'intera esistenza all'opera letteraria. Lo spirito con cui Emily Dickinson affidò tutta se stessa ai propri versi, che conosciuti solo dopo la sua morte sarebbero poi rimasti immortali, è ben riassunto in una sua breve e celebre poesia: "Una parola muore quando è detta, dice qualcuno, io dico che proprio quel giorno comincia a vivere".

Sigmund Freud in una foto del 1900. (foto Library of Congress) Freud (a sinistra) con i colleghi Stanley Hall (al centro) e C. Gustav Jung, in seconda fila da sinistra, Abraham A. Brill, Ernest Jones e Sandor Ferenczi alla Clark University a Worcester nel Massachussetts nel 1909. (foto Library of Congress) Freud con la figlia Anna in un'immagine del 1913. (foto Library of Congress)

Se in Emily Dickinson la capacità di cogliere le profondità dell'animo umano si espresse in arte poetica, in un altro celebre personaggio con ascendente in Scorpione si tradusse nella fondazione di una nuova branca della psicologia. Sigmund Freud, nato a Freiberg in Moravia il 6 maggio 1856, rimane infatti ancor oggi il principale caposcuola della psicoanalisi, che segnò una vera e propria rivoluzione non solo nella psicologia ma nella cultura, introducendo concetti e termini che sono ormai di uso comune, come inconscio, Edipo, lapsus, interpretazione dei sogni. Basata sul colloquio tra analista e paziente, e quindi sulle parole e sul loro più profondo significato, la psicoanalisi ha forse proprio questo in comune con la poesia, ossia la ricerca del senso più nascosto e simbolico della parola, a cui entrambe riconoscono la capacità di evocare ciò che sfugge alla conoscenza razionale, ciò che si cela alla forza della luce del sole e si può incontrare solamente inoltrandosi nella profondità dell'animo proprio e altrui, dove si trovano verità che possono risultare sconcertanti come i sentimenti più forti.

Freud stesso scrisse: "si deve ammettere che hanno ragione i poeti di scrivere di persone che amano senza sapere, o che sono incerte se amano, o che pensano di odiare quando effettivamente amano". La verità dell'anima infatti, come recita un verso scritto proprio da Emily Dickinson, è spesso obliqua.

Sagittario, segno zodiacale di nascita di Emily Dickinson. Scorpione, ascendente zodiacale di Emily Dickinson e Sigmund Freud. Toro, segno zodiacale di nascita di Sigmund Freud.