Tweet

 


 

 

| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO | RENDEZ VOUS | ASTERISCHI |
| VARIAZIONI D'AUTORE | PHOTO TIME | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | RITRATTI DI ARTISTA | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |

 

clicca sulle miniature
per ingrandirle

Scarica l'articolo in PDF

Articoli pubblicati
nella stessa rubrica


Un Treno Fantasma verso
la Stella dell'Est

La Venezia del Nord
sulle tracce di Larsson

(prima puntata)

La Venezia del Nord
sulle tracce di Larsson

(seconda puntata)

Nel sud dell’Albania
sulle tracce di Alì Pasha

Nel sud dell’Albania
sulle tracce di Alì Pasha

(seconda puntata)

Dubrovnik e
Breviario mediterraneo

Istanbul - I ricordi e la città

“Karnak cafè”
di Nagib Mahfouz

“Miramar”
di Nagib Mahfouz

“La fortezza Malta. Un'isola
sotto assedio. 1940-1943“

Francoforte sul Meno,
Goethe e non solo…

“Il cercatore d’oro”
di Jean-Marie Gustave
Le Clézio

Rafael Alberti
e la sua “Notte di guerra
al Museo del Prado”

“La vendetta” di Anne Holt
e un giro tra musei e fiordi

"Le Marlboro di Sarajevo”
di Mljenko Jergovic

“Il ponte sulla Drina”
di Ivo Andric

Tallinn, bellezza sul baltico

Riga, un tesoro urbano
del nord Europa

Vilnius, una sosta in Lituania

Dublino,
non solo verde Irlanda

“Grida da molto lontano”

Storia del Montenegro -
Dalle origini ai giorni nostr
i

Una Riviera
per tutte le stagion
i

Montreal, fascino francese
al di là dell’oceano

Skopje, una sosta
in Macedonia

Korčula, un tocco di Venezia

La città di Linneo

Natal, il fascino
e l’allegria del Brasile

L’isola di Bintan,
esotico Oriente

La trilogia di Fabio Montale

Marsiglia tra citta vecchia
e calanchi

Crociera sul Mediterraneo
tra i libri e le rose

Samarcanda tra mito e realtà

Tra le steppe dell’Asia l’incanto
di mausolei e minareti

Fra camini delle fate e città sotterranee, in fuga dal caldo

Affascinante Lisbona,
tesoro urbano sul Tago

Antica Lisbona,
tra Alfama e Chiado

Oporto, dove un fiume
conduce all’Oceano

 

Un libro una regione: la Valle del Douro

“Ernestina”
di José Rentes de Carvalho (Cavallo di ferro)

 

di Bruga


Il romanzo Ernestina di José Rentes de Carvalho pubblicato da Cavallo di ferro editore. L’Unesco lo ha meritatamente incluso nella lista dei luoghi Patrimonio mondiale dell’Umanità, e bisogna ammettere che anche per gli italiani – pur abituati a vedere in ogni angolo del nostro paese meravigliose zone vinicole – è impossibile restare indifferenti al fascino della Valle del Douro.
Si tratta di una delle zone più interessanti del Portogallo, a non molta distanza da Porto, di cui ci siamo occupati il mese scorso. Dunque, la perfetta appendice di una visita alla grande città del nord del Portogallo: in un giorno si può visitare, anche se sarebbe meglio dedicare a questa valle alcuni giorni, per godersela in tutti i suoi aspetti, da quello paesaggistico a quello enogastronomico.

Il libro citato ci aiuta a ricostruirne gli aspetti problematici, soprattutto delle aree più interne e povere, mentre la facciata che si mostra al turista racconta tutt’altra storia: oltre 250 anni di successo, grazie a un vino come il Porto, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

Scorcio del fiume Douro. (foto Bruga) Le coltivazioni a terrazza della Valle del Douro. (foto Bruga) L'imbarcazione della mini crociera fluviale attraverso la Valle del Douro. (foto Bruga) I vigneti della tenuta Quinta Nova. (foto Bruga)

Per visitarla, si possono usare vari mezzi: bici, auto, treni, imbarcazioni private o navi da crociera. Ciascuno di essi vi può dare una prospettiva diversa, e un mix di tutti è forse la soluzione migliore!

Il Douro o Duero parte in Spagna (anche lì, lungo la Ribeira del Duero, si producono famosi vini) e percorre 900 chilometri prima di sfociare nell’Atlantico. Le ultime decine di chilometri scorrono in mezzo a 45 mila ettari di vigne, frutto di un classico esempio di viticoltura “eroica”: definizione da manuale che non suona retorica, se pensate che negli ultimi secoli tutte le sponde del fiume, tranne pochi chilometri a picco, sono state terrazzate e messe in sicurezza con muretti a secco. Una viticoltura, dunque, che richiede sforzi continui sia per la manutenzione che in fase di vendemmia, da realizzare senza quasi nessun aiuto da parte delle macchine.

L'ingresso dell'Hotel Rural. (foto Hotel Rural) L'antica insegna dell'Hotel Rural. (foto Hotel Rural) La piccola chiesa della tenuta Quinta Nova. (foto Bruga) Il punto degustazione e vendita dell'Hotel Rural. (foto Bruga) La cantina dell'Hotel Rural. (foto Hotel Rural)

Questa grande zona viticola, da cui nascono tutte le varie declinazioni del Porto, fu “codificata” come Doc ante litteram nel 1756 dal Marchese di Pombal, artefice anche della ricostruzione di Lisbona dopo il devastante terremoto del 1755: un vero gigante della politica lusitana!

Fra queste vigne terrazzate, ogni tanto si scorgono costruzioni più o meno antiche: le quintas, cioè le cantine del Porto, che in parte si sono attrezzate per le forme più moderne di “turismo del vino” e offrono vitto e alloggio. È il caso della Quinta Nova de Nossa Senhora do Carmo , dove il giovane chef propone, agli ospiti dell’albergo e anche ai visitatori della cantina, una cucina fantasiosa e leggera, accompagnata dagli ottimi vini della casa e da una vista meravigliosa sui vigneti e sulle anse del fiume (www.quintanova.com).

www.douro-turismo.pt/

 

Fresco di stampa

La copertina dell'ultimo libro di Diego Zandel, Il console romeno. È fresco di stampa un libro di racconti firmati da Diego Zandel: “Il console romeno”. Lo scrittore, che è anche giornalista e critico letterario, ci propone un ventaglio di storie avvincenti, che hanno a che fare con delitti, sparizioni, inganni. I confini della psiche umana vengono così accuratamente scandagliati, e ne escono fuori ritratti psicologici di grande fascino. Le frontiere dell’odio, dell’eros, dell’amore e di altre emozioni coinvolgenti emergono in tutta la loro potenza, e determinano il destino dei protagonisti.
A volte le frontiere sono circoscritte a paesaggi interiori, e coinvolgono la coscienza dei personaggi, altre volte sono determinate da ambiti geopolitici: è il caso del conflitto tra Israele e Palestina nel racconto “Il fratello”, o della Romania di Ceausescu nel racconto che dà il titolo al libro, oppure della Grecia post-colonnelli in “La vendetta”.

Diego Zandel, Il console romeno
Oltre Edizioni, 2013, pagg. 178, € 18