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Autrice di un recente documentario sulle botteghe artigiane di Firenze

 

di Eugenia Sciorilli

La regista fiorentina Cinzia TH Torrini. (foto sito ufficiale) Sono poche le donne registe che si sono conquistate una certa notorietà in Italia. Quelle davvero popolari si contano sulle dita di una mano. Tra queste, Cinzia TH Torrini è tra le più eclettiche: ha firmato film e sceneggiati televisivi, si è dedicata sia a biografie che a grandi classici della letteratura, ottenendo responsi positivi di pubblico e di critica. Attualmente sta girando una fiction per Rai Uno, intitolata “Un’altra vita”, con riprese all’isola di Ponza e Milano; prevista in sei puntate, coinvolge Loretta Goggi, Daniele Liotti, Cesare Bocci e Vanessa Incontrada nel cast degli interpreti.

Hotel Colonial, film del 1986 girato in Messico, dvd Cecchi Gori Home Video. Iqbal, film dedicato alla memoria del bambino pakistano Iqbal Masih, simbolo della lotta alla schiavitù minorile, dvd Rai Trade. Daniele Liotti nei panni di Don Gnocchi, dvd Edizioni SanPaolo. Da giovanissima, Cinzia TH Torrini (la sigla TH è un segreto che non ha mai voluto rivelare, lo ha aggiunto tra nome e cognome all’età di 12 anni) amava dipingere e fotografare, ma col passare degli anni ha trovato nel cinema la sua vera vocazione. Muovendosi controcorrente rispetto alle ragazze della sua generazione, che preferivano Londra o New York, Cinzia si trasferisce nel 1976 a Monaco di Baviera per studiare all’Accademia di Cinematografia, dove resta cinque anni. La sua pellicola d’esordio è girata nel 1982: “Giocare d’azzardo”, con Piera degli Esposti e Renzo Montagnani, cui segue nel 1986 “Hotel Colonial”, con il compianto Massimo Troisi tra i protagonisti.

Alla fine degli anni Ottanta, il piccolo schermo manda in onda i primi lavori di Cinzia TH Torrini: alcuni documentari per Mixer e una miniserie intitolata “Plagio”, thriller di denuncia contro le sette religiose. Negli anni Novanta, l’impegno della regista fiorentina per la TV (Rai) s’intensifica con diversi altri titoli, tra cui “Morte di una strega” (1994-95) con Eleonora Giorgi, Remo Girone e Amanda Sandrelli, e “Kidnapping – La sfida” (1997) con Luca Zingaretti e Dalila Di Lazzaro.

Cinzia TH Torrini con Antonio Cupo e Vittoria Puccini sul set di Elisa di Rivombrosa. (foto sito ufficiale ) Alessandra Mastronardi e Rodrigo Guirao Diaz durante la lavorazione de La Certosa di Parma. (foto sito ufficiale)

Il grande successo viene colto da Cinzia TH Torrini nel 2003: risale al dicembre di quell’anno, infatti, la messa in onda della prima puntata (su Canale 5) della serie “Elisa di Rivombrosa”. 26 episodi in 13 serate, che sono il frutto di 50 settimane di riprese, con Vittoria Puccini e Alessandro Preziosi che rivestono i panni dei protagonisti. Il picco degli ascolti fa sì che la seconda parte della fiction venga realizzata in sei puntate e trasmessa nel 2005. Ma quel periodo è particolarmente fervido: esce sempre su Canale 5 anche “Don Gnocchi” (2004), che porta nelle case degli spettatori un commovente spaccato di vita di Don Carlo Gnocchi. E’ invece del 2012 un altro grande successo: “La Certosa di Parma”, miniserie prodotta da Rai 1 in due puntate e tratta dall’omonimo romanzo di Stendhal, che verrà proposta successivamente anche da un’emittente televisiva francese.

Anche se vive a Roma, Cinzia TH Torrini è una fiorentina doc, e come tale si è detta molto orgogliosa di aver girato, nell’estate 2013, un documentario intitolato “Firenze capitale mondiale dell’arte e dell’artigianato”, attraverso il quale la regista ha cercato di rendere emozioni e suggestioni di un mondo assolutamente prezioso, da salvaguardare. Voluto dalla Fondazione di Firenze per l’artigianato artistico e finanziato dalla Camera di Commercio di Firenze, è un bellissimo corto d’autore, che ci fa entrare nelle splendide botteghe di una città che tutto il mondo c’invidia.

www.cinziathtorrini.com