| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO | RENDEZ VOUS | ASTERISCHI |
| VARIAZIONI D'AUTORE | PHOTO TIME | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | RITRATTI DI ARTISTA | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |

 

 

 

clicca sulle miniature
per ingrandirle

 


di Asiul

 

La nuova sistemazione della Stazione Porta Garibaldi. (foto Stefano Mariga/Ferrovie dello Stato) Il centro accoglienza di Casa Italo alla Stazione Garibaldi. (foto Italo Treno)  Piazza Gae Aulenti di Milano come Potsdamer Platz di Berlino? Questo ho pensato quando un po’ di tempo fa sono sbarcata alla stazione ferroviaria Porta Garibaldi del capoluogo lombardo e mi sono trovata nel quartiere Porta Nuova di fronte a una skyline degna della capitale tedesca. Grattacieli luccicanti al tiepido sole invernale, linee residenziali nordiche, boschi verticali in costruzione, laddove c’erano le Varesine, le giostre che con le loro lucine attiravano grandi e piccini. Ci vorrebbe un’altra canzone di Adriano Celentano per raccontare la trasformazione che sta subendo Milano, dopo quella immortalata ne “Il ragazzo della Via Gluck”, strada peraltro non molto distante dalla zona di cui sto parlando.

È inutile dire che questo progetto di riqualificazione urbana, come si usa dire oggi, ha scatenato una ridda di polemiche e discussioni, ma “l’effetto che fa” a me è sembrato interessante e godibile.

L'avveniristico Quartiere Porta Nuova. (foto Bruga) La Torre Unicredit nel Quartiere Porta Nuova. (foto Bruga) Il Palazzo Axa su Piazzale Sigmund Freud. (foto Bruga) La scultura dell'artista svedese Claes Oldenburg su Piazzale Cadorna. (foto Bruga)

In una bella giornata di dicembre mi sono un po’ riappropriata della mia città d’adozione, dove ho trascorso 14 intensi anni. È stato bello passeggiare per Via Paolo Sarpi, oggi pedonalizzata, cuore della Chinatown milanese, forse un po’ troppo ripulita rispetto a qualche decade fa, così come mi è piaciuto il profilo colorato che ha assunto Piazzale Cadorna. Qui, infatti, Gae Aulenti ha lasciato il suo segno con la ridefinizione della facciata della sede delle Ferrovie Nord e dell’arredo urbano, dominato dalla scultura multicolorata dello svedese Oldenburg; questa, divisa in due parti, è nota come “Ago, Filo e Nodo”, ed è dedicata alla moda, ma anche alle tre linee, rossa, verde e gialla, della metropolitana milanese. A poca distanza il Castello Sforzesco (www.milanocastello.it) ricorda il grande passato visconteo di Milano e fa da contrappunto alle sue accelerazioni contemporanee.

Altra tappa d’obbligo è il Piccolo Teatro Strehler (www.piccoloteatro.org), già da alcuni anni non più tanto piccolo, grazie alla nuova sede principale, inaugurata alla fine del millennio scorso. Nonostante l’imperversare della crisi di tutte le istituzioni culturali, il Piccolo continua ad essere un vivace polo di attrazione artistica non solo a livello nazionale, ma anche internazionale. Da qui il passo è breve per ripercorrere Corso Garibaldi, strada dal cuore antico e popolare, da cui l’eroe dei due mondi avrebbe fatto il suo ingresso nella città meneghina.

L'esterno del Piccolo Teatro Strehler dichiarato Teatro d'Europa nel 1991. (foto Bruga) L'ingresso principale del Castello Sforzesco. (Foto Andrea Spirolazzi/Provincia di Milano) La facciata neoromanica della Basilica di San Simpliciano. (foto Tiziana Greco/Provincia di Milano) L'arco ottocentesco di Porta Garibaldi. (foto Bruga)

Fiancheggiato da bei negozi e qualche vecchia osteria, il Corso Garibaldi è punteggiato da due belle chiese antiche: la Basilica di San Simpliciano (www.sansimpliciano.it), risalente al IV secolo, e “la più recente” Chiesa di Santa Maria Incoronata in stile gotico lombardo. Siamo ormai a due passi dalla Porta Garibaldi e dall’ex teatro Smeraldo, dove ho sentito per la prima volta negli anni ’80 il grande cantante algerino Cheb Khaled, insieme a scatenati giovani magrebini; qui fervono i lavori per la prossima apertura di Eataly del patron Oscar Farinetti. Un motivo in più per tornare ancora a Milano!

www.turismo.milano.it