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Dieci anni fa venivano designati "Sito storico nazionale del Canada"


di Eugenia Sciorilli


Sono circa novecento le specie vegetali che decorano i Giardini Butchart nella Baia di Brentwood, a poca distanza da Vancouver, e la cui bellezza ha spinto il governo canadese a sceglierli come " Sito storico nazionale del Canada" nel 2004.

All'origine di un tale spettacolo della natura, che ogni anno attira un milione di visitatori ed è reso possibile anche dal clima mite di questo spicchio di terra sull'Oceano Pacifico (la neve è un fenomeno raro d'inverno), c'è la passione per il giardinaggio di una donna, Jennie Butchart, che all'inizio del Novecento decise di riempire con un giardino la cava calcarea ormai esaurita che era servita a rifornire il cementificio del marito.

Oggi, sono oltre venti gli ettari su cui si estendono i Giardini Butchart, aperti tutto l'anno e animati da una serie di eventi nell'arco delle quattro stagioni, dei quali il più seguito è lo spettacolo dei fuochi d'artificio ogni sabato sera nei mesi di luglio e agosto.

Il Sunken Garden nella sistemazione invernale. (foto Butchart Gardens) Il Sunken Garden durante la fioritura primaverile. (foto Butchart Gardens) Il piccolo lago del Sunken Garden. (foto Butchart Gardens)

La Laburnmum Walk. (foto Butchart Gardens) Bordura di dalie coltivate in molte varietà e colori. (foto Butchart Gardens)

Poco dopo l'ingresso, si trova il Sunken Garden (giardino infossato), il primo ad essere creato (venne completato nel 1921). Fiori e alberi sono stati abilmente disposti in modo tale da offrire ai visitatori una meravigliosa mescolanza di forme e colori.

Un percorso fiorito conduce poi al Rose Garden (giardino delle rose), che naturalmente offre il meglio di sé nella stagione estiva, e che regala la vista di uno splendido pergolato carico di rose rampicanti. Proseguendo la passeggiata all'interno dei Giardini Butchart, i visitatori possono ammirare il Japanese Garden (giardino giapponese), disegnato dall'architetto Isaburo Kishida poco più di un secolo fa, e andando oltre anche lo Star Pond (stagno a forma di stella) su cui fluttuano le ninfee, e che accoglie anche una scenografica fontana.

La Ross Fontain. (foto Butchart Gardens) Camelie, azalee e rododendri nel Japanese Garden. (foto Butchart Gardens) I tipici ponticelli giapponesi nel Japanese Garden. (foto Butchart Gardens)

Aiole di tulipani nell'Italian Garden. (foto Butchart Gardens) Il giardino privato di Jennie Butchart. (foto Butchart Gardens)

Un'altra affascinante attrattiva dei Giardini Butchart è l'Italian Garden (giardino all'italiana), creato nel 1926, che sostituì il campo da tennis e che insieme al Mediterranean Garden (giardino mediterraneo) riesce a offrire in quella parte di continente nordamericano le specie che si coltivano alle nostre latitudini.

Un Centro di accoglienza per i visitatori, un negozio di sementi e articoli da regalo, due ristoranti - uno a self service e l'altro, più raffinato, ospitato all'interno della storica dimora della famiglia Butchart - e un caffè completano quello che viene comunemente considerato uno dei dieci giardini più belli del mondo.

www.butchartgardens.com