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Sugli schermi la storia della scrittrice che creò “Mary Poppins”

 

di Enrico Cerulli

 

La locandina italiana. Chi non ricorda, seppur vagamente, Mary Poppins, la magica tata che vola con l’ombrello? Con il film “Saving Mr. Banks” il regista John Lee Hancock ci racconta, anche se con alcune libertà, la genesi di questo film musicale, prodotto dalla Disney nel ’64, che vinse un Premio Oscar, numerosi altri premi ed ebbe un successo di pubblico strepitoso.

La storia comincia a Londra nel 1961, quando la scrittrice dell’omonimo romanzo per bambini, Pamela Lyndon Travers, pressata dalle difficoltà economiche, decide di recarsi ad Hollywood da Walt Disney, che le fa “la corte da vent’anni” per avere i diritti del libro e realizzarne una versione cinematografica.

L’impatto tra la scontrosa, solitaria e introversa signora Travers (interpretata magnificamente da Emma Thompson) e Walt (l’ottimo Tom Hanks) e la sua gioiosa corte di “creativi” all’inizio non è dei migliori, anzi si arriva più volte alla rottura. Infatti la scrittrice impone condizioni molto restrittive se non impossibili per la messa in scena della sua opera: non vuole musiche e canzoni, parti in animazione e, cosa particolarissima, non vuole che ci sia il colore rosso nella pellicola!

Tom Hanks nel ruolo dell' indimenticabile Walt Disney. (foto Walt Disney Studios Motion Pictures Italia) Emma Thompson nei panni di Pamela Lyndon Travers con Tom Hanks in una scena del film. (foto Walt Disney Studios Motion Pictures Italia) Colin Farrel interprete del personaggio di Mr. Banks, padre della scrittrice. (foto Walt Disney Studios Motion Pictures Italia)

Un po’ alla volta però, grazie al calore umano di alcuni uomini dello staff di Disney, soprattutto l’autista Ralf (Paul Giamatti), la scrittrice comincia a sciogliersi e a collaborare. Procedendo con numerosi flashback nel film emerge l’infanzia infelice della piccola Pamela, alle prese con un padre alcolista, al quale era molto affezionata, e una madre depressa. Lo spettatore viene a conoscenza, ed è qui il vero pregio della pellicola, dei nessi profondi tra la vita dell’autrice e la sua opera, i suoi personaggi; di come gli avvenimenti della sua vita, molto spesso dolorosi, siano stati trasformati dalla fantasia dell’autrice in qualcosa di completamente diverso e positivo, anche perché il romanzo era stato scritto per i fratelli più piccoli.

Assistiamo sorpresi alla comparsa della vera Mary Poppins, che a quanto pare era una zia dell’autrice, e grazie a un toccante dialogo tra Pamela e Walt comprendiamo che il signor Banks del libro, che è da salvare (da qui il titolo Saving Mr. Banks) è proprio il padre della scrittrice (interpretato da Colin Farrel). Figura così importante per lei da indurla ad adottare il nome proprio del padre “Travers” come suo cognome, la qual cosa spiega così anche la sua insistenza nel farsi chiamare “Signora Travers” e non semplicemente “Pam”.

Forse, ma è anche logico visto che il film è prodotto dalla Walt Disney Pictures, il personaggio meno convincente, sicuramente il meno verosimile, è proprio Walt, l’amichevole e simpatico capo della Disney, che nella realtà, dopo aver acquisito i diritti dalla Travers, lasciò il compito di lavorare con lei ai membri del suo staff di produzione. Addirittura, e questo non viene nascosto agli spettatori, in un primo momento aveva pensato di non invitare la scrittrice alla prima del film, temendo una sua reazione negativa.

Comunque sia, con i suoi pregi e i suoi difetti, questo Saving Mr. Banks è sicuramente un film da vedere, bello e interessante, soprattutto mette voglia di andare a leggere il romanzo originale, scritto dalla Travers nel 1934, per confrontarlo poi con il film della Disney.


 

www.facebook.com/SavingMrBanksIT

 


Da sapere – Le novità più interessanti di marzo sono da cercare senz’altro tra i film italiani. Suggeriamo Allacciate le cinture di Ferzan Ozpetek e, per ridere un po’, La mossa del pinguino di Claudio Amendola, poi la pellicola di un esordiente, Alberto Fasulo, con il suo TIR. Ci sono anche due documentari: Registe di Diana Dell’Erba, sulle donne cineaste, e Felice chi è diverso di Gianni Amelio, sulla vita degli omosessuali in Italia. Segnaliamo anche il dramma Ida del polacco Pawel Pawlikowski e Lei di Spike Jonze, sull’impossibile storia d’amore tra un uomo (Joaquin Phoenix) e un “affascinante” sistema informatico con la voce di Scarlett Johansson. Infine, per gli amanti del genere c’è il thriller di Eugenio Mira, prodotto negli Stati Uniti, Il ricatto, con un pianista alle prese con un difficilissimo spartito, che deve suonare senza errori, pena la morte!

Kasia Smutniak e Francesco Arca sulla locandina dell'ultimo film di Ferzan Ozpetek Allacciate le cinture. Debutto alla regia per Claudio Amendola nel film La mossa del pinguino, da sinistra a destra, Ricky Memphis, Antonello Fassari, Ennio Fantastichini, Edoardo Leo. (foto Videa) Agata Trzebuchowska (a destra) e Agata Kulesza in una scena del film drammatico Ida. (foto Parthenos) La locandina del thriller Il ricatto diretto da Eugenio Mira.