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Focus su una mostra ricca di capolavori.
Sullo sfondo, un territorio spettacolare

di Eugenia Sciorilli


Fino al 15 giugno 2014, ai Musei San Domenico di Forlì è aperta al pubblico la mostra sul tema "Liberty. Uno stile per l'Italia moderna", che oltre a proporre numerosi capolavori è un'occasione "da cogliere al volo" per scoprire il territorio romagnolo, generoso di tesori artistici, bellezze paesaggistiche, prelibatezze gastronomiche.

La mostra

Da noi, il Liberty rappresenta quel che per i francesi è Art Nouveau e per l'area tedesca e mitteleuropea è Jugendstil: un movimento artistico che intendeva, tra fine Ottocento e inizio Novecento, rappresentare il progresso e la modernità di quell'eccezionale periodo storico. Emerge il sogno di una bellezza capace di interpretare il mondo trasformato dal progresso scientifico e tecnologico. Oltre a capolavori di scultura e pittura, la mostra riunisce nelle sue sale preziose testimonianze di arti decorative, facendo emergere una figura del Liberty che è nella sostanza uno stile della vita. La sua rappresentazione è la linea sinuosa, fluttuante, che rispecchia nel segno, nel suo stesso divenire, il movimento in atto. Protagonista indiscussa è la donna, figura ad un tempo fragile, superba e carnale, immagine del piacere e della libertà. Ideata e realizzata dalla Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì in collaborazione con il Comune di Forlì e i Musei San Domenico, la mostra è intessuta di incontri e relazioni inattese, per raccontare in maniera avvincente l’idea di un’arte totale che ha trionfato in quella stagione dell’ottimismo e di incondizionata fiducia nel progresso e che va sotto il nome universale di Belle Époque (per informazioni e prenotazioni: tel. 199151134).

Giulio Aristide Sartorio, La Sirena, 1893. (foto Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino/Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Comune di Forlì) Giovanni Segantini, L'angelo della vita, 1894. (foto Galleria d'Arte Moderna Milano/Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Comune di Forlì) Max Klinger, Tritone e Nereide, 1895. (foto Villa Romana Firenze/Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Comune di Forlì)

Gaetano Previati, La Danza delle Ore, 1899. (foto Fondazione Cariplo Milano/Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Comune di Forlì) Antonio Sant'Elia, Edificio monumentale con pannelli decorativi, 1911-12. (foto Pinacoteca Civica Como/Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Comune di Forlì) Galileo Chini, La primavera classica, 1914. (foto Fondazione Credito Valdinievole Montecatini Terme/Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Comune di Forlì)

Giovanni Boldrini, La signora in rosa – ritratto di Olivia de Santiago-Concha y Valdès 1916. (foto Museo Giovanni Boldrini Ferrara/Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Comune di Forlì) Giovanni Battista Carpanetto, Festeggiamenti Esposizione Internazionale d'Arte Decorativa Moderna, 1902. (foto Collezione privata Torino/Fondazione Cassa dei Risparmi e Comune di Forlì) Francesco Nonni, Fonte Meo. Acqua Minerale Naturale Anagni (Roma), 1913. (foto Collezione privata/Fondazione Cassa dei Risparmi e Comune di Forlì)

Galileo Chini, maiolica lustrata, 1900 circa. (foto Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza/Fondazione Cassa dei Risparmi e Comune di Forlì) Giorgio Spertini, Vaso Liberty, 1903, ceramica smaltata e montatura in bronzo dorato. (foto Collezione Franco e Mario Chiodetti/Fondazione Cassa dei Risparmi e Comune di Forlì) Luigi Fontana & C., Porta, 1902 ca., mogano e pasta di vetro. Foto Genova, Wolfsoniana–Fondazione regionale per la Cultura e lo Spettacolo/Fondazione Cassa dei Risparmi e Comune di Forlì) Carlo Bugatti e Giovanni Segantini, Paravento, 1902-05, legno, metallo, avorio, rame sbalzato, (foto Collezione privata/Fondazione Cassa dei Risparmi e Comune di Forlì)

Il territorio

La mostra di Forlì dedicata al Liberty può essere un ottimo spunto per visitare la Romagna, una terra ricca di testimonianze artistiche, di splendidi scenari naturali e di eccellenze culinarie. Qualche esempio di arte e cultura? I mosaici di Ravenna, le maioliche policrome di Faenza, l'incantevole borgo medievale di Brisighella, la suggestiva casa natale di Giovanni Pascoli a San Mauro Pascoli, l'affascinante Biblioteca Malatestiana di Cesena. Per gli appassionati della natura, vale la pena di andare alla scoperta della foresta più antica d’Europa, nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna con i suoi 36.000 ettari di area protetta, oppure di inoltrarsi dalla valle del Sillaro sino a Brisighella, nella valle del Lamone, e ammirare la spettacolare dorsale grigio argentea che solca - per 25 chilometri - le colline romagnole (Parco Regionale della Vena del Gesso). Senza dimenticare la riviera adriatica, con le sue località vivaci e le sue spiagge dorate, e neppure il Parco del Delta del Po, la più vasta estensione di zone umide protette d’Italia, un vero scrigno di biodiversità. Un patrimonio naturale di rinomato livello internazionale è poi offerto dalle terme, da Castrocaro Terme a Cervia, da Bagno di Romagna a Punta Marina, da Fratta Terme a Brisighella e Riolo Terme, con trattamenti innovativi e terapie studiate per tutte le esigenze. Infine, la gastronomia: dalla straordinaria produzione di frutta (pesche, kiwi, mele, pere e ciliegie) all’inconfondibile scalogno. Dall’olio extravergine di oliva di Brisighella e delle colline di Romagna ai golosi formaggi freschi come lo squacquerone o quelli più maturi, come i formaggi stagionati nelle fosse di Sogliano al Rubicone. Dalle carni fresche di razza bovina romagnola agli appetitosi salumi di “Mora Romagnola”, senza dimenticare il pregiato sale marino di Cervia o la squisita sfoglia fatta a mano. Per chiudere con un giro tra cantine, grazie agli ottimi vini prodotti da viticoltori appassionati: il Sangiovese, l'Albana, il Trebbiano, il Pagadebit, la Cagnina.

www.mostrefondazioneforli.it

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www.romagnafulltime.it