Tweet

 


| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO | RENDEZ VOUS | ASTERISCHI |
| VARIAZIONI D'AUTORE | PHOTO TIME | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | RITRATTI DI ARTISTA | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |

 

 

 

clicca sulle miniature
per ingrandirle

 

 

 

La dimora della scrittrice danese, a nord di Copenaghen

 

di Eugenia Sciorilli

L'esistenza di Karen Blixen è così avventurosa da assomigliare a uno dei suoi racconti. Di particolare fascino è anche la sua casa-museo, che si trova a Rungsted, a pochi passi da un porticciolo turistico che si affaccia sul Mar Baltico, a circa 25 chilometri a nord di Copenaghen.

Nata nel 1885 e morta nel 1962, viaggiatrice instancabile da giovane, vissuta per lungo tempo in Africa, Karen Blixen è stata una narratrice dalla prosa raffinata e capace di straordinarie invenzioni letterarie, tanto che fu più volte candidata al Premio Nobel per la Letteratura, anche se non riuscì mai ad ottenerlo (la giuria voleva evitare sospetti di "partigianeria" nei confronti di scrittori scandinavi).

Ritratto giovanile della scrittrice e pittrice. (foto Karen Blixen Museet) Karen Blixen nel parco del Rungstedlund, sua residenza di campagna in Danimarca. (foto Karen Blixen Museet) Karen Blixen in Africa negli anni Venti con due giovani leoni. (foto Karen Blixen Museet)

Il grande pubblico conosce Karen Blixen soprattutto grazie a due celebri opere: "La mia Africa", che ispirò nel 1985 un film di Sydney Pollack con Meryl Streep e Robert Redford, pluripremiato alla cerimonia degli Oscar l'anno successivo, e "Il pranzo di Babette", racconto trasformato anch'esso in splendida pellicola cinematografica, girata nel 1987 da Gabriel Axel e vincitrice dell'Oscar come miglior film straniero nel 1988.

Dopo aver lasciato il continente africano per tornare in patria, Karen Blixen scelse di tornare nella dimora che la vide nascere, circondata da un fitto bosco e quasi sfiorata dal mare. Rungstedlund è una casa bianca a due piani dal tetto rosso, una residenza ultracentenaria (prima di essere acquistata dal padre di Karen Blixen era una locanda) che accoglie al suo interno gli arredi e gli oggetti di cui la scrittrice si volle circondare. Tra i cimeli che si possono ammirare, molto proviene dalla sua fattoria in Kenya, inclusi l'orologio a pendolo e il grammofono che le venne donato da Denys Finch Hatton, l'uomo col quale visse una grande storia d'amore proprio durante il soggiorno africano. Tante le bacheche con testimonianze di vita quotidiana, e ovunque bouquet di fiori che rendono omaggio alla sua passione per il giardinaggio.

L'edificio Casa Museo a Rungsted nei pressi di Copenhagen. (foto K.R. Hoppe/Karen Blixen Museet) Il piccolo ponte bianco nel parco. (foto Jens Lindhe/Karen Blixen Museet) Un angolo del giardino. (foto Jens Lindhe/Karen Blixen Museet)

Fiori freschi in ogni stanza nello stile voluto da Karen. (foto K.R. Hoppe/Karen Blixen Museet) Lo studio detto Ewald's Room. (K.R. Hoppe/foto Karen Blixen Museet) La Sala Verde. (foto K.R. Hoppe/Karen Blixen Museet)

La dimora destinata ad essere l'ultimo approdo di Karen Blixen - che negli ultimi anni di vita la considerò come il suo rifugio, ricevendo i sempre più rari ospiti presso il grande camino di marmo e cibandosi di ostriche, champagne, succhi di frutta e chicchi d'uva - offre ai visitatori anche il magnifico scenario di un vasto parco, che la scrittrice volle destinare nel 1958 a riserva per uccelli e che ospita pure la sua tomba.

www.blixen.dk

Un dipinto della Blixen sulla copertina della sua raccolta di lettere dall'Africa, Biblioteca Adelphi. Meryl Streep e Robert Redford rispettivamente nei ruoli di Karen Blixen e Denys Finch-Hutton nel film pluripremiato La Mia Africa, regia e produzione di Sidney Pollack 1985. Il pranzo di Babette, Oscar 1988 per il miglior film straniero, dvd Metro Goldwyn Meyer.