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dell’Astrologa Martina


 

Sigmund Freud (nato sotto il segno del Toro) e Carl Gustav Jung (segno zodiacale: Leone) si conobbero e cominciarono a sviluppare insieme la rivoluzionaria disciplina della psicoanalisi. Ma la quadratura tra i loro segni natali non prometteva armonia nel loro rapporto...

* * *

Anche quel giorno la nebbia non sembrava voler abbandonare il George Washington, il transatlantico tedesco che, nella sua rotta verso New York, recava a bordo tra gli altri passeggeri un tranquillo professore che, immune dal mal di mare, divideva il suo tempo tra la preparazione del ciclo di conferenze che avrebbe dovuto tenere alla Clark University, le lettere alla moglie e le conversazioni con i suoi due compagni di viaggio, due colleghi e suoi discepoli, come tutti coloro che avevano abbracciato la disciplina che lui stesso aveva fondato, e a cui aveva dedicato la vita e tutte le sue energie. Era il 1909.

Sigmund Freud in un'immagine del 1900. Mentre scrutava l’orizzonte verso ovest, il professor Sigmund Freud non si faceva illusioni. Conscio com’era del suo valore e del potenziale rivoluzionario della sua psicoanalisi, sapeva anche che solo una ristretta cerchia di studiosi europei comprendeva e apprezzava le sue teorie. L’occasione di presentare la psicoanalisi negli Stati Uniti era quindi troppo preziosa per non essere colta al volo, nonostante il lungo viaggio e i disagi che esso comportava per il cinquantatreenne Freud: il futuro della psicoanalisi sarebbe dipeso anche da come le sue conferenze sarebbero state accolte, e da come lui e i suoi colleghi più giovani sarebbero stati capaci di stabilire rapporti proficui con gli studiosi americani.

Fino a poco tempo prima, Freud non avrebbe avuto dubbi: a continuare la sua opera sarebbe stato il suo delfino, il brillante e appassionato psichiatra svizzero, più giovane di quasi vent’anni, che egli stesso aveva indicato come suo erede: Carl Gustav Jung. Eppure, proprio durante il viaggio negli Stati Uniti, nel loro rapporto avevano iniziato a manifestarsi quelle tensioni che, gradualmente sempre più profonde, sarebbero nel tempo divenute insanabili, fino a portare i due alla definitiva rottura.

L’amicizia tra Freud e Jung, iniziata per via epistolare, si era consolidata dopo il loro primo incontro, avvenuto a Vienna nell’inverno del 1907, in cui parlarono per 13 ore di fila. Subito si era instaurato tra loro un rapporto basato sulla stima reciproca e sulla collaborazione in vista del comune obiettivo di espandere il nuovo movimento psicoanalitico e far accogliere la psicoanalisi negli ambienti accademici.

Carl Gustav Jung nel 1909 davanti alla Burghoelzli Clinic di Zurigo. Freud e Jung con il collega Stanley Hall (al centro) alla Clark University di Worcester nel Massachusetts, in seconda fila da sinistra a destra Abraham A. Brill, Ernest Jones e Sandor Ferenczi. La Casa Museo di Freud a Vienna nella Berggasse 19. (foto Sigmund Freud Foundation/APA-OTS/Ludwig Schedl)

Il Libro Rosso, opera basilare di Jung pubblicata solo nel 2008, Bollati Boringhieri. Jung autore del libro Il contrasto tra Freud e Jung, Universale Bollati Boringhieri 1975. Iain Glen e Emilia Fox rispettivamente nei ruoli di Jung e di Sabina Spielrein nel film Prendimi l'anima diretto da Roberto Faenza nel 2002. (foto Medusa Film)

L'ingresso della Casa Museo di Freud al civico 20 di Maresfield Gardens ad Hampstead. (foto Freud Museum London) La casa di Jung a Kusnacht sul Lago di Zurigo ora sede del Carl Gustav Jung Istitute. (foto Comune di Kusnacht) La statua di Freud dell'artista Michal Gabriel sistemata nei giardini del Troja Palace a Praga. (foto Federico Labranca)

Tuttavia, intorno al 1912 le divergenze di pensiero già presenti nella relazione tra Jung e il padre della psicoanalisi si acuirono ulteriormente, fino a sfociare, l’anno successivo, nel dissidio aperto, generato da una sostanziale discordanza da parte di Jung su alcuni temi fondanti della psicoanalisi freudiana. Jung si distaccò dalla corrente psicoanalitica guidata da Freud e fondò la sua ‘psicologia analitica’.

Alla base della controversia c’era una differente concezione della vita e dell’esperienza psichica; per Jung era importante ridimensionare il ruolo delle pulsioni sessuali, centrale nella teoria freudiana, essendo la libido intesa da lui semplicemente come energia psichica. Egli, inoltre, molto più di Freud, riconosceva la centralità nell’animo umano delle manifestazioni di ordine spirituale, e ciò aveva stimolato le sue approfondite ricerche sulla religione, i miti, le filosofie orientali, l’alchimia.

Il rapporto conflittuale tra Freud e Jung può essere letto anche alla luce delle differenti caratteristiche dei loro temi natali: Sigmund Freud era nato l’8 maggio 1856, apparteneva al segno zodiacale del Toro, con ascendente Scorpione, Carl Gustav Jung era nato il 26 luglio 1875 sotto il segno del Leone, con ascendente Acquario. Nel primo, a una profonda comprensione delle dinamiche associate al sesso e alla pulsione erotica si affiancavano una grande determinazione e una certa rigidità di vedute tipiche del Toro; nel secondo, il quadro astrale, con il Sole in Leone e quindi in quadratura con il Toro e l’ascendente in Acquario, a indicare curiosità intellettuale ed eclettismo, suggerisce la supremazia degli istinti e della visione spirituale della vita, accompagnate da una profonda dimensione religiosa, che invece era secondaria per Freud rispetto a quella più propriamente materialista.

Queste differenze li condussero inevitabilmente ad allontanarsi e a dare vita a due scuole analitiche rimaste distinte anche dopo la loro morte, eppure accomunate dall’indagine nelle dinamiche più profonde della psiche, secondo la strada segnata da questi due giganti della psicologia del Novecento.

Toro, segno zodiacale di Sigmund Freud. Leone, segno zodiacale di Carl Gustav Jung.