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Un giro dei locali milanesi dove vale la pena sostare per un drink

di Max D’Addezio *

 

Fare il parallelismo tra Roma e Milano, rispettivamente con Los Angeles e New York, mi ha sempre divertito, e più frequento queste città e più mi rendo conto di quanto sia applicabile il mio pensiero alla realtà dei fatti (con tutte le dovute distinzioni di grandezze e numeri ovviamente).

Roma e L.A., due grandi metropoli estese e sconfinate con hinterland senza soluzione di continuità, entrambe capitali della bella vita “lenta” da attori e artisti in cerca di fortuna e da presenzialisti per mestiere, dove tutto dura finché la fantasia vuol farlo durare, “cicale” insomma se messe a confronto con città “formiche” come Milano e NY, città dove tutti corrono e lavorano, o almeno hanno la parvenza di farlo, dove tutto dura il tempo che qualcuno ti dice che quello che stai facendo è vecchio e fuori moda, creando un infinita rincorsa al nuovo e al più figo.

Piazza Duomo, a sinistra l'ingresso della Galleria Vittorio Emanuele II. (foto Friedrichstrasse) L'entrata principale del Park Hyatt. (foto Park Hyatt) Il dehors del Park Hyatt su Via Silvio Pellico. (foto Park Hyatt)

E la tappa del mio interesse questa volta è proprio la niu iork de noantri, la Milano da bere nel vero senso della parola, perché la presentazione di una nuova pozione da miscelare nei miei cocktails, mi ha portato nella capitale meneghina, permettendomi di fare un lungo e piacevole tour nei locali di amici e colleghi, che come al solito andrò a descrivere per poter fornire ai viaggiatori curiosi degli approdi sicuri, nella città dei cento canali disegnati dal buon Leonardo!

Allora, vediamo un po’ da dove possiamo cominciare…ah sì, innanzitutto non ho fatto il cosiddetto “ape alla milanese” , perché è sì cosa buona e giusta mangiare una cosina quando si prende un aperitivo, ma non trasformare un rito da buongustai in un rito da cafoni che pur di non pagare il costo di una cena, si ingozzano al buffet dell’aperitivo al costo di un drink!

Il primo bar incontrato sulla nostra via è stato verso le 6 pm, il bar del Park Hyatt, aperto dodici anni fa da un Francesco Pierluigi mio compagno d’avventura all’Hotel de Russie, e diventato il posto giusto per i VIP frequentatori della galleria, e bar con il quale lo Stravinskij di Roma ha negli anni creato un fil rouge fatto di clienti che cercavamo di coccolare a suon di martini cocktails, spaghetti e cotolette.

L'arredamento futurista del bar Lacerba. (foto Lacerba) L'aperitivo del VodkaBar Davai. (foto Davai) Il giardino del 10 Corso Como. (foto Jemimagold)

E a proposito di questo, udite udite: a mio avviso la “cotoletta alla milanese” del Park Hyatt è una delle migliori di Milano, e quindi quale occasione migliore se non quello di una bella “Orecchia d’elefante” prima di partire per il gran tour?

Bene, dopo il Park Hyatt, Lacerba ci aspetta (via degli Orti 4), un indirizzo per connoisseurs, dove all’interno di un ristorante nel quale l’arte futurista è onnipresente, vive un bar che oggi in Italia secondo me è uno dei migliori, sia per l’atmosfera che per la qualità del bere.

È ancora presto (per uno che è abituato agli orari di Roma!), quindi ancora aperitivo, ma stavolta ci spostiamo a Brera, cominciando dal Davai, in Largo La Foppa, un piccolo ma luccicante VodkaBar, brandizzato da Russkij Standart, che a mio avviso può essere annoverata tra le migliori vodka sul mercato.

Subito di fianco il Radetzky, luogo dell’apoteosi dell’aperitivo alla milanese, dove la bolgia umana prende posizione dalle 6pm fino all’ora di cena.

500 mt più avanti, quando Corso Garibaldi diventa Corso Como, altro indirizzo da non perdere, per tutti quelli che durante il giorno ne hanno avuto abbastanza di cemento e fredda architettura milanese, per potersi trovare appunto in un giardino tutto verde di piante vere, e per gustarsi aperitivino o cenetta all’interno del concept store, “10 Corso Como”.

L'atmosfera vintage del Doping Club all'interno dello Yard Hotel. (foto Doping Club) Il bancone del Twist on Classic ai navigli. (foto Twist on Classic) Accoglienza semplice e genuina all' Osteria Luca e Andrea. (foto Luca e Andrea)

Ok via di qua, puntiamo la barra verso i “navigli” e andiamo a solcare il mare della movida notturna: destinazione Piazza XXIV Maggio 8, al Doping Club, dove il mio amico baffone Massimo Stronati ci aspetta in un bar posto nella hall-reception-lounge dello Yard Hotel, dove ogni angolo è una miniera di cose belle e curiose, una sorta di negozio dell’antiquariato nuovo, dove si trovano pezzi unici d’arredamento come un mobile bar in radica o un banco bar (oltre a quello ufficiale) perfettamente restaurati, funzionanti e anche in vendita, pronti per servirvi e farvi vivere un’esperienza d’altri tempi.

Attraversiamo la piazza e siamo sul naviglio, dove troviamo un singolare ma piacevole bar chiamato “Twist on Classic” (Ripa di Porta Ticinese 13), carini nel servizio e preparati nella miscelazione.

Continuando il nostro BarHopping, (dall’inglese salterellare da un bar all’altro) si arriva ad un altro dei templi del bere miscelato il “Mag” (Ripa di Porta Ticinese 43), dove la grande miscelazione è l’obiettivo, sia all’ora dell’aperitivo, che nel dopocena.

Dall’altra parte del naviglio intanto, Luca e Andrea, e non dico niente di più.

Cammina e cammina, di lì a poco poi si arriva al “Rita” (via Angelo Fumagalli 1), dove presto o tardi veniamo raggiunti da tutti i bar tender che finiscono di lavorare e capisco che questo è uno di quei posti che definiresti un indirizzo sicuro, dove si respira aria frizzante (molto rara da trovare in giro in una città un po’ troppo seriosa e che si prende un po’ troppo sul serio) gente in piedi che beve e si diverte, bella gente seduta rilassata, mentre il tempo passa e non te ne accorgi: praticamente un bar!

Ok, è l’ora di andare a letto, + o -, ma da ricordare che siccome siamo a Milano e qui le cose funzionano, e qui se una sera non vi andasse di uscire, potreste chiamare i miei amici Francesco Pierluigi e Alessandro Melis, che con il progetto “Drinkable, BereBeneOvunque” , il bar ve lo portano a casa, per 2 o 1000 persone, provare per credere!

Ve saludi!



* Patron del Wine Bar Co.So. Cocktails & Social nel quartiere romano Pigneto (Via Braccio da Montone 80)