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Un tour tra buoni indirizzi gastronomici, sparsi sulle coste della penisola

di Max D’Addezio *

 

Qualche giorno fa, mettiamo come scusa la complicità del primo caldo, o più semplicemente una sana e irrefrenabile voglia di salsedine nel naso, ci siamo andati a prendere un aperitivo al Porto di Roma, una sorta di breakfast disciolto nella pigrizia in una normale mattina di un giorno feriale, e tra un “Ginto” (abbreviazione di Gin & Tonic) e una fritturina di calamari ci siamo messi a ricordare quelle avventure in barca che ci portavano a bighellonare di porto in porto e a fare un elenco dei “posticini” scoperti, andando di bolina intorno alle italiche coste... e a quel punto la mia fantasia ha prodotto un mini itinerario a tappe, attraverso il fascino delle Repubbliche Marinare: Genova, Pisa, Amalfi e Venezia.

Innanzitutto bisogna dare la definizione di “posticino”: il posticino è quel posto che non ha niente di meglio di tanti altri posti, se non avere la capacità intrinseca di muoverti qualcosa dentro e lasciare per sempre una traccia, un ricordo in te forse per sempre indelebile e che forse se ci ritorni un’altra volta non sarà più la stessa cosa. Insomma il posticino è uno di quei tanti indirizzi di cui tante volte ho provato a raccontarne i segreti e i profumi attraverso Travel Carnet!

Salpati a bordo di un Ketch a due alberi, e in navigazione sulle acque più incredibili del mondo, quelle del Mediterraneo, non distanti da Genova, approdiamo a Camogli per l’esattezza, in uno degli angoli più belli dell’universo conosciuto, e il ristoro lo troviamo dal ristorante “Da Laura” (San Fruttuoso, 29), dove il cibo non conta (praticamente lasagne al pesto), e non conta neanche il vino così così (ma bello fresco), ma il tavolino a due metri dall’acqua del mare, sotto l’ombra delle arcate, con le barchette rovesciate sulla rena, di fronte a San Fruttuoso, che fanno valere questo angolino di mondo, più di qualsiasi altro habitat stellato con la fiandra in tavola e il cristallo in mano.

Il complesso di San Fruttuoso, in fondo il ristorante Da Laura. (foto Consorzio San Fruttuoso) Un angolo del ristorante Da Laura. (foto Consorzio San Fruttuoso) Il ristorante 'Testa e Lische' al Bagno Vittoria, sulla via Litoranea a Marina di Pisa. (foto Bagno Vittoria)

È la volta poi di Pisa, anzi per dirla meglio Marina di Pisa, dove “Testa e Lische” buono e vero, come il pesce che ci si mangia, è l’indirizzo (Via Litoranea, 32) da avere quando si è da queste parti. Modesto, carino, all’interno di un contesto stagionale, uno stabilimento balneare, è un ristorantino che ti dà la possibilità di stare a mangiare seduti davanti al mare, con il tramonto negli occhi e sulla pelle, a respirare l’odore di quello che mangerai, peccato che è solo per pochi mesi all’anno.

Giunti ad Amalfi scendiamo un poco più a sud e arriviamo a Cetara, la patria delle alici e ci fermiamo da “AcquaPazza” (Corso Giuseppe Garibaldi, 36): semplicemente un grande indirizzo della gastronomia di tutta la costiera! Tempo fa c’era un dessert che si chiamava “nido d’amore” con ricotta e visciole, e vi garantisco che solo quello ne valeva la visita, chissà se lo fanno ancora.

Il borgo e la spiaggia di Cetara. (foto Acqua Pazza) La colatura di alici del ristorante Acqua Pazza. (foto Acqua Pazza) L'insegna dell'Osteria alle Testiere in Calle del Mondo Novo. (foto Osteria alle Testiere) La sala dell'Osteria alle Testiere.

Il viaggio è giunto a destinazione e il porto finale è Venezia, last but not least, la più gloriosa delle Repubbliche, la più vanesia (meritatamente voglio aggiungere) delle quattro, ma ahimè anche quella più difficile dove trovare un indirizzo per mangiare e non essere trattati come babbei da spennare. Però se andate dove vanno i veneziani, (e l’indirizzo ve lo do io: Calle del Mondo Novo 5801) e riuscite a trovare un posto anche per voi all'Osteria alle Testiere, perché il posticino è veramente “ino”, sarete pervasi dall’atmosfera davvero speciale veneziana, senza tempo, autentica.

Scendiamo sulla terra ferma e continuiamo la nostra giornata in attesa del prossimo vento!

Salute



* Patron del Wine Bar Co.So. Cocktails & Social, nel quartiere romano Pigneto (Via Braccio da Montone, 80)