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La giovane chef brasiliana ha ricevuto il Premio Veuve Clicquot

di Tony Martini

 

Helena Rizzo vincitrice del Premio Veuve Clicquot World's Best Female Chef  2014. (foto Veuve Clicquot World's 50 Best Restaurants) Guildhall di Londra, 28 aprile 2014: alla cerimonia annuale dei World's 50 Best Restaurants (i 50 migliori ristoranti del mondo) la chef brasiliana Helena Rizzo riceve il Premio Veuve Clicquot World's Best Female Chef 2014, un riconoscimento prestigioso a livello internazionale, tanto più lusinghiero se si pensa che Helena Rizzo ha appena 36 anni (e un passato da modella, grazie alla sua notevole avvenenza).

Helena Rizzo è la quarta donna ad aggiudicarsi il Premio Veuve Clicquot, dopo la francese Anne-Sophie Pic (2011), la spagnola Elena Arzak (2012) e l'italiana Nadia Santini (2013). Cresciuta a Porto Alegre, nel sud del Brasile, Helena si è indirizzata verso il successo nel panorama gastronomico grazie a stage presso chef di grande livello, che non hanno fatto altro che affinare il suo straordinario talento naturale.

L'originale entrata del Ristorante Manì a San Paolo del Brasile. (foto Manì) Helena Rizzo e suo marito, lo chef Daniel Redondo. (foto Manì) La cucina del ristorante di Helena e Daniel. (foto Manì)

Dopo aver sfilato sulle passerelle da giovanissima, e dopo essersi dedicata a studi universitari in architettura - che le sono serviti per arredare in modo particolarmente creativo e accurato gli interni e gli esterni del suo ristorante - Helena Rizzo ha voluto seguire un percorso di addestramento professionale ai fornelli al di fuori del Brasile, sostando sia in Italia che in Spagna, dove il "balzo di qualità" si è verificato quando ha lavorato nel celebre ristorante El Celler de Can Roca di Girona, in Catalogna, dove ha anche conosciuto lo chef che sarebbe poi diventato suo marito, Daniel Redondo. Ed è proprio Daniel a condividere con Helena la felice avventura del Ristorante Maní.

Aperto a San Paolo del Brasile nel 2006, nell'elegante quartiere di Jardim Paulista, il Ristorante Maní offre alla clientela un sapiente equilibrio tra gli ingredienti tradizionali brasiliani e le tecniche culinarie più innovative, con un occhio di riguardo anche alla cucina internazionale (soprattutto Italia e Spagna). Si possono scegliere i tanti raffinati piatti proposti dalla carta, oppure un menù degustazione del costo di circa 75 euro.

La raffinata atmosfera di una delle sale del ristorante. (foto Manì) Helena al lavoro su un tortino di sardine. (foto Manì) Hamburger con formaggio di capra al gratin e ratatouille con succo di mandarino cinese agrodolce. (foto Manì)

Tra le specialità che si possono assaggiare, il cuore di palma, servito in un piatto di tagliolini con salsa di parmigiano e olio profumato al tartufo bianco. Grandi apprezzamenti anche per l’agnello cotto a fuoco lento, con accompagnamento di radici al forno, noci del Brasile e farina di manioca, e il consommé di pomodoro, con gelatina di basilico e burratina. Secondo i giudici del World’s 50 Best Restaurants, Helena Rizzo si dedica a “un perfetto esempio di cucina innovativa, che conserva ancora un’anima”.

www.manimanioca.com.br