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In territorio emiliano, un patrimonio di storia e di sapori


di Asiul

 

Il teatro Regio con Giuseppe Verdi e Arturo Toscanini, i virtuosismi pittorici di Antonio Allegri detto il Correggio, Maria Luigia d’Austria, moglie del Bonaparte e duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla, la food valley con il parmigiano e il prosciutto, ma anche la Parmalat di Calisto Tanzi, infine il primo sindaco grillino di una città “importante” … Tutto questo e molto altro è Parma, gioiello padano che merita una sosta non frettolosa in qualunque stagione, meglio se in primavera. C'è solo l’imbarazzo della scelta nel ricco menu artistico (www.parmabeniartistici.beniculturali.it) ed enogastronomico!

Per incominciare, vi propongo un luogo non molto conosciuto, ma dal fascino indiscusso: la Camera di San Paolo, locale di un ex monastero, inserito nell’appartamento della badessa Giovanna Piacenza, affrescato nel 1519 dal Correggio, pittore giovane e aggiornato sulla cosiddetta “maniera moderna”, per citare il Vasari, che pur non vide questo capolavoro. La magnifica volta affrescata da Antonio Allegri rimase infatti incorporata nella zona di clausura del convento e fu praticamente sconosciuta per più di due secoli! Peccato, perché è davvero incantevole il finto pergolato creato dal Correggio, con i suoi festoni vegetali terminanti ciascuno in un’apertura ovale dove si affacciano gruppi di puttini, divertenti e impudichi.

La sala e il palcoscenico del Teatro Regio. (foto Teatro Regio) Particolare degli affreschi del Correggio nella Camera di San Paolo. (foto Bruga) Il Duomo romanico dedicato all'Assunta. (foto Turismo Comune Parma)

La navata centrale del Duomo. (foto Bruga) Particolare del Battistero con il rivestimento in marmo rosa di Verona. (foto Bruga) La doppia vasca battesimale al centro del Battistero. (foto Bruga)

Si rimarrebbe ore ad ammirarli, ma non possiamo trascurare la piazza del Duomo, in cui si resta stupefatti di fronte all’imponente ed elegante Battistero medievale in marmo rosa dalla ricchissima decorazione plastica interna ed esterna con i suoi mille significati. E se volete continuare il percorso del Correggio a Parma, visitate l’interno del Duomo con l’Assunzione della Vergine, e quello della vicina chiesa di San Giovanni Evangelista con il Transito di San Giovanni.

Accanto a questa chiesa c’è una vera chicca: la storica Spezieria dei Benedettini, in cui si può gustare il sapore di antiche alchimie tra i tanti vasi da farmacia, bilance di precisione e alambicchi. Insomma, si rischia di fare un’overdose di bellezze artistiche, se poi aggiungiamo la ricchissima Galleria Nazionale, in cui da non perdere è il suggestivo teatro Farnese, o anche la più piccola e “meno preziosa” pinacoteca “Giuseppe Stuard”.

Non si può lasciare Parma senza una full immersion nel mondo della “buona duchessa”, Maria Luigia, il cui legame con la città è ancora molto forte; per capirlo è utile una visita al museo Glauco Lombardi (www.museolombardi.it), dove possiamo ripercorrere la vita della duchessa attraverso i tanti oggetti raccolti e allestiti con cura e devozione. Nei suoi trent’anni di ducato, Maria Luigia arricchì anche e aprì ai cittadini il bel parco ducale, giardino storico il cui primo nucleo risale al XVI secolo, impagabile oasi di verde nel centro della città.

La biblioteca del Monastero di San Giovanni Evangelista. (foto Bruga) L'Antica Spezieria di San Giovanni Evangelista. ((foto Parma Beni Artistici Beni Culturali)

Un angolo della Sala delle Feste al Museo Glauco Lombardi. (foto Bruga) L'imponente Palazzo Ducale all'interno del Parco. (foto Bruga) Il Teatro Farnese posto al primo piano del Palazzo della Pilotta. (foto Parma Beni Artistici Beni Culturali)

L'ingresso della Fiera Cibus, l'evento più importante al mondo dedicato all'alimentazione. (foto Cibus) Lo stand della Fabbrica della Pasta di Gragnano. (foto Cibus)

Sul fronte enogastronomico è davvero difficile dare consigli; noi abbiamo mangiato molto bene al ristorante Cocchi, annesso all’hotel Daniel (semplice e funzionale), Viale Gramsci 16, (www.hoteldaniel.biz) vicino al policlinico, dove si può gustare una buona cucina tradizionale in un ambiente familiare e cordiale.

Per il resto, sbizzarritevi tra forme di svariate dimensioni di parmigiano e il prosciutto (quello vero), più imitato del mondo e, se vi è possibile, andate dal 5 all’8 maggio a Cibus, la più grande fiera mondiale dedicata all’alimentazione! (www.cibus.it)


turismo.comune.parma.it/it