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Impressioni d’Autunno

Le melodie della natura

Atmosfera natalizia

Magie d'Oriente

A come Amicizia

Primavera alle porte

Parole in Musica

 

 

A cura di
La Matta, la Saggia e l’Innocente


Charles Baudelaire, Il viaggio – I fiori del male

Ma i veri viaggiatori sono soltanto quelli che partono per partire; cuori leggeri, simili a palloncini,
non si allontanano mai dal proprio destino e senza sapere perché, dicono ogni volta:
Andiamo! Sono quelli i cui desideri hanno la forma di nuvole…

Charles Baudelaire, Il viaggio – I fiori del male

 

Detto Birmano

Se incontri qualcuno senza un sorriso, regalagli uno dei tuoi.

Detto Birmano
Foto: Birmania (Myanmar)


 Johann Wolfgang Goethe – Viaggio in Italia

“…E solo quando passai sotto la Porta del Popolo seppi per certo che Roma era mia…l’ansia
di giungere a Roma era così grande, aumentava tanto di momento in momento, che non avevo tregua…ma confessiamolo, è una dura e contristante fatica quella di scovare pezzetto per pezzetto, nella nuova Roma, l’antica; eppure bisogna farlo, fidando in una soddisfazione finale impareggiabile.
Si trovano vestigia di una magnificenza e di uno sfacelo che superano, l’una e l’altro, la nostra immaginazione. Ciò che hanno rispettato i barbari, l’han devastato i costruttori della nuova Roma. Quando si considera un’esistenza simile, vecchia di duemila anni e più, trasformata dall’avvicendarsi dei tempi in modi così molteplici e così radicali, e si pensa che è pur sempre lo stesso suolo, lo stesso colle, sovente perfino le stesse colonne e mura, e si scorgono ancora nel popolo tracce dell’antico carattere, ci si sente compenetrati dai grandi decreti del destino…e da quest’immensità emana
su di noi un senso di pace mentre corriamo da un capo all’altro di Roma, per conoscere i massimi monumenti. In altri luoghi bisogna andare a cercare le cose importanti: qui se n’è schiacciati,
riempiti a sazietà. Si cammini o ci si fermi, ecco che appaiono panorami d’ogni specie…”

Johann Wolfgang Goethe – Viaggio in Italia

 

Paul Fussell

Tutto il pathos e tutta l’ironia del lasciarsi la giovinezza alle spalle è implicito in ogni momento
di felicità di un viaggio; ci si rende conto che non si possono riavere le prime gioie, e il viaggiatore, quello saggio, impara a non cercare di ripetere i successi ma a trovarne altri in nuovi luoghi.

Paul Fussell
Foto: Coral Bay Australia

 

(Guy de Maupassant, Al sole)

Il viaggio è una specie di porta attraverso la quale si esce dalla realtà come per penetrare
in una realtà inesplorata che sembra un sogno.

Guy de Maupassant, Al sole

 

Jack Kerouac

Le nostre valigie erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevamo molta strada da fare.
Ma non importava, la strada è la vita.

Jack Kerouac
Foto: Shiva Asia Centrale


(Jose’ Saramago, Viaggio in Portogallo)

Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto:
“Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto,
vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate,
vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva,
vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto,
l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli,
e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre.

Jose’ Saramago, Viaggio in Portogallo
Foto: Santuario Bom Jesus do Monte a Braga in Portogallo


G.P.De Felice

La Sardegna ti sconvolge, con le sue terre distese, spoglie, come in un talamo, pronta a far l'amore, terra antica, che ti aggredisce alle spalle con la sua dolcezza, l'ospitalità di gente orgogliosa, innamorata delle proprie radici, che riesce a trasmetterti nelle vene questo amore viscerale per una terra che profuma di verginità in ogni angolo. Ma ciò che ti intrappola qui, è la bellezza:
che scoppia in ogni granello della sua sabbia finissima, in ogni roccia morbida e levigata come il seno
di una donna splendida lungo le sue coste, fianchi frastagliati, irregolari, immacolati che ti cingono
in abbracci sensuali con i suoi mari sorridenti. La Sardegna è bellezza, è amore.

G.P.De Felice
Foto: La Marmorada Sardegna

 

   (A. Tarkowsky)

Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio. Portiamo con noi la casa della nostra anima, come fa una tartaruga con la sua corazza. In verità, il viaggio attraverso i paesi del mondo
è per l'uomo un viaggio simbolico. Ovunque vada è la propria anima che sta cercando.
Per questo l'uomo deve poter viaggiare. 

A. Tarkowsky

 

Carlos Castañeda

“Per me c'è solo il viaggio su strade che hanno un cuore, qualsiasi strada abbia un cuore.
Là io viaggio, e l'unica sfida che valga è attraversarla in tutta la sua lunghezza.
Là io viaggio guardando, guardando, senza fiato.”

Carlos Castañeda
Foto: Perù - Colca Valle del condor
)

 

 (Italo Calvino, da “Le città invisibili”)

Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato
che non sapeva più d’avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più
t’aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti.

Italo Calvino, da “Le città invisibili”
Foto: Mosaico altare Chiesa della Moltiplicazione dei pani - Tabga, - Galilea – Israele

 

  (Lord Byron)

Il viaggio deve allinearsi con le più severe forme di ricerca. Certo ci sono altri modi per fare
la conoscenza del mondo. Ma il viaggiatore è uno schiavo dei propri sensi;
la sua presa su un fatto può essere completa solamente quando è rafforzata dalla prova sensoriale;
egli può conoscere davvero il mondo soltanto quando lo vede, lo sente e lo annusa.

Lord Byron
Foto: Calcutta - Gujarat-mercato

 

  (Edgar Allan Poe)

Viaggiare è come sognare, la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa,
mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato.

Edgar Allan Poe

 

La magnifica vista su Palermo

La magnifica vista su Palermo e sulla Conca d'Oro è possibile ammirarla in tutta la sua bellezza
dal Santuario di Santa Rosalia, sul Monte Pellegrino, considerato da Goethe una delle tappe
più interessanti del suo soggiorno palermitano; lo scrittore tedesco, che definì il Monte Pellegrino
"il promontorio più bello del mondo", scrisse al riguardo, soffermandosi poi sulla statua della Santa Patrona di Palermo: "Giunti alla vetta del monte, dove questo forma come una nicchia nella roccia,
ci troviamo di fronte ad una parete a picco alla quale la chiesa ed il convento sembrano appesi (...)
Una bella giovinetta mi apparve allora, al chiarore di alcune lampade tranquille.
Sembrava come rapita in estasi, con gli occhi a metà velati, il capo mollemente abbandonato
sulla mano destra, carica di anelli. Non potevo saziarmi di contemplarla, come se avesse avuto
un fascino del tutto singolare. La veste di stagnola dorata imitava alla perfezione una stoffa
intessuta d'oro. La testa e le mani di marmo bianco, erano, non dirò molto elegantemente stilizzate,
ma tutta via così naturali, così seducenti, da far credere che ella respirasse e si movesse"

 

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