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dell’Astrologa Martina


Il nuovo ritratto astrale è dedicato a un amatissimo attore americano nato sotto il segno del Leone: Dustin Hoffman.

* * * * *

“Hai l’aria terribilmente stanca, come mai?”
“Nella prossima scena il mio personaggio non dorme da tre giorni, e per prepararmi sono tre giorni che non dormo”
“Ma, mio caro ragazzo, perché invece non provi a recitare?”

Dustin Hoffman con Ann Bancroft ne Il Laureato, Golden Globe 1968 per il miglior attore debuttante, dvd MGM. Nel 1976, Sir Laurence Olivier era una leggenda del teatro e del cinema, ma l’attore cui si era rivolto con queste parole non era certo un novellino, anche se aveva trent’anni meno di lui. Si era formato all’Actors Studio come molti colleghi della sua generazione, aveva già ricevuto due nomination agli Oscar e numerosi altri premi, e per il film che stavano girando insieme avrebbe ottenuto il suo secondo David di Donatello come miglior attore straniero. Tre anni dopo, avrebbe vinto il suo primo Oscar per la straordinaria interpretazione in Kramer contro Kramer, e sarebbe entrato stabilmente nell’Olimpo dei grandi di Hollywood. Amatissimo dal pubblico e capace di calarsi in ruoli brillanti come drammatici, Dustin Hoffman ancora oggi è uno degli attori più popolari in tutto il mondo.

Sebbene il metodo su cui poggiava la sua tecnica sembrasse a Olivier lontano anni luce dalla “vera” recitazione, Hoffman aveva una straordinaria capacità di immedesimazione nel personaggio. Per ottenere la parte di Ratso Rizzo in Un uomo da marciapiede, si travestì da barbone e si presentò al regista John Schlesinger a Times Square chiedendo l’elemosina. Il regista fu immediatamente convinto, e l’interpretazione del miserabile Rizzo fu una delle migliori dell’intera carriera di Hoffman. Dopo essere diventato improvvisamente celebre con Il Laureato, negli anni ’70 Hoffman fu protagonista di altri grandi film, come Cane di paglia, Il Piccolo grande uomo, Papillon, Lenny, Tutti gli uomini del Presidente e appunto Kramer contro Kramer che finalmente gli valse un premio Oscar. Il secondo Oscar gli fu attribuito per la magistrale interpretazione di un uomo affetto da autismo nel commovente film Rain Man - l'uomo della pioggia.

Jon Voigh e Dustin Hoffman in un fotogramma del film Un uomo da marciapiede, blu ray MGM. Il western Piccolo Grande Uomo interpretato con Faye Dunway, dvd Paramount. Dustin Hoffman nel ruolo di Lenny Bruce, dvd MGM. Robert Redford e Dustin Hoffman nel film Tutti gli uomini del Presidente, dvd Warner Bros.

Oscar 1980 e molti altri premi per il miglior attore protagonista nel film Kramer contro Kramer, blu ray Columbia Pictures. Premio BAFTA 1983 per l'interpretazione di Tootsie, dvd Columbia Pictures.

Oscar 1989 e Golden Globe per il miglior attore protagonista in Rain Man interpretato con Tom Cruise, dvd MGM. Un primo piano di Dustin Hoffman nel personaggio di Hook, dvd Tristars. La locandina italiana del film Quartet diretto da Dustin Hoffman nel 2012.

Nella vita privata, Hoffman, dopo un primo matrimonio terminato con un divorzio, è sposato dal 1980 con l'avvocato Lisa Gottsegen, dalla quale ha avuto quattro figli. È impegnato politicamente a favore del partito Democratico, e si è schierato apertamente contro la guerra in Iraq.

Anche negli ultimi anni, Hoffman ha continuato a recitare in molti film sia brillanti che drammatici. Sulla sua passione per il lavoro ha detto: “Più invecchi, e meno vari diventano i ruoli che ti vengono offerti. Quando sei troppo anziano per avere parti da protagonista, ti propongono ruoli da comprimario, e molti non si adattano a questa transizione, pensando che il pubblico non li considererà più delle star. Ma io amo recitare, e non ho intenzione di preoccuparmi di cosa potrebbe pensare la gente”. Quasi a voler sfidare l'opinione del pubblico e della critica nel 2012, a 75 anni di età, ha diretto il suo primo film, Quartet, una pellicola incentrata sulle coinvolgenti vicende umane e sentimentali degli ospiti di una casa di riposo per cantanti lirici e musicisti in pensione. In un'intervista rilasciata durante la promozione del suo film, Hoffman ha dichiarato che la sua intenzione, come regista, era stata quella di voler mostrare la bellezza nell'invecchiare e di come i segni della vita e del tempo si possano imprimere sul volto delle persone rendendole più intense ed espressive.

I colleghi che hanno lavorato con lui l'hanno sempre descritto come un attore dalla personalità forte e volitiva, e ne hanno sottolineato l'impegno estremo nella fase preparatoria dei ruoli che avrebbe interpretato e la minuziosa cura per i dettagli. Allo stesso tempo, è noto come, pur essendo uno dei grandi di Hollywood, Dustin Hoffman abbia un carattere semplice e aperto, e mostri, nei confronti di fans e ammiratori, grande disponibilità, evitando atteggiamenti divistici.

Le caratteristiche di volontà e ambizione, soprattutto in campo lavorativo, sono tipiche del segno del Leone, cui appartiene Dustin Hoffman, nato l' 8 agosto 1937.

Leone, segno zodiacale di nascita di Dustin Hoffman. Capricorno, segno zodiacale ascendente di Dustin Hoffman.

Il Leone, inoltre, è un segno generoso, ama essere apprezzato dagli altri per le proprie capacità e non accetta facilmente errori e sconfitte.

Nel tema natale di Dustin Hoffman la presenza dell'Ascendente in Capricorno rafforza l'attenzione e la metodicità nella ricerca dei migliori risultati professionali possibili, e induce una certa inclinazione al rigore e all'autodisciplina. Lo zelo nel lavoro gli deriva inoltre dalla presenza di Giove in Capricorno nel cielo natale, mentre il suo perfezionismo è potenziato da Mercurio in Vergine.

Dustin Hoffman ha lavorato con molti dei più grandi registi e attori di Hollywood, riscuotendone sempre rispetto e ammirazione. Robert Redford, con cui girò Tutti gli uomini del Presidente, disse, al termine delle riprese: "una delle gioie di girare questo film è stata lavorare con Dustin. È una delle più straordinarie personalità di attore che abbia mai incontrato".