| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO | RENDEZ VOUS | ASTERISCHI |
| VARIAZIONI D'AUTORE | PHOTO TIME | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | RITRATTI DI ARTISTA | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |

 

 

 

clicca sulle miniature
per ingrandirle

 

Vino e arte: il migliore abbinamento del Barolo


di Asiul

 

Terra, aria, acqua, fuoco: i quattro elementi fondamentali della natura con cui conviviamo da sempre sono i temi centrali del parco artistico nel vigneto “Orme su la Court” (www.lacourt.it): siamo a Castelnuovo Calcea tra Asti e Alessandria, dove un viticultore illuminato, Michele Chiarlo, ha voluto coniugare l’arte con il vino in una fusione di materiali che richiamano continuamente il territorio in cui ci troviamo. Legno, ferro, pietra, ma anche i colori della vigna e i suoi abitanti ci accompagnano in un percorso in cui il rapporto con la natura ridiventa essenziale, soprattutto per noi cittadini metropolitani ormai disabituati alle suggestioni della terra.

Al di là dell’innegabile fascino esercitato dal territorio, le opere degli artisti sono di per sé intriganti: la “Porta sulle Colline” di Ugo Nespolo con i suoi elementi rugginosi e colorati che rimandano direttamente alla vigna, le sculture permanenti di Emanuele Luzzati (creatore del parco con Giancarlo Ferraris) nei siti dedicati ad acqua, aria e fuoco, le cosiddette “Teste Segnapalo” che con i loro tratti primitivi e terragni indicano l’inizio dei filari. Insomma, una tappa particolare in un territorio ormai diventato un must per tanti turisti alla ricerca di dolci paesaggi, a volte un po’ troppo leccati, e di prelibatezze enogastronomiche.

Particolare dell'edificio del Municipio di Castelnuovo Calcea. (foto Pro Loco-Associazione Castelnuovo Calcea) Orme su la Court, il parco artistico voluto dal viticultore Michele Chiarlo a Castelnuovo Calcea. (foto Bruga) Particolare della Porta di Ugo Nespolo, simbolico ingresso al parco artistico. (foto Bruga) Particolare dell'enorme volieria con uccellini colorati nel Sito dell'Aria. (foto Bruga)

Le colline coltivate a vite nei pressi di Barolo. (foto WIMU) Il Castello dei Marchesi Falletti, sede del WIne MUseum di Barolo. (foto Comune di Barolo) La grande sala da pranzo allestita al terzo piano del WIMU. (foto WIMU)

Non molto lontano da la Court merita una sosta il WIne MUseum di Barolo (www.wimubarolo.it), borgo che ha dato il nome a uno dei rossi più famosi del mondo. Il museo è stato allestito all’interno dell’antico castello e fa della multimedialità il suo punto di forza. Il percorso museale si snoda attraverso quattro piani, ciascuno dedicato a un tema: i tempi del vino; il vino nella storia e nelle arti; il castello e i Falletti, suoi proprietari fino alla seconda metà dell’Ottocento; il collegio Barolo, il tempio dell’enoturista e l’enoteca regionale del Barolo. La visita è piacevole, anche perché di volta in volta si viene coinvolti in simpatiche animazioni, come “il banchetto dell’armonia” con convitati d’eccezione, tra i quali lo statista Camillo Benso conte di Cavour e l’ultima marchesa di Barolo, Giulia Falletti. Per non parlare della sorpresa di ritrovarsi nella stanza che fu di Silvio Pellico, il famoso patriota de “Le mie prigioni” che, dopo la terribile esperienza allo Spielberg, accettò l’incarico di amministrare la biblioteca dei marchesi di Barolo.

Veduta aerea del borgo di La Morra. (foto Comune di La Morra) Panorama dalla terrazza del Palas Cerequio. (foto Bruga) Il banco degustazione vini del Palas Cerequio. (foto Bruga)

La cappella del resort Palas Cerequio. (foto Bruga) I vigneti nei dintorni di Palas Cerequio. (foto Comune di La Morra)

Fatto il pieno di natura, arte e storia, non ci rimane che un meritato riposo, con adeguato ristoro; consiglio il Palas Cerequio (www.palascerequio.it), magnifico resort nella borgata omonima del comune di La Morra in piena Langa. Qui, in un elegante e rilassante mix di passato e futuro, sarete accolti con semplicità e calore. Da non perdere la spa interna alle camere, le tradizionali ricette piemontesi nel ristorante del resort, e Vertigo, enoteca del Palas. Infine, per smaltire qualche caloria di troppo, raccomando un po’ di trekking tra le vigne. Buona passeggiata!

www.piemonteitalia.eu