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Le melodie della natura

Atmosfera natalizia

Magie d'Oriente

A come Amicizia

Primavera alle porte

Parole in Musica

In Viaggio!

 

 

A cura di
La Matta, la Saggia e l’Innocente


Spiagge, immense ed assolate, spiagge già vissute, amate poi perdute...

Spiagge, immense ed assolate, spiagge già vissute, amate poi perdute, in questa azzurrità,
fra le conchiglie e il sale, quanta la gente che ci ha già lasciato il cuore. Un'altra estate qui,
e un'altra volta qui, più disinvolta e più puttana che mai, mille avventure che,
non finiranno se, per quegli amori esisteranno nuove spiagge.

Renato Zero
Spiagge, 1983

 

Col caldo anche i caratteri si scaldano: ma per il ricco è un'altra cosa...

Col caldo anche i caratteri si scaldano: ma per il ricco è un'altra cosa... Con l'estate, forse perché sono ancora giovane e non mi sono ancora adattato al fatto d'essere marito e padre di famiglia, mi viene sempre la voglia di fuggire. D'estate, nelle case dei ricchi, si chiudono le finestre alla mattina e l'aria fresca della notte rimane nelle stanze ampie e oscure, dove, nella penombra, brillano specchi, pavimenti di marmo, mobili lucidati a cera. Tutto è a posto, tutto è pulito, ordinato, nitido; perfino il silenzio è un silenzio fresco, riposante, buio. Se poi hai sete, ti portano su un vassoio una bella bibita gelata, un'aranciata, una limonata, dentro un bicchiere di cristallo in cui i blocchetti di ghiaccio, a rimescolarli, fanno un rumore allegro che da solo ti rinfresca. Ma nelle case dei poveri le cose vanno diversamente. Col primo giorno di caldo, l'afa entra nelle tue stanzette affogate e non se ne va più via. Vuoi bere ma dal rubinetto, in cucina, viene giù un'acqua calda che pare brodo. In casa non ti puoi più muovere: sembra che ogni cosa, mobili, vestiti, utensili, si sia gonfiata e ti caschi addosso. Tutti stanno in maniche di camicia, ma le camicie sono sudate e puzzano. Se chiudi le finestre, soffochi perché l'aria della notte non ce l'ha fatta ad entrare in quelle due o tre stanze dove. dormono sei persone; se le apri, il sole t'inonda e ti pare d'essere in strada e tutto sa di metallo bollente, di sudore e di polvere. Col caldo, anche i caratteri si scaldano, voglio dire diventano litigiosi: ma il ricco, se gli gira, prende e se ne va in fondo all'appartamento, tre stanze più in là; i poveri, invece, rimangono davanti ai piatti unti e ai bicchieri sporchi, naso a naso; oppure debbono andar via di casa.

Alberto Moravia


Le estati volano sempre... gli inverni camminano!

Le estati volano sempre... gli inverni camminano!

Charlie Brown
Charles Monroe Schulz

 

Perché perché perché perché perché... Ho l'impressione che sulla terra sprechiate troppo tempo a chiedervi troppi perché.

Perché perché perché perché perché... Ho l'impressione che sulla terra sprechiate troppo tempo
a chiedervi troppi perché. D'inverno non vedete l'ora che arrivi l'estate.
D'estate avete paura che torni l'inverno.
Per questo non vi stancate mai di rincorrere il posto dove non siete: dove è sempre estate.

Danny Boodman T.D. Lemon Novecento
Dal film "La leggenda del pianista sull'oceano"

 

Mare di nuovo sulle tue rive, prezioso ricco dell’estasi che pervade  l’anima...

Mare di nuovo sulle tue rive, prezioso ricco dell’estasi che pervade l’anima con occhi pieni
del tuo azzurro, lascio al pensiero di cavalcare  le onde e mi perdo nella tua immensità.
I miei sensi sono pieni di te, il sole caldo brucia la pelle, le nari aspirano il tuo profumo e
il vento porta la tua essenza fin nei canali e riempie il respiro. Gli occhi assorbono i tuoi colori, seguono le spume che affiorano e scompaiono tra i marosi. In questi giorni le tue sponde brulicano
di gente chiassosa, ammassi di carne che si diverte, il loro vocio si confonde con l’infrangersi
delle onde, egoista vorrei deserto intorno a me, ma ecco il tramonto con l’ultimo ombrellone
che si chiude sei di nuovo mio e mi regali poesia.

Mirella Narducci

 

“E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile...

“E poi, guarda! Vedi, laggiù in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano,
per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d’oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano?” Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l’ora della partenza fu vicina: “Ah!” disse la volpe, “Piangerò”. “La colpa è tua”, disse il piccolo principe, “Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi” “È vero”, disse
la volpe. “Ma piangerai!” disse il piccolo principe. “È certo”, disse la volpe.” Ma allora che ci guadagni?” “Ci guadagno”, disse la volpe, “il colore del grano”.

Antoine de Saint-Exupéry
Da "Il piccolo principe"


Improvvisamente fu piena estate. I campi verdi di grano...

Improvvisamente fu piena estate. I campi verdi di grano, cresciuti e riempiti nelle lunghe settimane
di piogge, cominciavano a imbiancarsi, in ogni campo il papavero lampeggiava col suo rosso smagliante. La bianca e polverosa strada maestra era arroventata, dai boschi diventati più scuri risuonava più spossato, più greve e penetrante il richiamo del cuculo, nei prati delle alture, sui loro flessibili steli, si cullavano le margherite e le lupinelle, la sabbia e le scabbiose, già tutte in pieno rigoglio e nel febbrile, folle anelito della dissipazione dell'approssimarsi della morte perché a sera
si sentiva qua e là nei villaggi il chiaro, inesorabile avvertimento delle falci in azione. 

Hermann Hesse
Da "Estate"


Forse alla fine saremo in grado di conservare le fragole in modo che in dicembre ...

Forse alla fine saremo in grado di conservare le fragole in modo che in dicembre abbiano lo stesso gusto che hanno in giugno quando sono appena colte. Ma per ora è meglio fare come
facevano i nostri antenati: mangiate quante più fragole possibile raccogliendole direttamente
dalla pianta; fino al prossimo anno non avranno lo stesso gusto.

Richard W. Hartel e Anna Kate Hartel

 

L'acqua della fonte suona il suo tamburo d'argento.

L'acqua della fonte
suona il suo tamburo
d'argento.
Gli alberi
tèssono il vento
e i fiori lo tingono
di profumo.
Una ragnatela
immensa
fa della luna
una stella.

Federico Garcia Lorca
Da "Notte D'estate"

 

Dov'è l'amico che il mio cuore ansioso ricerca ovunque senza avere mai riposo?

Dov'è l'amico che il mio cuore ansioso ricerca ovunque senza avere mai riposo?
Finito il dì ancor non l'ho trovato e resto sconsolato. La Sua presenza è indubbia
ed io la sento in ogni fiore e in ogni spiga al vento. L'aria che io respiro e dà vigore
del Suo Amore è piena. Nel vento dell'estate la Sua voce intendo.

Ingmar Bergman
Da "Il posto delle fragole"

 

Nessuna poesia potrebbe offuscare la bellezza d'una limpida sera di estate...

Nessuna poesia potrebbe offuscare la bellezza d'una limpida sera di estate,
i grilli in lontananza, un buon libro tra le mani, la luce di una candela e
quella sensazione che il mondo sia racchiuso in quell'istante.

Stephen Littleword

 

Di primavera fa pasti leggeri. D'estate ricorda che troppo cibo è nocivo.

Di primavera fa pasti leggeri. D'estate ricorda che troppo cibo è nocivo.
In autunno sta bene attento alla frutta, che non ti faccia male.
D'inverno mangia e bevi quanto vuoi.

Regole Sanitarie Salernitane, IX-X sec.

 

In certe notti d’estate, perdersi con lo sguardo fra le stelle è uno dei modi più saggi di impiegare il proprio tempo.

In certe notti d’estate, perdersi con lo sguardo fra le stelle
è uno dei modi più saggi di impiegare il proprio tempo.

Anton Vanligt
Mai troppo folle

 

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