Tweet

 


| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO | RENDEZ VOUS | ASTERISCHI |
| VARIAZIONI D'AUTORE | PHOTO TIME | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | RITRATTI DI ARTISTA | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |

 

 

 

clicca sulle miniature
per ingrandirle

Articoli pubblicati
nella stessa rubrica

Impressioni d’Autunno

Le melodie della natura

Atmosfera natalizia

Magie d'Oriente

A come Amicizia

Primavera alle porte

Parole in Musica

In Viaggio!

Solstizio d'estate

Il mondo in fotografia

 

 

A cura di
La Matta, la Saggia e l’Innocente


Il tempo si era guastato, pioveva spesso, ora in rovesci improvvisi... Primo Levi

Il tempo si era guastato, pioveva spesso, ora in rovesci improvvisi, ora in uno spolverio fine e penetrante che era quasi una nebbia; i sentieri erano fangosi, e i boschi emanavano
un odore pungente di funghi che faceva già presagire l'autunno.

Primo Levi

 

Né la primavera né la bellezza d’estate hanno la grazia / che ho visto sul viso dell’autunno. 

Né la primavera né la bellezza d’estate hanno la grazia / che ho visto sul viso dell’autunno. 

John Donne
Elegie IX, The Autumnal


Settembre è il mese della dolce malinconia, delle giornate più corte, la resa dei conti dell’ennesima estate che ha tradito di nuovo le attese.

Settembre è il mese della dolce malinconia, delle giornate più corte, la resa dei conti dell’ennesima estate che ha tradito di nuovo le attese. È il mese del sole che muore prima, il mese dal sapore amaro che ti lascia in bocca qualcosa che finisce. Le spiagge vuote e gli ombrelloni chiusi, il mare che
si muove mentre ci piove dentro, sulla spiaggia solo impronte che rimangono nella memoria di chi
si salva ricordando una giornata di sole e non c’è onda del mare che possa far sparire un ricordo.
È il mese che ti congeda dal sole che scalda, dall’aria tiepida, è il mese dei ricordi, delle ferite
nel cuore.. Settembre e le maniche lunghe la sera, quel senso di dispiacere dell’anima prima di tirare un lungo respiro ed entrare in apnea nell’inverno. Settembre e il mal di pancia per la ripresa
delle scuole, col diario nuovo ma ancora niente da scriverci sopra. La storia si farà. Il primo di 4 mesi che finisce in “bre”, come fosse un marchio registrato che ti porta alla neve. L’estate è calda
anche d’inverno, e mentre la stai salutando, la stai già aspettando.

Luca (anonimo)

 

 Ognuno dovrebbe trovare il tempo per sedersi e guardare la caduta delle foglie. Elizabeth Lawrence

Ognuno dovrebbe trovare il tempo per sedersi e guardare la caduta delle foglie.

Elizabeth Lawrence

 

Settembre chiude l’estate, ci riporta alle consuete occupazioni ritemprati e rinnovati...   Web

Settembre chiude l’estate, ci riporta alle consuete occupazioni ritemprati e rinnovati.
Ci ricompensa degli ozi perduti con giornate dolcissime, splendenti e luminose, tiepide,
mai troppo calde o troppo fredde. Ci dona la dolcezza dei suoi frutti: uva, fichi, pere, mele,
le prime castagne sfuggite ai ricci. E la dolcezza contiene in sé anche la malinconia:
le ore di luce diminuiscono, le foglie cominciano a ingiallire, qualche folata di vento già le stacca. Settembre è mese di una felicità sommessa.

Web

 

E i canti di Primavera? Dove sono? Non pensarci, tu, che una tua musica ce l'hai ... John Keats

[…] E i canti di Primavera? Dove sono?
Non pensarci, tu, che una tua musica ce l'hai -
Nubi striate fioriscono il giorno che dolcemente muore,
e toccano con rosea tinta le pianure di stoppia;
allora i moscerini in coro lamentoso, in alto sollevati
dal vento lieve, o giù lasciati cadere
piangono tra i salici del fiume;
e agnelli già adulti belano forte dal baluardo dei colli;
le cavallette cantano, e con dolci acuti
il pettirosso zufola dal chiuso del suo giardino;
si raccolgono le rondini, trillando nei cieli.

John Keats
All’Autunno


I giorni di settembre sono, fino all'ultimo meriggio, ariose e melodiose strofe classiche che all'avvicinarsi della notte diventano troppo buiosamente romantiche. G. Papini

I giorni di settembre sono, fino all'ultimo meriggio, ariose e melodiose strofe classiche
che all'avvicinarsi della notte diventano troppo buiosamente romantiche.  

G.Papini


Ha messo chiome il bosco d'autunno. Vi dominano buio, sogno e quiete.     Boris Pasternak

Ha messo chiome il bosco d'autunno.
Vi dominano buio, sogno e quiete.
Né scoiattoli, né civette o picchi
lo destano dal sogno.
E il sole pei sentieri dell'autunno
entrando dentro quando cala il giorno
si guarda intorno bieco con timore
cercando in esso trappole nascoste.

B. Pasternak
Bosco d’autunno

 

Rosso tramonto, giallo aranciato, marrone bruciato e cioccolato. Giallo lucente e rosso brillante. Questi sono i colori che ci regala l’autunno.     Giulio Patrick

Rosso tramonto, giallo aranciato, marrone bruciato e cioccolato.
Giallo lucente e rosso brillante. Questi sono i colori che ci regala l’autunno.

Patrick, Giulio

 

Ora che ben conosco il sapore della tristezza vorrei parlare e mi trattengo  vorrei parlare e mi trattengo e dico invece: ma che fresca giornata!  Che bello questo autunno! 	Xin Qiji

Ora che ben conosco il sapore della tristezza
vorrei parlare e mi trattengo 
vorrei parlare e mi trattengo
e dico invece: ma che fresca giornata! 
Che bello questo autunno! 

Xin Qiji

 

Guarda ai piedi dell'albero le foglie morte. Quante sono? Il vento ha scosso la pianta e una pioggia di foglie ha risposto alla sua raffica...    Kathrjn Jackson

Guarda ai piedi dell'albero le foglie morte. Quante sono? Il vento ha scosso la pianta
e una pioggia di foglie ha risposto alla sua raffica. Osserva le foglie: alcune hanno il colore del sole;
altre hanno il rosso del fuoco; altre ancora il violetto del cielo tempestoso.
Una foglia si confonde col terreno: pare un pugnetto di terra appena smossa dall'aratro.
Un'altra foglia volteggia nell'aria e cade: è d'oro. Quanti colori! Sono i colori dell'Autunno..

Kathrjn Jackson

 

Il cielo era tutto sereno: di mano in mano che il sole s'alzava dietro il monte, si vedeva la sua luce dalle sommità dei monti opposti scendere, come spiegandosi rapidamente, giù per i pendii e nella valle...      Alessandro Manzoni

Il cielo era tutto sereno: di mano in mano che il sole s'alzava dietro il monte, si vedeva la sua luce
dalle sommità dei monti opposti scendere, come spiegandosi rapidamente, giù per i pendii
e nella valle. Un venticello d'autunno, staccando dai rami le foglie appassite del gelso,
le portava a cadere qualche passo distante dall'albero. A destra e a sinistra, nelle vigne,
sui tralci ancora tesi, brillavano le foglie rosseggianti a varie tinte; e la terra, lavorata di fresco,
spiccava bruna e distinta nei campi di stoppie biancastre e luccicanti dalla guazza.

Alessandro Manzoni
Mattino d’Autunno

 

 

https://www.facebook.com/pages/La-Matta-La-Saggia-e-LInnocente/273720412666824?fref=ts

 

A Tavola con lo Chef