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A TAvola con lo Chef


 

 

 

 

 

 

 

dell’Astrologa Martina


Sotto il segno della Bilancia: Italo Calvino,
un grande autore della narrativa italiana del Novecento


 

Italo Calvino in un'immagine degli anni Settanta. Nella primavera del 1984, il grande scrittore argentino Jorge Luis Borges si trovava a Siviglia, in un albergo, ed era in compagnia di alcuni amici andati a visitarlo. A un certo punto, una delle persone presenti si rivolse a Borges, cieco ormai da anni, e gli sussurrò: “Sai, c’è anche Italo tra noi”, e Borges rispose, sollevando il capo: “L’ho riconosciuto dal silenzio”.
La discrezione di Italo Calvino non era certo un segno di pavidità. Impegnato giovanissimo nella Resistenza, traeva il suo rigore morale dai genitori, che proprio per il suo impegno tra i partigiani furono tenuti a lungo in ostaggio dai tedeschi nella loro villa di Sanremo. Ripensando a quel periodo, che fu l’argomento del suo primo romanzo Il sentiero dei nidi di ragno, Calvino molti anni dopo scrisse che “gli eventi storici cui partecipano le madri assumono la grandezza e l’invincibilità dei fenomeni naturali”.

In realtà l’impegno a contribuire alla costruzione di un paese migliore segnò tutta la vita di Italo Calvino, che, nonostante i suoi lunghi soggiorni all’estero e in particolare in Francia dove fu anche insignito della Legion d’Onore, fu silenziosamente uno degli intellettuali più presenti nella vita culturale italiana del dopoguerra. Collaborò con il Corriere della Sera e con Repubblica e per molti anni, anche quando era uno scrittore ormai affermato, lavorò per la casa editrice Einaudi; diresse insieme a Elio Vittorini la rivista Menabò, che ospitò contributi di grandi scrittori e intellettuali italiani e stranieri, da Gadda a Umberto Eco, a Marguerite Duras e Günter Grass. Calvino dedicò al lavoro con l’Einaudi e con i colleghi scrittori molto del suo tempo e delle sue energie, tanto che ebbe a dire “ho dedicato più tempo ai libri degli altri che ai miei. Non lo rimpiango: tutto ciò che serve all'insieme d'una convivenza civile è energia ben spesa”.

Eva Mameli Calvino, insigne botanica sarda e madre dello scrittore. La casa natale di Calvino a Santiago de las Vegas nei pressi de l'Havana. (foto internetculturale.it) Conferenza stampa all'Acquario Romano in occasione della rassegna dedicata a Calvino nel giugno 2013 per le celebrazioni dei novanta anni dalla nascita dello scrittore. (foto Acquario Romano)

Quanto ai suoi libri, nel corso degli anni divennero sempre più il frutto di lunghe riflessioni sulla letteratura e sullo stile, e se negli anni cinquanta si dedicò a opere di carattere fantastico, come il trittico del Visconte dimezzato, del Barone rampante e del Cavaliere inesistente, più tardi la sua inventiva si tradusse poi nelle singolari storie brevi delle Cosmicomiche e di Ti con zero, nei toni quasi metafisici de Le città invisibili e nell’esperimento combinatorio de Il Castello dei destini incrociati.

Schivo ma rigoroso, appassionato di una letteratura sempre in trasformazione insieme al mondo dominato dall’innovazione scientifica e tecnologica, dotato di un giudizio critico acutissimo, Calvino, dopo una relazione giovanile piuttosto burrascosa con l’attrice Elsa de’ Giorgi, ebbe una vita privata piuttosto tranquilla, sposando, nella sua amata Cuba, Esther Judith Singer, un’argentina traduttrice per l’Unesco, dalla quale ebbe la figlia Giovanna. I Calvino vissero per diversi anni a Parigi per poi trasferirsi a Roma, dove lo scrittore mantenne il suo profilo riservato ma non rinunciatario. Gli interessi scientifici che gli erano derivati dai genitori, la fede illuministica nella ragione e nella migliorabilità della condizione umana, si affiancavano in Calvino a una creatività e una leggerezza capaci di mantenersi in contatto col fanciullesco che, a partire dal protagonista del suo primo romanzo, fino alla raccolta delle Fiabe italiane e al Marcovaldo, occupa uno spazio importante nella scrittura pur così sorvegliata e colta dell’autore.

Il sentiero dei nidi di ragno, primo romanzo di Calvino nell'edizione Einaudi del 1947. La copertina del cofanetto contenente la trilogia, Mondadori 2006. La prima edizione di Lezioni americane, saggio pubblicato postumo da Garzanti. Neri Marcorè impersona Italo Calvino nel primo documentario-fiction consacrato al grande scrittore, Unicafilm 2012.

Fiabe un po' da piangere, racconti scelti illustrati da Desideria Guicciardini, Mondadori 2013 Fiabe tutte da ridere, illustrazioni di Fabian Negrin Mondadori 2013 Le città invisibili in formato ebook, Il Narratore 2014.

La sua apparenza di uomo tranquillo e riservato in realtà celava un mondo interiore tumultuoso e magmatico, ricco di emozioni intense e contrastanti, una caratteristica spesso presente nei nati sotto il segno zodiacale della Bilancia con ascendente Scorpione, come Italo Calvino. Questo aspetto astrale rende i nativi persone critiche, ironiche, acute e intelligenti, amanti del confronto con le ragioni dell'altro; il loro fascino particolare, sottile ma chiaramente percepibile, trapela dall'atteggiamento controllato e a volte schivo con cui si pongono nei confronti del mondo. Tale atteggiamento, in Calvino, era potenziato dalla presenza della Luna in Capricorno nel cielo natale, una condizione astrologica che favorisce la concentrazione intellettuale e accentua il senso del dovere e la riservatezza. Caratteristiche tipiche dei nativi sono la serietà e il rigore; a volte, possono anche apparire scarsamente tolleranti verso quelle che considerano le debolezze altrui.

Apparentemente distaccati nel vivere i loro sentimenti, i nati con questa posizione astrale sono in realtà affettivamente piuttosto solidi e tendono a fondare relazioni amorose basate sulla costanza e sulla fedeltà. La perseveranza è una loro dote. Anche il profondo impegno che Calvino profuse in ambito culturale, politico e civile, è stato esaltato da questi transiti planetari presenti nella sua carta astrale.

La piazzetta del quartiere La Pigna a Sanremo, luogo d'infanzia dei fratelli Calvino. (foto Comune di Sanremo) Il lungomare che la città di Sanremo ha voluto intitolare al suo illustre concittadino. (foto Comune di Sanremo) La Biblioteca comunale Italo Calvino di Castiglione della Pescaia, paese del litorale toscano che accoglie le spoglie dello scrittore nel piccolo e grazioso cimitero. (foto Comune di Castiglione della Pescaia)

Nato il 15 ottobre del 1923 in una cittadina poco a sud dell'Avana, dove il padre lavorava come agronomo, Italo Calvino morì il 6 settembre del 1985, lasciando come sua ultima opera inedita le Lezioni americane in cui, emblematicamente, sintetizzava le caratteristiche che avrebbe dovuto avere una letteratura del terzo millennio: leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità, coerenza. Una vera e propria summa del suo stile e della sua tecnica letteraria.

Bilancia, segno zodiacale di nascita di Italo Calvino. L’impegno costante di Calvino fu però non semplicemente letterario, ma nell’usare la letteratura per migliorare la società italiana ed europea, per svilupparne il senso del civismo e dell’etica, la capacità di riconoscere la bellezza e l’integrità in una realtà che poteva a volte apparire un “inferno”; un impegno che, come scrisse ne Le città invisibili, “è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”.