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In Bretagna, verso Mont Saint Michel

di Franco Martano

 

Se si sente parlare di Cornovaglia, il primo pensiero va alla splendida penisola inglese, ma non tutti sanno che esiste anche una Cornovaglia in versione continentale, la “Cornouvaille”, dipartimento meridionale della Bretagna, bellissima regione a Nord della Francia. Qui approdarono i Celti, che vi trasportarono le loro tradizioni: dalla lingua, ancor oggi parlata, all’architettura, alla musica.

Battezzata dai Romani Finis Terrae (da cui l’attuale regione Finisterre), la Bretagna è terra di confine oltre cui si estendeva l’infinito ignoto dell’oceano. La Natura, malgrado il clima atlantico non proprio mitigato, ne fa una zona da scoprire sia lungo la costa che all’interno, verdissimo e poco popolato.

La Corte del Castello dei Duchi di Bretagna a Nantes. (foto André Bouquel/LVAN/Chateau Nantes)  Le case a graticcio del centro storico di Vannes. (foto Tourisme Vannes) Il sito preistorico di Carnac, circa tremila megaliti allineati su un'area di più di quattro chilometri. (foto Office de Tourisme de Carnac)

Il viaggio inizia a Nantes, capoluogo della Loira Atlantica, per proseguire lungo la costa nord, verso Quimper, l’antica capitale bretone, salire verso nord, direzione St. Malo, e, dopo un piccolo sconfinamento in Normandia per visitare Mont St. Michel, ritornare a Nantes passando per Rennes.

Viaggiando verso Quimper, si passa per Vannes, primo contatto con la Bretagna. Dal porto, attraverso la porta Saint Vincent, si entra nella vecchia città fortificata, dove tutti i giorni si tengono mercati di pesce e di artigianato locale. Una deviazione merita anche Carnac che, oltre ad essere una rinomata località di vacanza, conserva un superbo complesso megalitico risalente al 6500 a.c., addirittura anteriore alle Piramidi.

Uno dei tipici vicoli  di Quimper, sullo sfondo la cattedrale gotica. (foto Emmanuel Berthier/Quimper Tourisme) Un angolo del Parc Botanique de Cornouaille, situato a pochi chilometri a sud di Quimper, creato nel 1981 è classificato Jardin remarquable. (foto Parc Botanique de Cornouaille) La Ville Close di Concarneau, antico villaggio di pescatori sull'isolotto collegato alla terraferma da un piccolo ponte. (foto Finistère Tourisme)

Il maestoso faro ottocentesco d'Eckmuhl a Penmarc'h, 307 gradini per raggiungere la lanterna a 6-metri di altezza sul livello del mare del Finistère Sud. (foto S. Hocquard/Office de Tourisme Penmarc'h) Veduta aerea dell'ingresso al porto di Legué a Saint Brieuc. (foto Mairie de Saint Brieuc) Il Port de Plaisance a Saint Briac. (foto willy Berré/Ville de Saint Briac)

Ed ecco Quimper , l’elegante città in cui più di tutte si rivela la cultura celtica. Le numerose case a graticcio, la suonatrice d’arpa all’angolo della strada, le pavimentazioni stradali a ciottoli, la rendono gradevole specie nel pomeriggio, quando la maggior parte dei turisti va via e il centro storico riacquista la sua atmosfera più reale e un po’ snob. Se vi piacciono le sardine, non mancate una veloce puntata a Concarneau, pochi chilometri appena, e gustatele cucinate in tutti i modi: questo è il più importante porto per la pesca di sardine in Europa!

Dall’oceano, si punta a nord attraversando l’interno della Bretagna. La natura è bellissima: boschi di tanti verdi diversi (con tutta la pioggia che viene giù!!!), paesi volati dalla Scozia e poggiati in Francia (con il vento che c’è!!!!). Per gli amanti del calcio, poi, c’è una curiosità: fermatevi a Guingamp, un paese di 8000 abitanti con una squadra in serie A che ogni tanto le suona anche alle squadre più blasonate!!!

Scorcio della cinta muraria di Saint Malo. (foto Saint Malo Tourisme) Un locale del lungomare di Cancale. (foto Federico Labranca) Edifici medioevali nel centro storico di Rennes. (foto Federico Labranca)

L'isolotto di Mont Saint Michel con il complesso abbaziale. (foto Federico Labranca) Il fenomeno dell'alta marea nella Baia di Mont Saint Michel. (foto Federico Labranca)

Pochi chilometri, ed ecco di nuovo l’Atlantico, la Manica, a St. Brieuc. Da qua, lungo costa, una serie di paesini e porticcioli (il più carino è St. Briac) accompagnano a St. Malo, famosa, ma forse senza grandi meriti. Sempre costeggiando, anche se l’oceano si vede poco, si arriva a Cancale, dove un bellissimo punto panoramico apre la vista su una grande baia alla cui estremità spunta dall’acqua, magica, la rocca di Mont Saint Michel. La strada per andarci costeggia una spiaggia su cui filano veloci surf su ruote con grandi vele ed in 20 minuti si raggiungono le navette che accompagnano dai parcheggi all’Abbazia. Anche senza l’alta marea è uno spettacolo mozzafiato, sia per l’architettura, sia per la distesa chilometrica di fango che nei momenti di piena viene rapidamente sommersa. Se la vista esterna fa venire la pelle d’oca, l’interno non mantiene tutte le promesse. Le viuzze sono un bazar di souvenir e fast food e la folla è oceanica (è il caso di dirlo!) in ogni giorno della settimana.

Circa 100 km e si arriva a Rennes, capoluogo della Bretagna. Città bella, austera ed accogliente, dove l’impronta celtica delle case a traliccio si sposa armoniosamente con il classicismo francese. Il viaggio termina a Nantes, il cui aeroporto è servito da molte compagnie con voli sia nazionali che internazionali.

E’ un viaggio che riserva numerose sorprese: prima fra tutte la cordialità della gente, di solito descritta come schiva e riservata. Le strade sono tutte perfette e in Bretagna le autostrade sono gratuite. Gli alberghi sono confortevoli, il cibo saporito e vario.

CONSIGLI PRATICI

Come muoversi: dall’Italia voli diretti per Nantes da diverse città (Easyjet, Volotea ecc.), poi auto a noleggio, molto conveniente. In auto circa 1200 Km da Torino a Quimper.

Dormire: I Gites e le Chambre d’hotes (nostri Agriturismo e Bed&Breakfast) sono numerosi, di ottimo livello, a prezzi molto convenienti.

Mangiare: Per tutti i gusti e per tutte le tasche. Dai migliori crostacei ad un’ottima carne, solo l’imbarazzo della scelta. Da non perdere le loro Crepes accompagnate da una tazza di sidro sec!

Suggerimento: ll tempo cambia molto in fretta: è bene tenere a portata di mano un impermeabile e un paio di scarpe chiuse. L’ombrello è inutile, a meno che non si voglia imitare Mary Poppins.

Calendario maree Mont St. Michel: http://www.ot-montsaintmichel.com/fr/horaire-marees/mont-saint-michel.htm


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