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A TAvola con lo Chef

 


 

 

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Nel 1994 il nucleo antico di Città del Lussemburgo
diventava Patrimonio Mondiale dell'Umanità

di Eugenia Sciorilli

 

Venti anni fa, gli antichi quartieri e le fortificazioni di Città del Lussemburgo ottenevano un ambito riconoscimento: l'Unesco li inseriva nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Nell'accordare una qualifica così prestigiosa, gli esperti dell'Unesco hanno sottolineato l'integrità e l'autenticità del tessuto urbano: un amalgama davvero unico, ed eccezionalmente armonioso, delle forme architettoniche che si sono succedute nei secoli, dal Medioevo ai nostri giorni.

La città vecchia di Lussemburgo si trova alla confluenza dei fiumi Alzette e Pétrusse, su uno sperone roccioso molto ripido, una sorta di fortificazione naturale. Grazie alla sua posizione strategica eccezionale, è stata una delle più grandi fortezze del continente europeo. L'origine di tutto risale al decimo secolo, quando venne costruito un castello su una roccia quasi inaccessibile. Due secoli dopo, l'insediamento sviluppatosi nei pressi del castello venne protetto da mura di pietra, e nel corso dei secoli si trasformò in imponente fortezza.

Veduta generale della città. (foto Visit Luxembourg) La passeggiata detta Chemin de la Corniche. (foto LCTO) Lo stemma ufficiale del Granducato di Lussemburgo. (foto Visit Louxembourg)

Il maestoso sistema difensivo che conferì alla città il nome di Gibilterra del Nord. (foto LCTO Le casematte della Pétrusse utilizzate dalla Société des Arquebusiers fino al 1903. (foto LCTO) I tunnel delle casematte Bock che si estendono per ventitre chilometri su vari livelli. (foto LCTO)

La Cattedrale de Notre Dame in stile neo gotico. (foto LCTO) L'Alzette, il fiume che attraversa la città. (foto Ville de Luxembourg) Un angolo del Merl-Belair Park. (foto Visit Louxembourg)

Il corso della storia ci indica diversi conquistatori: dapprima le truppe di Borgogna, poi gli Asburgo, i re spagnoli, re Luigi XIV di Francia... Nel diciottesimo secolo, gli austriaci hanno a loro volta creato la "Gibilterra del Nord", e dopo il Congresso di Vienna (1814) i prussiani hanno creato nuove strutture militari fino allo smantellamento deciso nel 1867, in seguito al Trattato di Londra, grazie al quale le potenze europee sancirono in modo definitivo la neutralità del Granducato di Lussemburgo. La maggior parte delle fortificazioni furono demolite, ma molte vestigia rimasero a testimonianza del passato, tra cui un certo numero di cancelli, fortezze, bastioni, fortini e casematte.

La città vecchia conserva ancor oggi la disposizione delle sue strade e molti antichi edifici pubblici, a testimonianza delle sue origini e del suo sviluppo a partire dal Medio Evo. Di importanza significativa anche alcuni luoghi di culto, come la Chiesa di St. Michel (vero e proprio museo di arte sacra) o la Cattedrale di Notre-Dame, splendido esempio di arte gotica che con le sue guglie domina la skyline dell'intero territorio.

Nella Città Alta (Haute Ville), le famiglie aristocratiche e le principali comunità religiose costruirono le loro dimore lasciando alle generazioni successive un prezioso retaggio di civiltà urbana. Se si lascia la Città di Lussemburgo, poi, ci s'immerge in un paesaggio di suggestiva bellezza, fatto di boschi, vallate, corsi d'acqua, vigneti coltivati a terrazza.


www.lcto.lu

www.visitluxembourg.com