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Impressionismo americano a Madrid, Felice Casorati ad Alba

 

di Eugenia Sciorilli


Per gli amanti dell'arte l'autunno 2014 è prodigo di appuntamenti di grande richiamo. Questo mese suggeriamo due tappe: al Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid per una grande mostra sull'Impressionismo americano, e alla Fondazione Ferrero di Alba (Cuneo) per un'interessante rassegna di opere di Felice Casorati.

 

Impressionismo americano
(Museo Thyssen-Bornemisza - Madrid)

Mary Cassatt, Autunno, 1880. (foto Petit Palais/Roger Viollet/Thyssen Museum) James Abbott McNeill Whistler, La siesta, 1884 circa. (foto Terra Foundation for American Art/Thyssen Museum) John Singer Sargent, Due donne addormentate in barca, 1887 circa. (foto Catarina Gomes Ferreira/Calouste Gulbenkian Foundation/Thyssen Museum)

Childe Hassam, Padiglione di Orticoltura, Esposizione Universale Colombiana di Chicago, 1893. (foto Terra Foundation for American Art/Thyssen Museum) William Merritt Chase, Mattina a Breakwater, Shinnecock, 1897 circa. (foto Terra Foundation for American Art/Thyssen Museum) Frank West Benson, Bagno di sole, 1909. (foto Indianapolis Museum of Art/Frank W. Benson Trust/Thyssen Museum)

Proveniente dalla Scozia, la mostra ripercorre la scoperta dell'impressionismo da artisti americani alla fine del 19simo secolo. Sono circa 80 dipinti in quattro gruppi tra cui: grandi personaggi come Mary Cassatt, John Singer Sargent e James McNeill Whistler, che vivevano a Parigi ed erano amici intimi degli impressionisti francesi, in particolare Degas e Monet; il gruppo di artisti americani che si sono formati a Parigi e/o si stabilirono nei pressi di Monet a Giverny nel 1887; gli Impressionisti del Nuovo Mondo che operarono negli Stati Uniti, tra cui William Merritt Chase, Childe Hassam e Theodore Robinson; versioni successive del movimento pittorico. Mentre artisti come Mary Cassatt e John Singer Sargent avevano trascorso alcuni anni in Francia e goduto di stretti rapporti con pittori come Degas e Monet, fu solo nel 1886 - grazie alla mostra dell'Impressionismo francese a New York, organizzato dalla mercante d'arte Paul Durand-Ruel - che i pittori americani cominciarono a fare uso della nuova pennellata, di colori brillanti e temi caratteristici della moderna vita del movimento francese, in alcuni casi anche trasferendosi a Parigi, o visitandola. Le opere di Cassatt, Sargent e Whistler rivelano il loro ruolo nello sviluppo dell'impressionismo in Europa, mentre quelle di Theodore Robinson e Childe Hassam lasciano trasparire una più graduale assimilazione della nuova tecnica.

4 novembre 2014 - 1 febbraio 2015

www.museothyssen.org

 

Felice Casorati
(Fondazione Ferrero - Alba)

Bambina che gioca su un tappeto rosso. (foto Hugo Maertens/Lukas Art in Flanders/Studio Esseci) Madre o Maternità, 1923-24. (foto Jorg P. Jorg/Nationalgalerie/Studio Esseci) Ritratto di Hena Rigotti, 1924 circa. (foto GAM Torino/Studio Esseci)

Beethoven, 1928. (foto MART Rovereto/Studio Esseci) Venere bionda, 1933. (foto Centre Pompidou/Studio Esseci) Natura morta con il limone, 1937. (foto Museo d'Arte Moderna Università San Paolo del Brasile/Studio Esseci)

Una mostra “museo”: 65 dipinti di Felice Casorati, 40 dei quali dalle collezioni di musei e istituzioni nazionali e internazionali, formano quest'ampia antologica. In particolare, come risalta dal sottotitolo "Collezioni e mostre tra Europa e Americhe", è dedicata alla ricerca, alla storia pubblica e alla ricezione internazionale della pittura casoratiana, dagli anni Dieci agli anni Cinquanta del Novecento. «La mia pittura accolta con tanta severità in patria, trovò all’estero consensi cordiali, talvolta entusiasti. Moltissime le riviste che mi dedicarono articoli. Fui invitato ad allestire mostre personali in Germania, in Belgio, in America, in Francia e persino in Russia. Le Gallerie d’Europa e d’America ospitarono fin troppo volentieri i miei quadriCon queste parole, nel 1943, Felice Casorati raccontava nell’Aula Magna dell’Università di Pisa, la sua vicenda artistica oltre confine. Le opere esposte sono state individuate tra quelle che Casorati stesso, durante la sua lunga carriera artistica (iniziata nel 1907 e conclusa con la scomparsa nel 1963), scelse di presentare nei contesti espositivi internazionali. Celebrato come uno dei maestri dell’arte italiana del Novecento, Felice Casorati fu protagonista di quel rinnovamento del linguaggio artistico che ebbe nelle Biennali di Venezia e nelle sedi del circuito espositivo europeo e americano uno spazio di scambio e di confronto.

25 ottobre 2014 - 1 febbraio 2015

www.fondazioneferrero.it