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A TAvola con lo Chef


 

 

 

 

 

 

dell’Astrologa Martina


Sotto il segno del Toro: una straordinaria interprete della musica jazz, Ella Fitzgerald.

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Ella Fitzgerald in un ritratto fotografico di William P. Gottlieb del 1946. (foto Library of Congress William P. Gottlieb Collection) Billie Holiday stava rientrando in camerino dopo un’altra trionfale esibizione all’Harlem Opera House, e come al solito dietro le quinte c’erano diverse persone ad aspettarla per chiederle un autografo. Quella sera, tra loro c’era un ragazza che era arrivata di corsa, dopo aver terminato il proprio spettacolo a un isolato di distanza, in quel teatro Apollo dove aveva iniziato a cantare grazie a un concorso per dilettanti. Quella cantante sarebbe negli anni diventata rivale e poi amica di Billie, e probabilmente la più celebre cantante jazz della storia: Ella Fitzgerald.
Ella, proprio come Billie, aveva avuto un’infanzia travagliata. Era nata il 25 aprile del 1917 a Newport News, e i suoi genitori si erano separati quando lei aveva appena un anno; la sua precaria serenità negli anni successivi fu definitivamente spezzata dalla morte della madre nel 1932, che condusse Ella a disertare la scuola e infine a essere chiusa in un orfanotrofio e poi in riformatorio.

La passione per la musica in quegli anni era stata l’unica compagna costante della sua fanciullezza. Dopo aver vagheggiato di esibirsi come ballerina, si era decisa a dedicarsi al canto, e dopo il concorso all’Apollo nel 1935 fu scritturata per cantare nell’orchestra di Charlie Webb, una delle band che in quel periodo si esibivano regolarmente negli alberghi e nei locali da ballo suonando nello stile swing. Dopo alcuni anni di crescente successo, Ella si dedicò alla carriera solista e divenne popolare in tutto il mondo per la sua straordinaria voce, la sua raffinata interpretazione e la sua versatilità che la condusse a registrare i suoi famosi songbook album dedicati ciascuno a uno dei maggiori compositori americani, da Cole Porter a George Gershwin, di cui interpretò anche una memorabile versione dell’opera Porgy and Bess in coppia con l’amico Louis Armstrong. Il suo talento era apprezzato da tutti i colleghi e anche da celebrità come Marilyn Monroe, che l’aiutò nel 1955 a ottenere un’importante scrittura al Mocambo, un locale di Hollywood che fino allora era stato notoriamente restìo a ingaggiare artisti di colore. Nei decenni attraversò diversi stili, affermandosi come il simbolo della cantante jazz e un punto di riferimento ineludibile per le generazioni successive. Tra i suoi maggiori successi si annoverano classici del jazz e non solo, come Summertime, Anything goes, But not for me, The man I love, Dream a little dream of me, Mack the knife e molti altri ancora.

La Fitzgerald nel 1947 a New York con Dizzy Gillespie, Ray Brown, Milt Jackson e Timme Rosenkrantz. (foto Libray of Congress William P. Gottlieb Collection) La storica interpretazione dei lavori di Cole Porter, etichetta Verve Records. Il George and Ira Gershwin Songbook del 1959, rimasterizzazione in tre cd etichetta Verve Records.

Ella Fitzgerald con il Presidente Ronald Reagan alla Casa Bianca nel 1981. (foto White House Photo Office, Reagan Library) Il famoso duetto Fitzgerald-Armstrong in Porgy and Bess, cd etichetta Verve Records 2009. L'Apollo Theater, culla di grandi talenti musicali, come appare oggi sempre nella 125th Street di Harlem. (foto Apollo Theater)

La sua popolarità e il suo ininterrotto successo non alterarono il suo carattere introverso e addirittura timido, e la sua vita privata si svolse sempre lontano dalla luci dello star system. Si sposò due volte, e adottò il figlio della sua sorellastra, Ray. Fu proprio con la famiglia di Ray che trascorse i suoi ultimi anni, funestati da gravi problemi di salute, e morì nel 1996 per le complicazioni del diabete di cui soffriva da molti anni.

Toro, segno zodiacale di nascita di Ella Fitzgerald. Nata sotto il segno del Toro, con ascendente Cancro, Ella Fitzgerald attingeva da questa combinazione astrale la forza delle sue emozioni, che emergevano con intensità nelle interpretazioni dei brani jazz che la sua voce vellutata e inconfondibile contribuì a rendere universalmente famosi. La straordinaria capacità di esprimere i sentimenti e le loro sfaccettature attraverso il canto compensava la difficoltà ad esternare i suoi stati d’animo a causa della sua indole ritrosa e riservata, una caratteristica questa facilmente riscontrabile nei nati sotto il segno del Toro con ascendente Cancro. Da questo transito derivava anche il carattere affidabile di Ella, e il suo essere una persona equilibrata e coerente. La presenza della Luna in Gemelli nel tema natale la rendeva, dal punto di vista affettivo, un po’ fredda e distante, per una certa difficoltà a mettersi in sintonia con il linguaggio del cuore; Ella però riusciva a colmare questa mancanza oltre che con la creatività e l’arte, con l’intelligenza e la grande capacità di ascolto. Venere in Toro nel cielo di nascita le garantiva una notevole disposizione artistica, mentre la presenza di Giove in Pesci, che condivideva con l’altra regina del jazz, Billie Holiday, la rendeva intensamente evocativa sul piano emotivo e dotata di una forte carica di energia; questa energia era potenziata dall’aspetto di Marte in Ariete, che le conferiva anche coraggio e intraprendenza e la spingeva a puntare direttamente verso i propri obiettivi. La forza d’animo e lo spessore umano e artistico di questa straordinaria interprete, la cui voce indimenticabile ancora ci incanta ogni volta che l’ascoltiamo, si possono riassumere in una sua celebre frase: “Non rinunciare a provare a fare ciò che vuoi veramente fare. Dove c’è amore e ispirazione, non credo che si possa sbagliare”.





 

Studio Placidi