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A TAvola con lo Chef

 

 

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Ricette della tradizione nelle città d'arte della Pianura Padana


a cura della Redazione di Travel Carnet

 

Dalle botteghe del torrone ai forni dei panettieri, dagli eleganti caffè alle pasticcerie d'inizio Novecento, in ogni città d'arte della pianura padana i dolci sono un momento immancabile della giornata e della tradizione locale.
Il Caffè Pasticceria Cavour 1880, a Bergamo Alta, ad esempio, è una caffetteria storica, punto d’incontro di poeti e artisti bergamaschi. Altro angolo che offre un'atmosfera raffinata è la Pasticceria Salvi, nella caratteristica via Tasso, in Bergamo Bassa.

L'interno del Caffè Pasticceria Cavour 1880 a Bergamo Alta. (foto Pasticceria Cavour) La Torta Delizia con mandorle firmata Iginio Massari. (foto Pasticceria Veneto Brescia) Il tipico Biscotto bresciano. (foto Itinerari di Brescia)

La storica Pasticceria Lanfranchi a Cremona. (foto Lanfranchi) L'offerta di dolci della Pasticceria Al Duomo. (foto Pasticceria Al Duomo)

A Brescia, invece, tra i luoghi imperdibili per un giro gourmet c'è la Pasticceria Veneto, famosa per le performance del suo patron, Iginio Massari, vincitore, dal 1964, di oltre 300 concorsi, premi e riconoscimenti nazionali e internazionali, ma non va dimenticato che le numerose panetterie del centro storico sfornano ogni mattina il Biscotto Bresciano, un dolce contadino di antiche origini, preparato con zucchero, latte e vanillina.
Arrivando a Cremona, non si può non gustare il suo torrone. Tra i locali storici della città, da segnalare la Pasticceria "Lanfranchi", fondata alla fine del 1800 e che ancora conserva gli arredi del periodo liberty. È uno dei ritrovi più frequentati dagli amanti del torrone, della mostarda e dell'esclusivo Pan Cremona. Altro salotto storico dei cremonesi è la Pasticceria "Al Duomo", che prepara le famose offelle (pasticcini ripieni di crema).

A Lodi è invece possibile gustare la Tortionata, un dolce friabile a base di mandorle le cui origini risalgono alla prima metà dell'Ottocento, mentre una delle specialità di Monza è il Pan tramvai, un dolce che richiama il plumcake e il panettone insieme: un pane con l’uva fatto in cassetta e uova, frutta secca, farina e farina di mais, uvette e burro.

Anche Modena offre suggestivi luoghi dove apprezzare dolci tipici. L'Antica Pasticceria San Biagio è una bottega antica con arredi in legno e marmo rosa, dove è possibile acquistare la torta al cioccolato Barozzi, il Bensone, dolce storico con farcitura di marmellata mista di prugne e amarene, e i famosi Amaretti di Modena, conosciuti e apprezzati in tutto il mondo. L'Antico Forno San Giorgio, da parte sua, ha origini che risalgono addirittura al 1500 e porta la firma di una famosa famiglia che lo gestì per tutto il secolo scorso fino al 2007. Recentemente restaurato, propone ancor oggi ricette della tradizione, tra cui la famosa crostata di amarene.

Il Pantramvai di Monza. (foto Camera di Commercio di Monza Brianza) La celebre torta di cioccolato Barozzi. (foto Pasticceria San Biagio Modena)

Confezione realizzata a mano della Spongata, antica ricetta di Busseto. (foto Forno Sereni-Muggia) L'autentica Torta Paradiso della Pasticceria Vigoni di Pavia. (foto Vigoni) I turtlìt, tortelli dolci ripieni. (foto Provincia di Piacenza)

Il Biscione natalizio della Pasticceria Boni di Reggio Emilia. (foto Boni Pasticceria) La tradizionale Tartufata vercellese della Pasticceria Taverna e Tarnuzzer. (foto Taverna e Tarnuzzer)

A Parma una delle ricette più amate è il castagnaccio, prodotto tipico della cucina povera a base di farina di castagne. Altra tipicità dolciaria è la Spongata, un dolce natalizio di origini molto antiche, la cui ricetta è documentata fin dal Trecento, e che si distingue per il suo ripieno di marmellata di mele e pere, frutta candita, mandorle e pinoli.

Dolce emblema di Pavia è la Torta Paradiso, la cui versione più tradizionale esce dal forno della Pasticceria Vigoni, un locale storico d'Italia proprio di fronte all'ingresso principale dell'Università di Pavia. Da gustare, poi, passeggiando per le vie di Piacenza sono i turtlìt o turtei di San Giüsep, i tortelli dolci, fritti o al forno, il cui ripieno, che varia a seconda delle tradizioni locali o delle usanze famigliari, può prevedere amaretti, marmellate di vario tipo o mostarda.

Ricca e fantasiosa la scelta di dolci che si possono apprezzare a Reggio Emilia, come il Biscione reggiano, coreografico dolce che richiama la figura di un serpente, o la Zuppa inglese, tipico dolce reggiano farcito con crema pasticciera, cacao e liquore o i deliziosi tortellini dolci, ripieni di marmellata, di crema o di castagne, sia cotti al forno che fritti.

Vercelli, infine, delizia i suoi ospiti con un'eccellente cioccolata, da condividere in uno dei tanti bar o pasticcerie come la Taverna & Tarnuzzer, che vanta l'insegna "Fornitore della Real Casa". Qui sono protagonisti dolci tipici come la Tartufata, torta di soffice pan di Spagna, crema chantilly, panna e poi ricoperta di nocciole tritate e sfoglie di cioccolato.

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