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A cura di
La Matta, la Saggia e l’Innocente


Quelle luci di Natale
illuminano la strada
là dove il mare incontra la città...  Coldplay / Christmas Lights

Quelle luci di Natale
illuminano la strada
là dove il mare incontra la città,
possano i nostri affanni svanire presto,
che le luci di Natale continuino a splendere
Illuminate le strade, luci di Natale,
e accendete fuochi di artificio in me,
possano i nostri affanni svanire presto
e quelle luci di Natale continuare a splendere.

Coldplay
Christmas Lights

 

Un perfetto albero di Natale?
 Tutti gli alberi di Natale sono perfetti. - Charles N. Barnard

Un perfetto albero di Natale?
 Tutti gli alberi di Natale sono perfetti.  

Charles N. Barnard


La Luce guardò in basso e vide le Tenebre: “Là voglio andare” disse la Luce.
La Pace guardò in basso e vide la Guerra:
“Là voglio andare” disse la Pace.
L’Amore guardò in basso e vide l’Odio:
“Là voglio andare” disse l’Amore.  -  Il Mistero di Natale / Laurence Hausman

La Luce guardò in basso e vide le Tenebre:
“Là voglio andare” disse la Luce.
La Pace guardò in basso e vide la Guerra:
“Là voglio andare” disse la Pace.
L’Amore guardò in basso e vide l’Odio:
“Là voglio andare” disse l’Amore.
Così apparve la Luce e risplendette.
Così apparve la Pace e offrì riposo.
Così apparve l’Amore e portò vita;
questo è il mistero del Natale.

Il Mistero di Natale
Laurence Hausman

 

Il nostro corpo presepe vivente nei luoghi dove siamo chiamati a vivere e lavorare.
Le nostre gambe come quelle degli animali che hanno visitato la grotta quella notte.Il nostro ventre come quello di Maria che ha accolto e fatto crescere Gesù. - Anonimo

Il nostro corpo presepe vivente nei luoghi dove siamo chiamati a vivere e lavorare.
Le nostre gambe come quelle degli animali che hanno visitato la grotta quella notte".
Il nostro ventre come quello di Maria che ha accolto e fatto crescere Gesù.
Le nostre braccia come quelle di Giuseppe che l'hanno cullato, sollevato, abbracciato, e hanno lavorato per lui.
La nostra voce come quella degli angeli per lodare il Verbo che si è fatto carne.
I nostri occhi come quelli stupiti di tutti coloro che la notte l'hanno visto nella mangiatoia.
Le nostre orecchie come quelle dei pastori che hanno ascoltato attoniti il canto divino proveniente dal cielo.
La nostra intelligenza come quella dei Magi che hanno seguito la stella fino alla sua casa.
Il nostro cuore come la mangiatoia che ha accolto l'Eterno che si è fatto piccolo e povero come uno di noi.

Anonimo

 

Invecchiare serenamente, circondati dall'affetto di grandi e piccini non è impossibile:
guardate Babbo Natale. -  Rat-Man

Invecchiare serenamente, circondati dall'affetto di grandi e piccini non è impossibile:
guardate Babbo Natale.

Rat-Man

 

« Ma a te...te piace 'o presepe? No. Nun me piace. Voglio 'a zuppa 'e latte! » - Natale in casa Cupiello   Eduardo de Filippo

« "Ma a te...te piace 'o presepe??" "No. Nun me piace. Voglio 'a zuppa 'e latte!" »
(Luca Cupiello, rivolgendosi al figlio Tommasino che non vuole alzarsi
dal letto la mattina della vigilia di Natale)

Natale in casa Cupiello
Eduardo de Filippo


Perdettero la stella un giorno.
Come si fa a perdere la stella?
Per averla troppo a lungo fissata...
I due re bianchi, ch’erano due sapienti di Caldea,
tracciarono al suolo dei cerchi, col bastone.
Si misero a calcolare, si grattarono il mento...   La Stella / Edmond Rostand

Perdettero la stella un giorno.
Come si fa a perdere la stella?
Per averla troppo a lungo fissata...
I due re bianchi, ch’erano due sapienti di Caldea,
tracciarono al suolo dei cerchi, col bastone.
Si misero a calcolare, si grattarono il mento...
Ma la stella era svanita come svanisce un’idea,
e quegli uomini, la cui anima
aveva sete di essere guidata,
piansero innalzando le tende di cotone.
Ma il povero re nero, disprezzato dagli altri, si disse:
"Pensiamo alla sete che non è la nostra.
Bisogna dar da bere, lo stesso, agli animali".
E mentre sosteneva il suo secchio per l’ansa,
nello specchio di cielo
in cui bevevano i cammelli
egli vide la stella d’oro che danzava in silenzio. 

La Stella
Edmond Rostand


Noi non siamo divini, ma siamo la stalla all’interno della quale qualche cosa di divino nasce. - M.Louise Von Franz

Noi non siamo divini, ma siamo la stalla all’interno della quale qualche cosa di divino nasce.

M.Louise Von Franz

 

Betlemme – Grotta della Natività – La stella d’argento che indica il luogo dove, secondo la tradizione, nacque Gesù

Gesù nacque nel primo secolo, ma appartiene a tutti i secoli.
Nacque ebreo, ma appartiene a tutte le razze.
Nacque a Betlemme, ma appartiene a tutte le nazioni.

George W. Truett

Nella foto: Betlemme – Grotta della Natività –
La stella d’argento che indica il luogo dove, secondo la tradizione, nacque Gesù

 

Con l'avvicinarsi del Natale tornano in mente anche i ricordi...
Attraverso i ricordi riviviamo e, non di rado, rimpiangiamo i bei tempi che furono... ©Erina M.

Con l'avvicinarsi del Natale tornano in mente anche i ricordi...
Attraverso i ricordi riviviamo e, non di rado, rimpiangiamo i bei tempi che furono.
Sicuramente le tradizioni natalizie sono quelle che più restano impresse nella nostra memoria
perchè ci fanno rivivere dei bei momenti, il calore della famiglia, i preparativi del Natale, il presepe,
l’albero, si l'albero, ma con le candeline e quei piccoli addobbi, che erano le "cartoline ricevute
nel corso degli anni" o le pigne vuote colorate da noi bambini. Non c'erano doni da fare o da ricevere,
ma letterine sotto i piatti di mamma e papà, pranzi e cene con parenti ed amici che non finivano mai,
l'odore di buono nell'aria, le interminabili partite a carte per gli uomini e la tombola per tutti.
Così si trascorrevano pomeriggi e serate. Ci si vestiva a festa e le donne mettevano un grembiule
sull'abito buono. Certe volte si udiva il suono degli zampognari che suonavano "Tu scendi dalle stelle
o re del cielo". Natale era una lunga festa che iniziava la vigilia dell'8 dicembre, con i preparativi
per il presepe, con montagne fatte di sughero e per neve, la farina, e finiva per l'Epifania
con il carbone di zucchero e qualche caramella, dentro i calzini lasciati appesi, la sera prima,
alla maniglia della finestra. Giorni di gioia erano quei Natali, giorni pieni d’amore e di gioia nel cuore.

©Erina M.


Il mondo è vasto e complesso e a volte sembra che non esista alcun luogo sacro.
Ma in una tenda e in un palazzo, in una casa di fango e in un castello, in una prigione e
sotto gli abeti illuminati di tutto il paese, il linguaggio del Natale è universale. - Marcus Bach

Il mondo è vasto e complesso e a volte sembra che non esista alcun luogo sacro.
Ma in una tenda e in un palazzo, in una casa di fango e in un castello, in una prigione e
sotto gli abeti illuminati di tutto il paese, il linguaggio del Natale è universale.

Marcus Bach

 

Ricorda che se non riesci a trovare il Natale nel tuo cuore,
non potrai trovarlo sicuramente sotto un albero. - Charlotte Carpenter

Ricorda che se non riesci a trovare il Natale nel tuo cuore,
non potrai trovarlo sicuramente sotto un albero.

Charlotte Carpenter

 

Per un natale vero da non dimenticare, quest’anno nella mia casa farò addobbi un po’ speciali.
Sulla porta d’ingresso ci metterò l’ottimismo e tutte le finestre circonderò d’allegria. Sul mio grande albero,
al posto delle luci ci appenderò speranze e piccole coccarde di serenità... Lucia Manna

Per un natale vero da non dimenticare, quest’anno nella mia casa farò addobbi un po’ speciali.
Sulla porta d’ingresso ci metterò l’ottimismo e tutte le finestre circonderò d’allegria. Sul mio grande albero,
al posto delle luci ci appenderò speranze e piccole coccarde di serenità. Poi anche la cena sarà particolare,
come primo piatto porterò la pace. Mentre da bere, invece porterò a tutti, bicchieri colorati e colmi di sorrisi.
Per concluder la serata, non può mancare il dolce, naturalmente poi, brinderemo tutti, con coppe di armonia
e di solidarietà. Da non dimenticare, una candela accesa, che tutti noi in casa dovremmo sempre avere;
per far sì che la sua fiammella, si accenda lentamente, ardendo i nostri cuori, arricchendoli d’amore.
Per me Natale è questo: Render grazie a Dio, vivere serenamente, sorridere alla vita.

Lucia Manna

 

Con l’arrivo di Dicembre inevitabilmente la nostra mente ci riporta al Natale. Entriamo spontaneamente 
in un turbinio di emozioni e si ha quasi l’impressione che il mondo si fermi per un attimo e, trascinato
dallo spirito natalizio, riesca finalmente a tirare un sospiro liberatorio... ©Laura L.

Con l’arrivo di Dicembre inevitabilmente la nostra mente ci riporta al Natale. Entriamo spontaneamente
in un turbinio di emozioni e si ha quasi l’impressione che il mondo si fermi per un attimo e, trascinato
dallo spirito natalizio, riesca finalmente a tirare un sospiro liberatorio. Il Natale è una festività cristiana
perché ricorda la nascita di Gesù, e credenti o meno, con tradizioni e culture diverse, tutto il mondo
si lascia avvolgere da quest’atmosfera unica di magia e mistero per un evento che cambiò radicalmente
la storia dell’umanità. Con il tempo, tuttavia e purtroppo, il Natale si è trasformato in un avvenimento
consumistico, di acquisti frenetici, che ha mutato e sminuito il suo significato originario, rovinando
questo momento di festa che dovrebbe essere, solo ed esclusivamente, circostanza
favorevole per riflettere, alla ricerca di quella pace e serenità interiore necessaria per un’interazione
proficua con gli altri. Il Natale bisogna sentirlo dentro per festeggiarlo fuori e oggi, a causa della crisi
che coinvolge vari aspetti della nostra vita (valori, famiglia, pace, lavoro), sempre più difficilmente riusciamo
a calarci con lo spirito giusto in questa festività. La speranza è di ritrovare quella giusta dimensione
ed equilibrio e capire che in un dono non conta il prezzo o la quantità, ma la qualità in termini di amore
e volontà di condividere prima di tutto noi stessi. Il Natale arriva solo una volta l’anno ma bisogna
sforzarci di mantenere vivo il suo spirito per sempre.

©Laura L.


Perchè dappertutto ci sono così tanti recinti? In fondo tutto il mondo è un grande recinto. Perchè la gente parla lingue diverse? In fondo diciamo tutti la stessa cosa. Perchè il colore della pelle non è indifferente? In fondo siamo tutti diversi... Natale, un giorno Hirokazu Ogura

Perchè dappertutto ci sono così tanti recinti? In fondo tutto il mondo è un grande recinto.
Perchè la gente parla lingue diverse? In fondo diciamo tutti la stessa cosa.
Perchè il colore della pelle non è indifferente? In fondo siamo tutti diversi.
Perchè gli adulti fanno la guerra? Dio certamente non lo vuole.
Perchè avvelenano la terra? Abbiamo solo quella.
A Natale - un giorno -gli uomini andranno d'accordo in tutto il mondo.
Allora ci sarà un enorme albero di Natale con milioni di candele.
Ognuno ne terrà una in mano, e nessuno riuscirà a vedere l'enorme albero fino alla punta.
Allora tutti si diranno "Buon Natale" a Natale un giorno.

Natale, un giorno
Hirokazu Ogura
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A Tavola con lo Chef