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Un libro una città: Colonia
 “Foto di gruppo con signora”
di Heinrich Böll (Einaudi)


di Bruga

 

Foto di gruppo con signora, Einaudi 2012. Heinrich Böll, il grande scrittore tedesco, nato a Colonia nel 1917 e morto nel 1985, vinse il Premio Nobel per la letteratura nel 1972 ed ebbe un meritato successo anche in Italia, con libri di grande fascino come “Opinioni di un clown” (ambientato nella vicina Bonn ai tempi della ricostruzione economica) e L'onore perduto di Katharina Blum”, che descrisse magistralmente il clima opprimente degli “anni di piombo”, col terrorismo della RAF e la brutale risposta dello stato.

“Foto di gruppo con signora”, del 1971, si svolge invece a cavallo fra il crollo del nazismo e il successivo, durissimo dopoguerra. La città che fa da sfondo agli eventi è proprio Colonia, a cui Böll rimase sempre molto legato. Cattolico, anche se molto critico (tanto da uscire dalla Chiesa Cattolica per protesta, poco prima della morte), lo scrittore meriterebbe davvero di essere riscoperto, così come la sua città che, pur essendo ben collegata all’Italia, non è certo fra le mete preferite di nostri turisti. Si tratta in effetti di una località perfetta per un weekend lungo, da sfruttare con un piacevole mix di passeggiate sul lungofiume e nel verde, visite a musei di prim’ordine e shopping a tutto campo, dal low cost al lusso estremo. E se decideste di andarci in febbraio, non dimenticate che fra il 12 e il 18 si svolge un Carnevale che è fra i più insospettabilmente sfrenati di tutt’Europa!

Particolare della facciata della Cattedrale. (foto Bruga) La navata centrale della Cattedrale. (foto Bruga)

L'architettura interna del Ludwig Museum. (foto Bruga) Una sala della mostra Ludwig Goes Pop. (foto Bruga) Duane Hansom, Giocatori di football. (foto Bruga)

Siamo sulle rive del Reno, in un tratto che è stato proclamato patrimonio dell’Unesco. Si possono fare anche crociere di una settimana o di alcuni giorni, ma avendo poco tempo ci si può limitare alla navigazione di un’oretta (www.kdrhine.com), che comunque vi farà ammirare l’ardita architettura contemporanea sulle rive del fiume in contrasto con la silhouette del Dom, anch’esso patrimonio dell’Unesco oltre che simbolo indiscusso della città (www.koelner-dom.de). La chiesa è bella e imponente, ma colpisce anche per la interminabile epopea della sua costruzione, trascinatasi per oltre seicento anni, a partire dal 1248, quando fu posata la prima pietra. Tutti gli eventi della storia europea, oltre alla cronica mancanza di fondi, incisero negativamente sui lavori, che terminarono finalmente nel 1880. A questo proposito, fino al 18 gennaio nel bellissimo Museo Wallraf trovate una originale mostra sulle “Cattedrali” nella recente cultura europea, con interessanti incroci fra letteratura, arte, architettura e storia (www.wallraf.museum).

Altro museo da non perdere, specie per la mostra in corso fino all’11 gennaio, è il Ludwig. Nessuna relazione col tormentato principe bavarese; il museo prende il nome dai suoi fondatori, Peter e Irene Ludwig, che donarono la loro collezione di arte moderna e contemporanea (www.museum-ludwig.de). Amico personale dei grandi maestri della Pop Art, Peter Ludwig fece arrivare a Colonia Warhol e altri, che lasciarono opere esposte sia nella collezione permanente che nella coloratissima mostra temporanea “Ludwig goes Pop”.

Scorcio della città dal Ludwig Museum. (foto Bruga) Il Municipio e la Cattedrale visti dal Reno. (foto Bruga) Edifici moderni lungo la riva del fiume. (foto Bruga)

L'azienda profumiera 4711 al civico 4 della Glokkengasse. (foto Bruga) La targa dedicata a Giovanni Maria Farina ideatore dell'Acqua di Colonia. (foto Bruga) La zona commerciale. (foto Bruga)

E poi altre belle chiese in parte ricostruite dopo la guerra, piste ciclabili a volontà, trasporti pubblici eccellenti e relativamente a buon mercato (con formule di abbonamento che favoriscono soprattutto le famiglie), negozi fornitissimi e superspecializzati come quello sulla cucina (tre piani che sono il paradiso dei cuochi, dalle presine tecniche ai barbecue …). Solo il mangiare può dare qualche dispiacere, non tanto al portafoglio quanto al palato, ma per fortuna Colonia è una città internazionale – ospita fra l’altro l’Agenzia europea per l’aviazione – e attira la ristorazione di tutto il mondo, per cui non vi sarà difficile scegliere fra cucina creola, giapponese o vietnamita, oltre alle classiche “ambasciate gastronomiche” di quasi tutti i paesi europei.

www.cologne-tourism.com









 

 

 

 

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