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A Tavola con lo Chef

 


 

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Un giro di eccellenze alimentari, con la Guida del Gambero Rosso

 

di Max D’Addezio

 

La Guida Foodies Gambero Rosso 2015. Anni fa mentre curiosavo in una libreria, trovai sullo scaffale dedicato alle guide dei locali come bar, ristoranti, alberghi etc. etc., una guida insolita, diversa dalle altre, era “Foodies” del Gambero Rosso. L’insolito stava non solo nel fatto che era impostata bene, ovvero divertente nel suo modo di presentare le attività commerciali, ma le attività commerciali segnalate appunto, erano le più varie in ambito gastronomico. Trovavi (e trovi) bar, ristoranti, macellerie, pasticcerie, farinerie, panetterie, trattorie, salumerie, vinerie, insomma tutte le cose che finiscono per “rie”, no scherzo, ci sono tutte le botteghe che sono necessarie per la vita di tutti i giorni e per far felici quelli che per cui essere un foodie è uno stile di vita

Chi sono i foodies? i foodies sono persone che hanno per hobby scoprire tutto quello che fa piacere alla gola e al palato: e scrivere prima gola di palato non è casuale. Il palato è sinonimo di gusto, la gola invece è la bussola del gusto, ed è quella che ci guida alla ricerca della bontà più prossima alla tavola di tutti i giorni.

Essere foodies è svolgere una missione di tutti i giorni, come guardiano del gusto, essere foodies significa essere sempre vigile, dalla mattina nel solito “tran tran” quotidiano, alla ricerca dell’espresso o del lievito più buono per la colazione, all’ora dello spuntino o del pranzo, pronti ad individuare una trattoria o una pizzeria a taglio, all’ora del rientro a casa quando si va a fare la spesa dal macellaio, dal formaggiaio, dal verduraio (tutti quelli che finiscono per “aio” insomma), o quando si è in vacanza in giro per l’Italia o semplicemente un week end o una domenica a quaranta chilometri da dove abitiamo.

La confezione di tortellini street food della Bottega dei Portici a Bologna. (foto Bottega dei Portici) La piccola pasticceria per eventi del Balacchi Pastry Resort di Verrucchio. (foto Balacchi) Il banco assaggi di Cucina.eat a Cagliari. (foto Cucina.eat)

I cantuccini al cioccolato fondente dello storico Biscottificio Antonio Mattei di Prato. (foto Mattei Deseo) La famiglia Savini di Forcoli, in provincia di Pisa, esamina con cura i suoi tartufi bianchi. (foto Savini Tartufi) Il Mercato Centrale di Firenze durante la cerimonia di accensione del Tappeto Volante dell'artista francese Daniel Buren. (foto Mercato Centrale)

I foodies sono quelle figure che sono sempre pronte a condividere con gli altri le proprie scoperte, un po’ come gli ornitologi che individuano una specie rara se non addirittura una specie nuova, gli fa la foto e la fa vedere ai suoi colleghi. Oggi se ci cogitiamo un po’, viviamo nell’era del “Fotografo Ergo Sum”: fateci caso, chiunque al ristorante come a casa come al bar fotografa quello che sta per mangiare o sta per bere o sta per cucinare o che ha già cucinato, ebbene questo è solo l’inizio dell’essere foodies.

Per tornare a parlare di quanto sia riuscita nell’intento di essere un vademecum del piacere a tutto tondo, vi faccio un elenco di quelle che sono le eccellenze per il 2015 scelte dalla guida, tanto varie quanto districate sul territorio:

in Lombardia, a Como c’è il ristorante “Kitchen Como”; in Emilia Romagna, a Bologna c’è “la Bottega dei Portici”, dove puoi mangiare portandoti a spasso (street food) i tortellini in brodo; a Verrucchio, in provincia di Ravenna, c’è la pasticceria e organizzatrice di catering “Balacchi Pastry Resort” (eventi, camere, pasticcieria e cioccolateria). In Toscana c’è il “Mercato Centrale”, una realtà che raccoglie tutta una serie di professionisti del gusto, che si sono dati un decalogo da seguire nel rispetto della più alta qualità, dove trovare dal banco delle verdure al macellaio, dallo street food al servizio al tavolo al piano rialzato dove è possibile consumare e viversi l’atmosfera del mercato: molto fico! (grazie a Umberto Montano, colui che ha voluto tutto questo)

Il pane di farro di produzione dell'Agri Bio Panificio Bisoglio Luigina di Lu in provincia di Alessandria. Il casale ottocentesco di Donna Carmela a Riposto nei pressi di Catania. (foto Donna Carmela)

Un prodotto del Pasticciottino di Gallipoli eletto locale dell'anno dalla Guida Foodies Gambero Rosso 2015. (foto Il Pasticciottino) La Formaggeria di Donatella e Francesco Loreti a Roma. (foto La Formaggeria) Il Red Skorpion del cocktail bar Co.So. di via Braccio da Montone nel tipico quartiere del Pigneto a Roma. (foto Ilaria Mazzarella/puntarellarossa.it)

Ancora in Toscana, a Viareggio c’è la Macelleria Masoni, gestita dal “Nobile Beccaio” che meriterebbe una visita solo per conoscerlo, ma ha anche a disposizione una scelta di carni selezionate da lui stesso (e che insacca lui stesso per farne dei salumi di altissima qualità). O ancora a Prato il “Biscottificio Antonio Mattei”, o a Pisa “Savini tartufi”, un luogo dove è possibile in alcuni momenti dell’anno immergersi nella vita del “cercatore di tartufo” con i cani nel bosco e poi con i preziosi frutti della terra in azienda a degustare.

In Sardegna, a Cagliari c’è “Cucina.eat”, la capitale del perfetto Foodie, dove trovi gli alimenti e gli strumenti per trasformarli o dove addirittura trovi qualcuno che li trasforma per te e li puoi gustare all’interno di questo concept pensato a misura di buongustaio! In Piemonte a Lu, in provincia di Alessandria, c’è “Agri Bio Panificio Bisoglio Luigina”, dove la cura del lievito madre usato per le loro produzioni, e le farine selezionate e lavorate in un mulino a pietra di proprietà della famiglia, sono le linee guida.

In Sicilia a Riposto, in provincia di Catania, c’è il ristorante di “Donna Carmela”, un casale dell'Ottocento con camere, per godersi appieno l’ esperienza gastronomica. In Puglia, a Gallipoli, c’è il “Pasticciottino”, un genio della pasticceria dolce e salata.

E per finire Roma, dove nel mercato di piazza Epiro c’è la “Formaggeria” di Donatella e Francesco, con le sue selezioni di formaggi davvero difficile da eguagliare, e poi ancora c’è “Prelibato”, un panificio con cucina, con il suo street food magistralmente preparato da Stefano Preli, e per finire a notte fonda troviamo la segnalazione dei cocktail di “Co.So.” e i suoi hamburger di porchetta.

Fate una visitina su Facebook al gruppo pubblico di “Panza Classica”, un divertentissimo luogo dove inaspettati quanto improvvisati foodies si danno appuntamento postando tracce dei loro pranzi trascorsi.

Postate gente, postate…

Salute!

 

www.gamberorosso.it

 

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