| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO | RENDEZ VOUS | ASTERISCHI |
| VARIAZIONI D'AUTORE | PHOTO TIME | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | RITRATTI DI ARTISTA | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |

 

 

 

clicca sulle miniature
per ingrandirle

 

 


Alla scoperta di antichi borghi, leggende, e sapori autentici

 

di Asiul



Sono capitata un po’ per caso nel luogo magico in cui svettano le rovine del monastero di San Bruzio, a un paio di chilometri da Magliano in Toscana (www.prolocomaglianointoscana.it), un fascinoso borgo medievale con vista sulla Maremma fino al mare dell’Argentario. Sulle prime questi ruderi non sembrano nemmeno veri, ma appaiono quasi come una quinta teatrale lasciata lì nella piana dopo qualche rappresentazione open air. Eppure ci sono e sono autentici: parlano di un’antica storia che pare nasca intorno all’anno Mille, quando si sarebbe dato avvio alla costruzione del monastero ad opera di maestranze lombarde. Oggi rimane poco: gli archi a sostegno della cupola, l’abside, qualcosa del transetto, la base del tiburio. Sembra quasi un miracolo, considerando lo stato di abbandono in cui versano, che queste rovine non siano state pesantemente vandalizzate. Forse l’antica leggenda che aleggia tra le antiche mura tiene lontani i tanti sciacalli delle innumerevoli opere d’arte che costellano il territorio italiano: si narra che tra i ruderi di San Bruzio si rechi di tanto in tanto il Destino per accontentare le anime dei supplichevoli …… Non so se lo incontrerò o se non mi imbatterò prima in un altro personaggio leggendario di cui si narra a Magliano: la strega vendicatrice che si aggira nei pressi dell’ultramillenario ulivo che porta il suo nome, posto vicino alla Chiesa della Santissima Annunziata, gioiello architettonico del Quattrocento, eretta dove sorgeva un tempio pagano.

Le rovine del monastero di San Bruzio. (foto Comune di Magliano in Toscana) La campagna nei dintorni di Manciano. (foto Bruga) L'imponente Cassero Senese, sede del Palazzo Comunale di Manciano. (foto Bruga)

Scorcio panoramico dal Cassero Senese. (foto Bruga) La fontana in Piazza Garibaldi a Manciano. (foto Bruga)

La Trattoria da Paolino in Via Marsala a Manciano. (foto Bruga) Il centro storico di Monterano. (foto Bruga) Un vicolo del nucleo antico di Monterano. (foto Bruga)

Antiche abitazioni di Monterano. (foto Bruga) L'atmosfera raffinata del ristorante Da Caino a Monterano. (foto Da Caino)

Territorio davvero immaginifico, ricco di necropoli etrusche, questo della Maremma alle spalle della laguna di Orbetello, dove la vista non si stanca mai di spaziare sul verde intenso di quello che un tempo era una malsana palude. Bellissimo il panorama che si gode dal camminamento delle mura medievali di Magliano, recentemente tornato al suo splendore e perfettamente percorribile nella parte che guarda verso il mare. Il centro storico di Magliano riserva poi altre sorprese come la pieve di San Martino, con un bel portale decorato da due draghi, forse antica Domus dei Templari, o anche il centro di documentazione archeologica, dove si può ammirare una tomba etrusca a grandezza naturale.
Una frazione di Magliano è Pereta, che si distingue per il suo borgo antico, e che può essere un'ottima sosta per pranzo o cena grazie alla Trattoria "Da Maria" e ai suoi piatti di tradizione (tel. 0564-505051).
Ma spostiamoci di qualche decina di chilometri e raggiungiamo la cosiddetta “Spia della Maremma”. Siamo a Manciano, altro borgo antico, così chiamato perché dalla sommità del Cassero Senese, sede del palazzo municipale, si controllava a 360 gradi il territorio circostante, dal Monte Amiata alle isole dell’arcipelago toscano; nei giorni più nitidi, si riesce a vedere addirittura la Corsica! Qui un attivissimo Ufficio Turistico (www.mancianopromozione.com) promuove con numerose manifestazioni il vasto territorio del comune di Manciano, che tra l’altro comprende Saturnia, l’affascinante riserva naturale di Montauto e il delizioso borghetto di Montemerano, sede anche di un noto ristorante stellato, “da Caino” (www.dacaino.it), da provare prima o poi. Se però volete contenere la vostra spesa, vi consigliamo un locale del centro di Manciano molto accogliente e dall’ottimo rapporto qualità/prezzo: “da Paolino”, Via Marsala 41, dove potrete provare i gustosi gnudi (ravioli nudi) al tartufo, gli squisiti piatti a base di cinghiale, e per finire una paradisiaca mousse di ricotta di pecora al cioccolato. Imperdibile!


www.turismoinmaremma.it




A Tavola con lo Chef