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A cura di
La Matta, la Saggia e l’Innocente


Fin da piccolo pensavo che la brina fosse polvere magica ... Stephen Littleword

Fin da piccolo pensavo che la brina fosse polvere magica che il vento regalava all’inverno
per renderlo più bello, dolce e meraviglioso. Quando quella polvere magica copre ogni cosa,
so che la natura non lascia nulla al caso..

Stephen Littleword

 

Ogni sognatore sceglie una stella come riparo per l’inverno.    Michele Gentile

Ogni sognatore sceglie una stella come riparo per l’inverno.  

Michele Gentile


Non maledire ciò che viene dal cielo. Inclusa la pioggia.  Elif  Shafak

Non maledire ciò che viene dal cielo. Inclusa la pioggia. Non importa cosa ti precipiti addosso,
non importa quanto violento è il nubifragio o gelida la grandine; non rifiutare quello che il cielo ti manda!

Elif Shafak

 

Ogni rosa è preda dell'inverno.   Jialāl al-Dīn Rūmī, Diwan-e Shams-e Tabrizi

Ogni rosa è preda dell'inverno.

Jialāl al-Dīn Rūmī, Diwan-e Shams-e Tabrizi, XIII sec.

 

L'autista era un dritto. - Qui non posso girare, amico. C'è il senso unico. Ormai devo arrivare fino alla Novantesima. Non avevo voglia di far discussioni.  J.D.Salinger

L'autista era un dritto. - Qui non posso girare, amico. C'è il senso unico. Ormai devo arrivare
fino alla Novantesima. Non avevo voglia di far discussioni. - D'accordo, - dissi. Poi, di colpo,
mi tornò in mente una cosa. - Senta un po', -dissi. - Sa le anitre che stanno in quello stagno vicino
a Central Park South? Quel laghetto? Mi saprebbe dire per caso dove vanno le anitre quando il lago gela?
Lo sa, per caso? -Mi rendevo conto che c'era soltanto una probabilità su un milione. Lui si girò a guardarmi
come se fossi matto. - Che ti salta in testa, amico? - disse. - Mi prendi per fesso? -
No, mi interessava, ecco tutto.

da "Il giovane Holden"
di J.D.Salinger

 

L’Inverno è il tempo del conforto, del buon cibo, del tocco di una mano amica e di una chiacchierata accanto al fuoco: è il tempo di casa.    E. Sitwell

L’Inverno è il tempo del conforto, del buon cibo, del tocco di una mano amica
e di una chiacchierata accanto al fuoco: è il tempo di casa.

E. Sitwell


Tu sai, Signore, che io amo pregarti seguendo i ritmi stagionali, perché la preghiera non è una petizione astratta o un parlare con te che prescinda dal momento di vita,...   Adriana Zarri

"Tu sai, Signore, che io amo pregarti seguendo i ritmi stagionali, perché la preghiera non è
una petizione astratta o un parlare con te che prescinda dal momento di vita, dalle situazioni,
dalle emozioni, dai colori che vedono i nostri occhi, dagli odori che vengono su dal suolo:
le foglie macerate dalla pioggia, i funghi che nascono dai boschi, la dolce ovatta delle nebbie …
Dacci dunque, Signore, di comprendere il messaggio segreto dell’inverno: di attendere
la nuova primavera nel pensiero, nella speranza, nell’attesa dei cieli nuovi
e delle terre nuove che tu farai risorgere dalle ceneri del mondo."

Adriana Zarri


I ragazzi del cortile avevano fatto un uomo di neve. Gli manca il naso! - disse uno di loro. Cosa ci mettiamo? Una carota! - e corsero nelle rispettive cucine a cercare tra gli ortaggi.  Italo Calvino

I ragazzi del cortile avevano fatto un uomo di neve. Gli manca il naso! - disse uno di loro.
Cosa ci mettiamo? Una carota! - e corsero nelle rispettive cucine a cercare tra gli ortaggi.
Marcovaldo contemplava l'uomo di neve e, assorto nelle sue meditazioni, non s'accorse che dal tetto
due uomini gridavano: Ehi, signore, si tolga un po' di lì! Erano quelli che fanno scendere la neve dalle tegole.
E tutto ad un tratto, un carico di neve di tre quintali gli piombò proprio addosso. I bambini tornarono
col loro bottino di carote. Hanno fatto un altro uomo di neve. Mettiamo il naso a tutti e due! -
e affondarono due carote nelle teste dei due uomini di neve. Marcovaldo, più morto che vivo, sentì,
attraverso l'involucro in cui era sepolto, arrivargli il cibo. E masticò. Mammamia! La carota è sparita!
I bambini erano molto spaventati. Il più coraggioso non si perse d'animo: applicò all'uomo di neve
un peperone. L'uomo di neve ingoiò anche quello. Allora provarono a mettergli per naso un pezzo
di carbone. Marcovaldo lo sputò via con tutte le sue forze. Aiuto! È vivo! È vivo! I ragazzi scapparono.
In un angolo del cortile c'era una grata da cui usciva una nube di vapore caldo. Marcovaldo si andò
a mettere lì. La neve si sciolse e ricomparve Marcovaldo intasato dal raffreddore.

Marcovaldo - Due pupazzi di neve
Italo Calvino

 

Ma, dico, se i milanesi, a Milano, quando c’è la nebbia, non vedono, come si fa a vedere che c’è la nebbia a Milano?   Totò

Ma, dico, se i milanesi, a Milano, quando c’è la nebbia,
non vedono, come si fa a vedere che c’è la nebbia a Milano?

Totò

 

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Studio Placidi
A Tavola con lo Chef