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A TAvola con lo Chef

 


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Lungo la Strada dei Vini etrusco romana

 

a cura della Redazione di Travel Carnet

 

NELL'EDEN DEL VINO
Il Percorso: Da Orvieto a Orvieto

CASTELVISCARDO (Castello- Museo del Cotto – Monterubiaglio)

ALLERONA (Villa Cahen – Parco naturalistico di Villalba – Mostra dei Pugnaloni)

FABRO (Castello – Tartufo nero e Bianco)

MONTEGABBIONE (Castello di Montegiove – La Scarzuola)

PARRANO (Le Tane del Diavolo – Centro documentazione Territoriale)

FICULLE (Terrecotte – Abbazia San Niccolò – Chisa S.Maria Vecchia – Castello della Sala)

ORVIETO (Duomo – Musei – Orvieto Underground – Quartiere medioevale )

Passeggiata a cavallo attraverso i vigneti dell'Azienda Agricola Vitalonga nell'Alto Orvietano. (foto Strada dei Vini etrusco romana) Particolare della Villa Cahen di Allerona. (foto Comune di Allerona) La sede dell'Enoteca Regionale dell'Umbria. (foto Strada dei Vini etrusco romana)

Un avvincente percorso ai confini dell’alto Orvietano ci porta in luoghi dove appare con forza la continuità della coltura estensiva della vite. Fra castelli, borghi e altipiani aleggiano presenze di papi, che qui si rifugiavano accolti dalle potenti famiglie, o di madonne che continuano ad abitare le proprie dimore. Le cantine dei castelli difendono la qualità dei vini con temperature costanti e attenti procedimenti enologici.

A Orvieto, l’antica Oinarea (“la città dove scorre il vino”), gli Etruschi intuirono la magia delle grotte scavate nel tufo e affidarono a tre livelli sotterranei i segreti per la pigiatura, la maturazione e la conservazione del vino, come nelle cantine del Convento di San Giovanni, sede dell’Enoteca Regionale, unica vetrina in Umbria della produzione di vini Docg, Doc e Igt.


IL PARCO DEL TEVERE E I SUOI LAGHI
Il Percorso: Da Todi a Lugnano in Teverina

CORBARA (Area archeologica del Porto di Pagliano – Convento Francescano di Pantanelli)

ORVIETO (Pozzo di San Patrizio – Pozzo della Cava – Orvieto Underground)

BASCHI (Chiesa di San Niccolò – Antiquarium Comunale)

MONTECCHIO ( Necropoli preromana Vallone di San Lorenzo -Tenaglie – Antiquarium Comunale)

ALVIANO (Oasi Naturalistica – Castello – Museo della Civiltà Contadina e dei Condottieri di Ventura)

GUARDEA (Castello del Poggio – L’Arco della Coscienza Planetaria)

LUGNANO IN TEVERINA (Chiesa S.Maria Assunta e la Collegiata)

Il Pozzo di San Patrizio, capolavoro di ingegneria cinquecentesca. (foto Orvieto Turismo e Cultura) Il Castello medievale Doria Pamphili di Alviano. (foto Comune di Alviano) La Chiesa di Santa Maria Assunta a Lugnano in Teverina. (foto Turismo Lugnano Teverina)

L’Umbria conserva le tracce del mare alla base delle colline, un tempo isole. Qui il verde presenta una vitale esplosione di sfumature, alimentato dalle acque che s’insinuano nel sottosuolo, sgorgano dalle fonti e scompaiono nelle grotte.I primitivi abitanti hanno scelto questi colli e altipiani, protetti dai limiti naturali di fiumi o torrenti, poi vie di comunicazione e fonte di energia.

Il paesaggio è stato disegnato dal lavoro dell’uomo, con colture arrivate anche attraverso il mare, come la vite. Nel corso dei secoli la viticoltura ha attraversato diverse sfide, fra sapienza antica e moderna tecnologia, per ottenere una produzione sempre più raffinata.

La storia si è fermata sulle rocce e nelle gole, tra gli alberi e i verdi silenzi di boschi che nascondono eremi e luoghi di culto, riti sacri e memorie archeologiche. Lungo il percorso fluviale si sono sviluppate nuove attività sportive, come la pesca, il canottaggio, il trekking.


VALLI FLUVIALI E MATRIMONI DELLE ACQUE
Il Percorso: da Attigliano ad Acquasparta

GIOVE (Palazzo Ducale)

AMELIA (Mura poligonali, Museo Archeologico, Cisterne romane)

OTRICOLI ( Antiquarium )

NARNI (Ponte di Augusto, Rocca Albornoz, Narni sotterranea)

TERNI (Cascate delle Marmore- Lago di Piediluco – Villa Lago)

SAN GEMINI (Fonte e Carsulae resti della città romana )

ACQUASPARTA ( Palazzo Cesi)

La Cascata delle Marmore formata dal fiume Velino e inclusa nel Parco fluviale del Nera.  (foto Marmore Falls servizi turistici) Il Ciliegiolo di Narni 30 anni prodotto dalla Cantina dei Colli Amerini. (foto Gruppo Grifo) La cantina dell'Orvieto Classico Doc dell'Azienda Agricola Custodi situata sulle colline orvietane. (foto Custodi)

Sui pendii lungo il percorso del Tevere il paesaggio è costellato da viti e olivi di “cultivar" che le aziende di consolidata tradizione trasformano in vino e olio di qualità, Dop Umbria dei Colli Orvietani e Amerini. Risalendo dalla Valle del Tevere verso i Monti Amerini, il terreno, dal grigio delle argille al giallo delle sabbie alluvionali, assume la bianca durezza del calcare dove radicano i vitigni a bacca rossa per la produzione dei vini Colli Amerini Doc, dei profumati Igt Umbria e del’intenso Ciliegiolo di Narni.

Sotto i boschi di lecci e querce, in un caleidoscopio di colori, ci si può addentrare alla ricerca fruttuosa di funghi, tartufi, asparagi e bacche che insieme ai castagni delle zone montane arricchiscono il gusto della tavola in ogni stagione.

Al matrimonio naturale delle acque l’ingegno umano ha aggiunto la confluenza artificiale del Velino nel Nera, creando la spettacolare Cascata delle Marmore, meta di tanti visitatori già dall’epoca del Grand Tour.


TRACCE NASCOSTE
Il Percorso: da Amelia a Todi

AMELIA (Palazzo Petrignani, Duomo, Torre Civica)

NARNI (Abbazia di San Cassiano, Rocca Albornoz, Duomo di San Giovenale, Narni Sotterranea Speco di S.Urbano)

STRONCONE (Chiesa e convento di San Francesco, Palazzo del Comune)

CESI (Chiesa e montagna di Sant ‘Erasmo, Grotta di Eolo)

CARSULAE (Antiquarium , Area Archeologica)

AVIGLIANO UMBRO (Foresta Fossile di Dunarobba)

MONTECASTRILLI (Chiesa e Convento delle Clarisse, Chiesa di San Nicolò)

TOSCOLANO (Cappella Bella)

MELEZZOLE (Castello e Monte Pian dell’Ara)

CIVITELLA DEL LAGO (Ovoteca – Area archeologica Fornace di Scoppieto – Eremo della Pasquarella)

Il complesso abbaziale di San Cassiano a Narni. (foto Turismo Narni) L'ingresso al Sacro Speco di Sant'Urbano a Stroncone. (foto Cammino dei Protomartiri Francescani) I filari di viti dell'Azienda Vinicola Pizzogallo nei pressi di Amelia. (foto Strada dei Vini etrusco romana) I tronchi della plurimillenaria Foresta Fossile di Dunarobba. (foto Parchi Italia)

All’interno delle mura di Amelia i nobili palazzi racchiudono saloni affrescati in cui il passare dei mesi è rappresentato dal ciclo dei lavori agricoli e dal passaggio dei simboli astrali. Le cantine, che emanano ancora il profumo del vino, celano cisterne romane e mosaici romani. In cima al colle, la torre maestosa, simbolo della dignità civica e oggi campanile, nasconde nella sua forma a dodici lati la sua antica funzione di orologio solare.

I canti gregoriani, miniati nei preziosi corali di Stroncone, echeggiano nei conventi nascosti in queste terre di confine, in cui si può ritrovare se stessi nello spirito francescano del remoto Speco di Sant’Urbano.

Nel silenzio del Convento delle Clarisse di Montecastrilli un’insolita tela raffigura il mistero della trasformazione del sangue di Cristo in vino mentre poco distante, a Dunarobba, la natura ha mantenuto nel suo grembo di argilla i tronchi della trimillenaria Foresta Fossile.

www.stradadeivinietruscoromana.com

www.inorvieto.it