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Vent'anni fa l'iscrizione nella Lista del Patrimonio dell'Umanità Unesco

di Eugenia Sciorilli

 

Una combinazione unica di parchi e giardini che hanno influenzato lo sviluppo dell'architettura del paesaggio in tutta Europa: con queste parole, nel 1995, gli esperti dell'Unesco motivavano l'iscrizione di Sintra nella Lista del Patrimonio dell'Umanità.
Quest'anno, dunque, la splendida località nei pressi di Lisbona festeggia il ventesimo anniversario della sua designazione a sito protetto dall'Unesco.
Sintra rappresenta una sintesi perfetta di come specie floreali e arboree si possano amalgamare in un paesaggio affascinante e raffinato: ne è testimonianza il Parque da Pena, che Ferdinando II volle creare nel 1840, dove la vegetazione autoctona si accompagna a piante esotiche. Spiccano anche contrasti sorprendenti: il Convento dos Capuchos, con l'ascesi monastica nella sua forma più estrema, si trova vicino alle residenze più raffinate della corte. L'intero parco è racchiuso da un muro di pietra, e il terreno più elevato è coperto di querce, cipressi, boschi di pini e giardini più classici, come il Giardino delle Camelie.

Il Palacio Nacional in stile gotico-moresco di XIV secolo. (foto Camara Municipal de Sintra) L'ottocentesco complesso architettonico del Palacio da Pena. (foto Camara Municipal de Sintra) La Cappella di Nostro Signore al Convento dos Capuchos. (foto Emigus/Parques de Sintra)
Interno della Cappella del Crocifisso al Convento dos Capuchos. (foto Emigus/Parques de Sintra) Un viale del Parque da Pena. (foto Emigus/Parques de Sintra) Il Palacio de Monserrate in stile arabeggiante di XVIII secolo. (foto Camara Municipal de Sintra) La fattoria nei pressi del Palacio de Monserrate. (foto Emigus/Parques de Sintra) Un angolo del giardino della tenuta Quinta da Regaleira. (foto Visit Portugal) Un tratto di costa incluso nel Parque Natural de Sintra/Cascais. (foto Manuela Mercelino/ICNF) Veduta aerea del promontorio di Cabo da Roca. (foto Visit Portugal)

Il Palazzo Reale è senza dubbio la caratteristica architettonica dominante di Sintra. Probabilmente costruito sul sito del moresco Alcazar, e posto nel centro della città, si distingue per il suo rivestimento con meravigliosi azulejos, le piastrelle finemente decorate tipiche del Portogallo.
Da visitare naturalmente anche il Palazzo Pena, alto su un picco nella Serra (un capolavoro di architettura romantica, progettato dall'architetto portoghese Possidónio da Silva) e il Palazzo di Monsserrate, edificato da un famoso architetto inglese, James Knowles Jr. Si tratta, quest'ultimo, di un esempio di eclettismo ottocentesco, e unisce neo-goticismo a elementi derivanti dall'architettura dell'India. I suoi suggestivi giardini sono circondati da un bosco di querce semi-naturale.

Occorre ricordare che il clima favorevole, la fertilità dei terreni circostanti e la vicinanza al fiume Tago hanno fatto sì che Sintra attirasse insediamenti urbani fin dall'antichità, ma è stato lo sviluppo architettonico dell'Ottocento, paragonabile a una miscela quasi magica di palazzi, viali e giardini, a farla assurgere a gioiello del Patrimonio dell'Umanità.

Da sapere - Sintra dista appena 26 chilometri a ovest di Lisbona, in un'area boschiva protetta (Parque Natural de Sintra Cascais). Tra le attrazioni dei dintorni, il Cabo da Roca (a 18 km), il punto estremo occidentale del continente europeo proteso verso l'Oceano Atlantico, quel "Promontorium magnum" ben noto già in epoca romana.


www.visitportugal.com/it

http://whc.unesco.org/en/list/723

 

 



 


 


 


 


 


 



 

 

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