| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO | RENDEZ VOUS | ASTERISCHI |
| VARIAZIONI D'AUTORE | PHOTO TIME | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | RITRATTI DI ARTISTA | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |

 

 

 

clicca sulle miniature
per ingrandirle

 

 

La riscoperta di Genova e delle sue attrazioni


(1^ puntata)

di Asiul



In questi ultimi tempi mi sta capitando spesso di tornare dopo anni in alcuni luoghi del Belpaese dove sono stata quand’ero un po’ più giovane e la cui memoria si era per così dire cristallizzata. E’ successo recentemente anche con Genova, città dove trascorsi nel fatidico 1968 una memorabile vacanza con la mia famiglia, tra cavalcate sul mare e notiziari televisivi segnati dall’invasione dei carri armati sovietici a Praga. Come già per altre città, ho riscoperto luoghi che pensavo di conoscere e che in realtà non avevo visitato per nulla o sono profondamente mutati.

È proprio il caso dell’Ospitale della Commenda di San Giovanni di Prè, costruzione molto antica risalente al 1180. Riaperto nel 2009 dopo quaranta anni di restauri (!!), fa rivivere al visitatore la realtà dell’accoglienza di tanti secoli fa, quando era luogo di supporto e assistenza per pellegrini e crociati, sani e malati, ricchi e poveri, in partenza o di ritorno dalla Terrasanta. L’allestimento è spettacolare e interattivo; vagando nella sala che un tempo ospitava gli infermi e avvicinandosi ai muri, questi si animano dei tanti personaggi dell’epoca. E’ così possibile fare la conoscenza di Frate Guglielmo, praeceptor dell’Ospitale, di Al Idrisi, erudito e naturalista medievale, di Saladino, condottiero e sultano, e di molti altri pronti ad accogliervi e a intrattenervi in questo luogo straordinario, giustamente definito dai curatori Museoteatro.

La sala al primo piano del Museoteatro della Commenda di Pre'. (foto Musei di Genova) Ricostruzione di velieri al Galata Museo del Mare. (foto Galata Museo del Mare) La sala del brigantino Anna al secondo piano del Galata Museo del Mare. (foto Galata Museo del Mare)
Il sommergibile Nazario Sauro ormeggiato nella Darsena davanti al Museo del Mare. (foto Galata Museo del Mare) La villa rinascimentale di Giovanni Andrea Doria sede del Museo Navale di Pegli. (foto Musei di Genova)
Modellini di imbarcazioni a vapore al Museo Navale di Pegli. (foto Musei di Genova) La vasca degli squali all'Acquario. (foto Acquario di Genova/Ph. Merlo) Una foca con il suo piccolo all'Acquario. (foto Acquario di Genova)
Veduta aerea dei Magazzini del Cotone. (foto Porto Antico) L'aperitivo al Ristorante Teresa di Pegli. (foto Ristorante Teresa)

A sottolineare l’identità storico-marinara di Genova e la sua vocazione allo scambio, non solo commerciale, con genti vicine e lontane, San Giovanni di Prè è collegata nell’ambito dello stesso polo culturale (www.muma.genova.it) ad altri due siti che consiglio caldamente: il Galata Museo del Mare (www.galatamuseodelmare.it) e il Museo Navale di Pegli.

Il primo è la massima espressione, insieme all’Acquario e ai Magazzini del Cotone, della profonda trasformazione dell’area portuale di Genova, riconsegnata alla piena fruizione dei suoi abitanti e dei turisti, sui quali esercita un forte potere attrattivo. Al Galata Museo, se si vuole, si può passare un’intera giornata, ripercorrendo con leggerezza e piacevolezza la storia della marineria, avendo anche l’opportunità di entrare dentro una galea o un sommergibile, oppure di seguire la vita di chi si imbarcava sui grandi piroscafi alla volta dell’America. È un Museo sul mare a tutto tondo, dove lo spirito di avventura di Cristoforo Colombo accompagna il visitatore dall’inizio alla fine. Interessante anche il Museo Navale di Pegli (quartiere residenziale di Genova), allestito in una bella villa rinascimentale appartenuta a Giovanni Andrea Doria, con collezioni che ci raccontano la storia marinara delle riviere liguri e non solo di Genova.

Dopo tutto questo girovagare è ben meritata una sosta gastronomica; a questo proposito, non posso non raccomandare proprio a Pegli un posticino imperdibile per il pesce rivisitato in mille modi dalla giovane e brillante chef Tina Cosenza. Si tratta del ristorante Teresa (www.ristoranteteresa.it), in Piazza Lido 5-6R, dov’è opportuno prenotare, se non volete rischiare di rimanere a pancia vuota. Un ultimo consiglio: da Teresa provate il cappon magro, una vera delizia non facile da trovare!

1 - continua

 

www.visitgenoa.it




A Tavola con lo Chef